Stoner: "Lorenzo è il pilota che rispetto di più"

L'ex-iridato della MotoGP, oggi tester Ducati, nomina lo spagnolo come favorito per il titolo e aggiunge: "Il migliore di sempre? Mick Doohan..."

SCARPERIA, ITALY - MAY 20:  Casey Stoner of Australia and Ducati Team  looks on in box during the MotoGp of Italy - Free Practice  at Mugello Circuit on May 20, 2016 in Scarperia, Italy.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

A distanza di ormai qualche anno dal suo ritiro dalle corse - avvenuta al termine della stagione 2012 - l'ex-Campione del Mondo della MotoGP Casey Stoner rimane comunque uno dei personaggi più seguiti e rispettati del Motomondiale.

Il fuoriclasse australiano, pur non gareggiando più per vittorie e titoli, è rimasto infatti sempre 'in orbita' MotoGP come colludatore ufficiale di Honda prima e, dallo scorso inverno, di Ducati, le case con cui si è aggiudicato i suoi due titoli iridati nella Premier Class.

Stoner è stato recentemente avvicinato dai microfoni del tedesco Speedweek.com al quale ha parlato del suo attuale momento, nel quale si divide tra gli impegni di tester e ambassador per Ducati, famiglia e il suo più noto hobby: la pesca.

Ducati team test rider Casey Stoner of Australia takes a corner during the last day of 2016 MotoGP pre-season test at the Sepang International circuit on February 3, 2016.  AFP PHOTO / MOHD RASFAN / AFP / MOHD RASFAN        (Photo credit should read MOHD RASFAN/AFP/Getty Images)

Il campione australiano ha innanzitutto spiegato come è arrivato lo scorso anno alla decisione di 'mollare' HRC per tornare a lavorare per la casa bolognese:

"Nel 2015 ho pensato che le cose non funzionavano più con Honda, perché avevo l'impressione che non sfruttassero a dovere i dati e il mio input provenienti dai test. Conosco il mio valore come collaudatore, perché ho molto da offrire agli Ingegneri che lavorano sullo sviluppo: posso spingere per fare tempi molto veloci e fornire una migliore comprensione sul comportamento di una moto. Quando Ducati l'anno scorso mi ha fatto la sua offerta, ho capito che il mio contributo sarà utilizzato come si deve dai suoi uomini."

"Nel mio primo periodo con Ducati (2007-2010) mi sono sempre trovato molto bene con la squadra, mi avevano deluso solo un paio di decisioni che furono prese mentre correvo per loro. Ma ora ho costruito un nuovo rapporto con l'azienda: ho tanta voglia di aiutarli a tornare al top del Mondiale MotoGP."

DOHA, QATAR - MARCH 18:  Casey Stoner of Australia and Ducati Team speaks with journalists in box during the MotoGp of Qatar - Free Practice at Losail Circuit on March 18, 2016 in Doha, Qatar.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Interrogato sui cambiamenti della MotoGP e in particolare della Ducati negli ultimi anni, Stoner ha risposto:

"E' difficile fare paragoni perché l'ultima volta che ho guidato io una Ducati avevamo il telaio in carbonio, i motori da 800 cc e altri pneumatici (Bridgestone). Ora non è più così, non sembra di essere seduti sullo stesso tipo di moto. C'è una differenza enorme. Ducati ora ha un telaio in alluminio, i motori 1000 cc e le gomme Michelin e tutto questo fa sì che la moto sembri completamente diversa."

L'australiano ha comunque spiegato di non aver dovuto lavorare sul suo stile di guida per adattarsi all'attuale versione della Desmosedici:

"Uno dei miei punti di forza è che non ho un particolare stile di guida: quando è necessario so adattarmi a qualsiasi moto. Penso che questo sia il motivo per cui riesco a essere veloce con qualunque moto. Mi posso adattare, senza chiedere di cambiare la moto per far sì che si abbini al mio stile di guida. Anche il pilota deve saper fare la sua parte per sfruttare la moto, perché comunque non sarà mai perfetta."

