Marquez: "Lorenzo è più forte di Valentino Rossi"

Il fuoriclasse della Honda minimizza il suo attuale vantaggio in classifica e vede Lorenzo più pericoloso di Valentino Rossi nella lotta al titolo.

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L'attuale capo-classifica del Mondiale MotoGP 2016, lo spagnolo Marc Marquez (Honda Repsol), ha rilasciato una nuova intervista al quotidiano sportivo spagnolo Marca in cui ha fatto il classico 'punto della situazione' per quanto riguarda la sua rincorsa al terzo titolo iridato in carrira nella classe regina.

Dopo il secondo posto nel GP di Catalunya alle spalle di Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) e grazie allo 'zero' rimediato dall'altra Yamaha M1 ufficiale di Jorge Lorenzo (speronato dalla Ducati di Andrea Iannone), Marquez è tornato in testa alla classifica raggiungendo quota 125 punti, con Lorenzo a -10 e il 'Dottore' a -22.

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Dopo il nuovo cambio della guardia in vetta alla classifica del Mondiale MotoGP verificatosi a Montmelò, Marquez ha subito chiarito di preferire il ruolo di 'fuggitivo' a quello di 'inseguitore':

"Naturalmente mi piace essere in cima, con qualche punto di vantaggio. Ora sono 10. Preferisco essere il leader del Mondiale perché così, se si commette un errore come mi è successo a Le Mans (dove sono caduto e ho preso solo tre punti), è possibile limitare i danni perché sei sempre lì. Se sei secondo o terzo in classifica, allora non ci si può permettere di fare alcun errore."

"Ad essere onesti, per me 10 punti non sono niente. Infatti, se nella prossima gara io finisco terzo e Lorenzo vince, sarà solo a un punto da me. Certo, 10 punti sono meglio di niente, ma non vogliono dire granché anche perché Valentino è a soli 22 punti. Credo che avere tre piloti in meno di 25 punti dopo 7 gare significa che rimarremo vicini fino alla fine."

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Interrogato su quale sia per lui l'avversario più temibile in questo momento nella battaglia per il titolo mondiale, Marc Marquez non ha esitato a individuare nell'attuale Campione del Mondo il 'pericolo n°1':

"Dipende dal circuito. Quando Lorenzo è in giornata è veramente veloce. Lui è più forte di Valentino. Inoltre, Lorenzo è anche più veloce sul giro secco, mentre Valentino ha molta esperienza e sa come approfittare di qualsiasi situazione. Ed è molto difficile da battere in gara. Anche se non è il più veloce durante il fine settimana, alla fine è sempre pronto per la corsa ed è molto continuo."

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La ormai famosa 'stretta di mano' con Rossi a Barcellona è stata vista da molti come una sorta di riappacificazione - o almeno di tregua - tra Marquez e il fuoriclasse pesarese dopo le aspre polemiche di fine 2016. Il fenomeno spagnolo, da parte sua, ha così interpretato il gesto:

"Per me la rivalità è con tutti i piloti. In pista vuoi battere il tuo compagno di squadra, i tuoi amici e tutti gli altri. Ma alla fine credo che tutti i piloti debbano avere un rapporto 'professionale', perché si corrono un sacco di rischi in pista. Già dopo la gara di Valencia avevo detto [a Rossi]: 'Ecco la mia mano'. La risposta forse è stata un po' tardiva, ma alla fine è arrivata e questa è la cosa più importante. Da parte mia, non ho alcun problema."

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Come da noi riportato, lo scorso 14 giugno Marquez si è esibito insieme al compagno di box Dani Pedrosa al Red Bull Ring, in Austria, dove il 14 Agosto si correrà il GP d’Austria. Per lo spagnolo è stata la prima 'presa di contatto' con la pista:

“Avrei voluto provare di più su questo tracciato e magari con il mio prototipo MotoGP, ma il regolamento non ci ha permesso di fare di più. Ho girato con una moto molto simile alla mia Honda ed è stato comunque un test importante. Tra due mesi saremo di nuovo lì con le 'nostre' RC213V, però il test promozionale mi è comunque servito per iniziare a conoscere un po' la pista”.

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