Senior TT 2016, Dunlop trionfa e frantuma il record [Video]

Michael Dunlop costringe i rivali alla resa e porta a casa la vittoria della Senior TT. E' il 13° successo per il figlio d'arte di Ballymoney, nella giornata funestata dalla morte di Andrew Soar e Ian Bell.

ISOLA DI MAN, 10 Giugno- Il meteo bizzoso di Ellan Vannin non ha certo aiutato a rispettare il programma, in questa ultima giornata del Tourist Trophy. La partenza della prima gara di giornata, quella dei Sidecar, è slittata di quasi 3 ore a causa della fitta nebbia che ancora una volta ha avvolto l'Isola, costringendo gli organizzatori a posticipare anche la gara conclusiva, la Senior TT. Alla fine, la manche più prestigiosa dell'intera manifestazione ha preso il via con un notevole ritardo: dalle 13:45 (ora italiana) si è andati alle 16:45, per permettere alla foschia di diradarsi.

Video: John McGuinness insegue Ian Hutchinson nel Senior TT 2016


SENIOR TT


Al via del main event dell'intero TT non si sono presentati Cameron Donald e James Crowton, quest'ultimo reduce dal pauroso incidente occorsogli in Superstock.

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Ad aprire la Senior, sempre la CBR1000RR n°1 di John McGuinness, alla ricerca della 24^ affermazione sull'Isola di Man. Il missile di Morecambe, 44 anni sul groppone, è incappato tuttavia una partenza disastrosa che lo ha relegato in 9° piazza: non certo una posizione consona a colui che è conosciuto come "The King of the Mountain".

A fare il ritmo fin dalle prime fasi di gara è stato invece Michael Dunlop in grande spolvero, in testa alla classifica dei tempi fin dal primo intertempo del primo giro: il figlio d'arte di Ballymoney è scattato come un fulmine al via con la sua Hawk BMW, inseguito da vicino da un Ian Hutchinson che con la sua S1000RR del team Tyco non aveva nessuna voglia di farlo scappare. Alle loro spalle, Dean Harrison sulla Kawa Silicone Engineering.

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Mentre giù dal podio virtuale Gary Johnson, Peter Hickman e Lee Johnston battagliano senza esclusione di colpi, "McPint" e un Bruce Anstey che lo precede di poco in 7^ piazza tentano di mettere una pezza a una partenza disastrosa per entrambi: la CBR1000RR e la esotica RC213V-S guadagnano posizioni a ripetizione, dando vita a una rimonta furiosa che porta i due assi delle Road Races in 4^ e 5^ posizione già all'inizio del secondo giro, con la Honda V4 a precedere la moto n°1.

Mentre Michael Dunlop fa segnare il record assoluto (16'53"929) alla media di quasi 216 km/h (133.962 mph) il ritiro di Peter Hickman (Kawasaki GBmoto) favorisce un John McGuinness che, contro ogni pronostico dopo la brutta partenza, si ritrova a battagliare ai piedi del podio. Il difficile pit stop del team Padgett's fa perdere secondi preziosi a Bruce Anstey, che sulla nobile RC213V-S è costretto a cedere il passo alla più comune CBR1000RR di McPint. Il fenomeno di Morecambe è in terza posizione dopo appena due giri, dopo essere precipitato nei bassifondi della top ten alla partenza: che recupero!

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Là davanti intanto il distacco tra i due piloti di testa sembra essersi assestato a circa 11 secondi, con Hutchy che gira praticamente sugli stessi tempi del leader. Nello stesso momento in cui Dean Harrison scavalca la Honda di Anstey la gara sembra essere a una svolta: per la prima volta Michael Dunlop infligge al suo inseguitore un notevole distacco parziale, che porta il gap tra i due a 17 secondi.

Nel 6° e ultimo passaggio, il pilota della Hawk BMW transita a Cronk-ny-Mona con quasi mezzo minuto di vantaggio: Hutchinson ha probabilmente alzato bandiera bianca di fronte allo strapotere del 27enne di Ballymoney, che va a vincere la corsa che gli vale il 13° successo al Tourist Trophy.

PACEMAKER BELFAST 10/06/16: Buildbase BMW rider Michael Dunlop celebrates after winning the Pokerstars Senior TT at the 2016 Isle of Man TT PHOTO BY STEPHEN DAVISON

Dietro al vincitore, uno Ian Hutchinson che per tutta la gara ha dovuto fare orecchie da mercante di fronte a una inquietante spia che faceva presagire un problema imminente alla sua bavarese a quattro cilindri. Terzo, dopo una rimonta da vero mastino, il senatore John McGuinness, che con i tempi fatti registrare in gara avrebbe potuto giocarsi tranquillamente la seconda posizione senza quel brutto avvio.