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - FEBRUARY 02:  Casey Stoner of Australia and Ducati Team rounds the bend during the MotoGP Tests In Sepang at Sepang Circuit on February 2, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Stoner ha parlato anche di quella che sarebbe la sua ricetta personale per restituire lustro e spettacolarità al massimo campionato di velocità in pista:

"Penso che ci dovrebbe essere una maggiore stabilità nelle regole in MotoGP, almeno per 5-8 anni. Ciò incoraggerebbe più case, come forse Kawasaki, a tornare in questo sport. Ogni volta che le regole cambiano, questo costa un sacco di soldi, perché le case devono costruire e sviluppare nuove moto. Modificare le regole, inoltre, non sempre assicura delle gare migliori. La centralina standard, che è stata introdotta quest'anno, è un passo nella giusta direzione, anche se penso che i sistemi elettronici siano ancora troppo avanzati."

"In ogni caso, da quando ho fatto la mia ultima gara, i sistemi elettronici non sono cambiati molto. Quando ho testato la nuova Ducati, ho sentito l'anti-impennata e il controllo di trazione molto restrittivi. Chi ha bisogno del controllo di impennata? Io direi di eliminarli e lasciare che i siano i piloti ad incaricarsi di dosare il gas. Le gare devono essere maggiormente dipendenti dall'abilità del pilota, anche se poi potrebbe fare qualche errore in più."

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - FEBRUARY 01:  Casey Stoner (L) of Australia and Andrea Iannone of Italy and Ducati Team looks on in box during the MotoGP Tests In Sepang at Sepang Circuit on February 1, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

A Stoner è anche stato chiesto quale sia il pilota che rispetta di più dell'attuale Mondiale MotoGP. La sua preferenza è andata all'attuale Campione e futuro collega Jorge Lorenzo:

"Se parliamo di rispetto, non posso trascurare Jorge Lorenzo. Ho corso contro Jorge, negli ultimi anni ha dimostrato di essere il pilota più forte e di gran lunga più continuo. Se non vince il Mondiale è comunque il primo sfidante del vincitore. La sua vittoria del titolo nel 2015 è stata davvero impressionante: dopo tre gare non era ancora salito sul podio, ma poi è tornato lui e ha vinto il titolo."

"Ci sono state un paio di gare bagnate, dove le cose non erano ottimali per lui, ma alla fine della stagione non si è fatto distrarre da cose sciocche come altri piloti: si è buttato alla caccia del leader del campionato e ha vinto il titolo. E' stato fantastico, niente può togliere questo a Jorge. E ho sempre avuto un enorme rispetto anche per Dani Pedrosa, che in carriera ha avuto più di 'semplice sfortuna'. E' un pilota di talento, dedicato e sottovalutato."

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - FEBRUARY 03:  Casey Stoner of Australia and Ducati Team heads down a straight during the MotoGP Tests In Sepang at Sepang Circuit on February 3, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

In merito alle sue previsioni sulla lotta al titolo 2016, il campione australiano si è mantenuto piuttosto cauto ma senza sottrarsi alla richiesta di fare qualche nome:

"E' difficile da dire. Jorge è il favorito, perché difende il titolo, ma Marc Marquez l'ha vinto nei due anni prima e Rossi è tornato in gran forma. E poi c'é Dani che è sempre un'incognita. Andrea Iannone ha fatto un ottimo lavoro l'anno scorso, nel quale ha imparato molto. Se riuscisse a portare la Ducati al top più spesso potrebbe essere la grande sorpresa. La cosa importante è adattarsi il meglio possibile alle gomme Michelin, e non è facile."

Casey Stoner ha poi rivelato quale sia per lui il più grande pilota di sempre, e la sua risposta - per chi lo conosce - non è stata certo una sorpresa:

"Mick Doohan, e non solo per via dei suoi cinque titoli mondiali. E' più per quello che ha dovuto passare per conquistarli. Vederlo tornare dopo il suo grave infortunio e dominare di nuovo questo sport fu sorprendente. Credo che lui sia stato il più grande pilota di tutti i tempi e questo non ha nulla a che fare con le statistiche."

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - FEBRUARY 02:  Adriana Stoner and Casey Stoner of Australia  look on in box during the MotoGP Tests In Sepang at Sepang Circuit on February 2, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

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