Superbike: Tom Sykes con Kawasaki fino al 2018

Il clima recentemente più disteso tra Sykes e Rea all'interno del team Kawasaki in Superbike è stato l'ultimo dei segnali della volontà della casa di Akashi di confermare anche il pilota inglese.

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Motoblog lo aveva previsto due mesi fa, analizzando le possibili alternative, per Tom Sykes, in ottica suo futuro in Superbike e, in tempi più recenti, nuovi indizi erano venuti da una maggiore distensione nei rapporti tra il pilota di Huddersfield ed il compagno di squadra Johnny Rea, più volte ai ferri corti dopo gare condotte da entrambi con il coltello tra i denti.

L'apparente scemare dell'attrito tra quelli che sono i due galli nel pollaio Kawasaki, primo e secondo nella classifica iridata e freschi trionfatori del round SBK di Misano, era l'anticamera di un accordo tra il numero 66 ed il KRT, per confermare la attuale coppia, con Rea che aveva già firmato in precedenza.

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Di oggi l'annuncio ufficiale della casa di Akashi, la quale ha ufficializzato la firma del contratto, da parte di Sykes, per altri due anni in sella alla ZX-10R, che nelle prossime due stagioni se la giocherà ancora ad armi pari con il team-mate nella rincorsa ai titoli mondiale 2017 e 2018.

Per i numero 66, come dichiarato al termine del week-end di Misano, l'obiettivo è vincere le gare ed incrementare il suo palmares che consta di 30 successi, 36 superpole, 76 podi, 30 giri veloci in gara, il titolo di campione del mondo 2013 e due secondi posti nel mondiale (2012 e 2014).

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Tom Sykes: "Sono veramente entusiasta di aver firmato un nuovo contratto con KRT e KHI. E' una splendida sensazione, quella di poter far parte di un grande team come il mio per altri due anni. Abbiamo già mostrato cosa è in grado di fare la nuova Ninja ZX-10R questa stagione e c'è un grande potenziale ancora inespresso. Penso che si sia in possesso del miglior pacchetto oggi a disposizione nel mondiale Superbike e voglio ringraziare Kawasaki Heavy Industries per avermi confermato come suo pilota. Sono parte della famiglia Kawasaki da sette anni, pertanto è naturale il prosieguo di questo rapporto. Lavorare ancora con il mio team, con Marcel, Danilo, Mattia, Raul, Tambu, Ruben e gli altri amici della squadra è un qualcosa di incredibile perché sono riconosciuti nel paddock come il miglior gruppo. Ho ricevuto molto supporto dai fan e dai possessori di Kawasaki e la decisione di rimanere dove sono è anche merito loro. Un altro aspetto molto importante riguarda la continuazione del programma di sviluppo per le moto stradali e di quelle da gara, di cui mi sento parte integrante. La componente tecnica del lavoro con il team e con Kawasaki è molto soddisfacente, per me, e si aggiunge al piacere dei successi in pista."

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