MotoGP, pagelle: Ducati conquista l'Austria con Iannone e Dovizioso. Bis a Brno?

Ducati, rotta la maledizione! Dopo sei anni il trionfo in Austria. Grazie anche a Stoner

LA CORSA: Rossa. Voto 7+ Nei saliscendi dello Spielberg è andata in scena una corsa agonisticamente “normale” ma diventata “storica” grazie al ritorno alla vittoria della Ducati capace di rompere la “maledizione”. Vittoria giunta dopo 6 anni e tanti rimescolamenti tecnici e del management, impreziosita da una perentoria meritatissima doppietta. Un trionfo… annunciato già dai test delle settimane scorse con le Desmosedici GP, su questo tracciato “anomalo”, un palmo più avanti. Yamaha e Honda “fatte a pezzi”? Stupidaggini. Capita l’antifona, Lorenzo e Rossi hanno pensato al … mondiale. Idem Marquez, con la spalla malconcia. Nel Team bolognese si gongola, allungando la lingua: “E’ solo l’inizio!”. Speriamo. Ma una rondine non fa primavera. A Brno la controprova.

STONER: valore aggiunto: Voto nc. L’australiano tester speciale della Rossa, l’ultimo pilota a portare la Ducati MotoGP sul gradino più alto in gara e nel mondiale, è parte non secondaria del ritorno al successo pieno della Casa bolognese. Il “Canguro” è l’artefice-emblema della riscossa delle Rosse. Significativo l’abbraccio di fine gara fra Casey e Dall’Igna. Stoner può fare ancora di più? Sì, scendendo in pista come wild card in un Gran Premio. Grazie Casey, comunque!

IANNONE: storico. Voto 9+ L’Andrea abruzzese della Ducati (voto 10+) gestisce magistralmente la superiorità della Desmosedici e si riscatta alla grande dopo i pochi alti e i molti bassi 2016 riportando dopo 6 anni la Rossa davanti a tutti nella premier class. Onore al merito del pilota anche per la scelta della gomma soft e della Casa di Borgo Panigale, qui con moto da lepre imprendibile. Bravo! Bravi! Ma guai illudersi! Ad altri è capitato in passato di cullarsi sugli allori… Ogni gara fa storia a sé. A Brno il bis?

DOVIZIOSO: stoico: Voto 9- L’Andrea forlivese completa la giornata trionfale della Ducati protagonista della doppietta speciale della Casa di Bogo Panigale ma è insoddisfatto del comportamento delle… gomme. La verità che il Dovi avrebbe voluto essere oggi al posto del compagno di squadra, già col foglio del benservito in tasca. Farsi battere proprio dall’altro Andrea non è facile da mandar giù. Parola d’ordine: fare tesoro di quel che c’è e tornare all’attacco. Senza se e senza ma. Dovi, dai! Altrimenti la casella è quella dell’eterno secondo…

LORENZO: nuova alba: Voto 8+ Il maiorchino della Yamaha (voto 9) torna agguerrito e competitivo sul podio chiudendo una fase “no” che dura da tempo. Un terzo posto che vale il doppio perché il quarto è, fuori podio, proprio Rossi. Si riparte per la caccia al titolo della lepre Marc? Sperando che a Brno risplenda il sole e che la pioggia non batta sulla pista tagliando le ali al tentativo di riscossa del maiorchino.

ROSSI: fuori podio. Voto 8- Il fuoriclasse di Tavullia delude le aspettative maturate alla vigilia chiudendo ancora fuori dal podio e soprattutto dietro al vero “nemico”, Lorenzo. Né il maiorchino né il pesarese sanno trarre vantaggio dal gap fisico di Marquez. Quarto meglio di quinto? Sì, ma di questo passo il titolo numero dieci diventa una chimera.

MARQUEZ: stringidenti. Voto 8+ Il funambolo number one della Honda (7-) tiene duro in una gara difficile dopo l’ennesimo (brutto) volo della vigilia, stavolta nelle FP3 del sabato mattina. Lo spagnolo è costretto alla difensiva ma chiude comunque quinto incassando undici preziosi punti dal peso d’oro per la classifica generale che rimane, sostanzialmente inalterata. Senza Marc dove è la Honda? A Brno la riscossa?

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