Niente podio per Dean Harrison, onorevolissimo quarto davanti alla super-Honda di Bruce Anstey: non si può dire che il neozelandese abbia deluso, ma non si può dire che la sua "MotoGP" sia davvero mai stata della partita per quanto riguarda le primissime posizioni.

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Risultato davvero da incorniciare per l'italiano Stefano Bonetti, che taglia il traguardo in 17^ posizione e fa segnare il suo miglior giro di sempre sul Mountain Course alla media di 126.89 mph: cronometro alla mano, Stefano diventa il primo italiano ad abbattere il muro dei 18 minuti (17'57"238). Dopo il 5° posto di mercoledì nella Lighweight, è l'ennesimo colpo da maestro per il bergamasco volante, che torna a casa da questo Tourist Trophy con il bottino bello pieno.

Buonissimo l'esordio in Senior anche per Alex Polita, che riesce a oltrepassare la fatidica soglia delle 120 mph sul giro lanciato e conclude la sua prima esperienza nella "gara delle gare" in 33^ posizione.
Più difficile il venerdì di Marco Pagani, alle prese con una serie sfortunatissima di coincidenze che lo hanno relegato al 31° posto finale: inutile dire che "Phaga" voleva portare a casa ben di più da questo TT2016.

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Purtroppo nel dopo gara è arrivata anche una bruttissima notizia a funestare i festeggiamenti per la splendida vittoria di Michael Dunlop: il 32enne Andrew Soar è deceduto in seguito all'incidente che lo ha visto vittima nei pressi Kappel Gate. Andy aveva vinto nel 2014 la classe Senior al Manx GP ed era una promessa delle Road Races. Con la morte del sidecarista Ian Bell, il pilota della Suzuki Pete Stacey Racing è la quarta vittima di questo triste TT 2016.

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Sidecar


La gara dei tre ruote si è disputata prima della Senior nel primo pomeriggio, dopo una eterna serie di rinvii a causa del maltempo. All'inizio la corsa vede in testa la coppia Holden/Winkle, che però deve lasciare strada ai due equipaggi inseguitori dopo un erroraccio al Bungalow: a passare in testa è il duo Molynaux/Sayle, seguiti a vista dai Birchall Brothers. All'inizio del secondo passaggio i due mannesi vengono superati dai due fratelli scalmanati, che subito rifilano loro 3 secondi e si avviano a vincere la corsa.

PACEMAKER, BELFAST, 10/6/2016: Ben and Tom Birchall (IEG Honda) celebrate winning the second Sidecar TT race on the Isle of Man today. PICTURE BY STEPHEN DAVISON

Dietro ai vincitori, il duo Molyneux/Sayle detiene una seconda posizione ormai sicura: ma la sorte non guarda in faccia nemmeno i campioni. Al terzo giro, con pochi chilometri da percorrere ancora, lo sfortunatissimo equipaggio di casa è costretto a un ritiro forzato che si aggiunge al forfait obbligato di Gara-1: la Dea Bendata pare davvero aver voltato loro le spalle in questa edizione 2016. Ecco che allora destinati alla seconda piazza sono Holden e Winkle, a precedere la coppia Reeves/Farrance che completa un podio decisamente... movimentato.

DAVE KNEEN/PACEMAKER PRESS, BELFAST: 10/06/2016: Ben Birchall and Tom Birchall (LCR Honda - IEG Racing) at Bedstead during the Sure Mobile Sidecar TT race.

Anche nella gara dei sidecar c'è da segnalare nostro malgrado una vittima: si tratta di Ian Bell, 58enne del Northumberland che stava disputando la gara in coppia con il figlio Carl. Ian aveva fatto il suo debutto nel 1995, vincendo il premio per il miglior newcomer di categoria. Nella sua 20 carriera al TT, aveva collezionato 5 podi e una vittoria nel 2003; oggi, il tragico epilogo. Fortunatamente il passeggero del duo, Carl Bell, non ha subito gravi traumi e non è in pericolo di vita.

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Si chiude qui il Tourist Trophy 2016, portandosi con se quattro vite spezzate, lasciandoci grandi emozioni e le solite domande senza risposta. Poterlo commentare per voi è stato un onore e un piacere, anche se purtroppo ci ha obbligato nuovamente a riportare notizie che non avremmo mai voluto darvi: è il lato più cupo e triste di questo bellissimo mestiere, con cui ogni tanto siamo chiamati a fare i conti. Al prossimo anno!

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