Sam Lowes impressiona nel primo test con Aprilia a Misano

"Mi ha colpito la grande metodologia con la quale ha affrontato le varie difficoltà" ha spiegato Romano Albesiano

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La luce dei riflettori ieri ha puntato forte su Bologna, e più precisamente su quel ragazzo venuto dall'altra parte del Mondo per diventare un idolo dalle parti di Borgo Panigale. Già, perchè i test di Misano Adriatico, sul circuito Marco Simoncelli, non hanno visto solamente Ducati prenderne parte, ma anche l'altro lato della velocità italiana, quell'Aprilia che sta cercando di crescere sempre più con la sua nuovissima RS-GP. Un test fatto appositamente per far prendere confidenza alla sua futura destinazione a Sam Lowes, attualmente in piena lotta per la conquista del Mondiale Moto2.

Una prima giornata di approccio, in sintonia con il lavoro di Mike di Meglio, dove Sam Lowes ha mostrato le sue doti che hanno spinto Gresini e Noale a puntare sull'inglese. Da sempre molto guascone e simpatico nei modi di fare, Lowes ha quella fama di pilota veloce quanto poco riflessivo. Uno scenario invece ribaltato da Romano Albesiano nelle sue dichiarazioni al termine della prima giornata: "Quella odierna era una giornata molto particolare, dato che parliamo di un ragazzo che non ha mai guidato una moto più potente di una 600 e che non ha mai provato né i dischi in carbonio né tante altre componenti particolari" ha riferito Albesiano al Corriere dello Sport

"è stata impressionante la rapidità con la quale si è adattato alla nuova moto ed al contempo mi ha colpito la grande metodologia con la quale ha affrontato le varie difficoltà".

La seconda giornata lo ha visto continuare la conoscenza di una moto profondamente diversa dalla Kalex del Team Gresini con la quale è in lotta per il titolo Moto2 in questa stagione. Alla fine, dopo le 60 tornate percorse il giorno prima, nella sua seconda giornata, Lowes ha messo insieme 69 passaggi.

“I primi giri sulla Aprilia RS-GP sono stati un'esperienza che non dimenticherò mai. Quando ho aperto il gas è stata incredibile la velocità che ho percepito, è stato un feeling meraviglioso. Già dal secondo run ho iniziato a gestire meglio la potenza e ho cercato di capire come meglio sfruttarla" ha raccontato Lowes.

"Le novità erano tante e mi hanno tutte stupito: le prime sono senza dubbio la potenza e la velocità, poi i freni in carbonio, la terza è il cambio seamless veramente incredibile e la quarta è ovviamente l'elettronica con la quale mi sono trovato subito molto bene.

E poi la RS-GP mi ha sorpreso con una maneggevolezza che non mi aspettavo, tanto che la notte prima del test ero molto nervoso perché mi immaginavo una moto molto più cattiva da guidare e invece non è stato così, anche se niente è facile su una MotoGP. Da ultimo voglio sottolineare la bella intesa che ho trovato con tutto il team. Insomma, è andata proprio bene”.

Per Lowes, al di là della promessa sella per il prossimo anno in MotoGP, c'è un mondiale nella classe di mezzo da continuare ad affrontare, contro gli altri due grandi protagonisti di stagione: il campione del Mondo Johann Zarco ed il prossimo portacolori Suzuki Alex Rins. Lowes proviene da una gara tutto sommato positiva ad Assen "E' stata una gara difficile. Mi aspettavo di esser più forte. Invece ho avuto problemi, il grip non era sufficiente, e le condizioni della pista cambiavano in continuazione. Solo alla fine della gara sono riuscito ad avere un buon ritmo e recuperare".

La fortuna comunque lo vuole in pienissima lotta, con solamente cinque punti di distacco dal leader. "Non vedo l'ora di giungere al Sachsenring" ha chiosato l'inglese.


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