MotoGP: Valentino Rossi, pole da “sberla”!

La cannonata di Valentino Rossi arriva a un minuto esatto dalla fine delle qualifiche: 1’46.504. una fiocinata velenosa per gli avversari

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La cannonata di Valentino Rossi, una vera e propria bomba H, arriva a un minuto esatto dalla fine delle qualifiche con 1’46.504, un tempo che è una fiocinata velenosa per gli avversari consegnando una dorata seconda pole stagionale al 9 volte campione del Mondo.

Il popolo del Mugello risponde con un primo boato scuotendo la collina che si tinge di giallo. E’ il primo segnale di festa che anticipa il “finimondo” di domani con Valentino, sornione, che gioca con la sua Yamaha "perfetta", intanto si gode la scena di chi gode per il suo straordinario, ennesimo exploit.

Poteva Valentino Rossi non firmare questa pole per salutare a modo suo i 100 mila che già fanno cornice al magnifico santuario della velocità mondiale? Ecco, già questo antipasto vale la nottataccia sulle colline, vale il costo del biglietto.

L’asso pesarese ha lasciato l’illusione al… “fuggitivo” Iannone – davvero encomiabile fin qui – di poter ripetere l’exploit del 2015 quando il portabandiera della Ducati mise tutti a tacere: 1’46.489, tempone neppure abbassato oggi da Rossi.

L’Andrea abruzzese della Ducati, alla fine, oltre vedersi sfilare dal siluro Rossi, ha dovuto subire anche l’onta del sorpasso di Vinales (+0.094), mantenendo però la prima fila, pur se nell’ultima casella e davanti all’altra metà del cielo: Marquez, quarto tempo (+0.255), Lorenzo quinto (+0.378), Espargaro sesto tempo (+0.682). Quindi Pedrosa settimo nel quasi abisso di un gap sopra i sette decimi e poi Smith, Petrucci, Redding che chiude la top ten a otto decimi e mezzo, un’altra storia.

Quando la pista s’allunga, quando i tempi corrono, quando le medie si alzano così come le velocità di punta, quando le difficoltà aumentano la MotoGP mostra il suo vero volto dividendosi in più tronconi.

Fortuna che in tv si vedono solo i fuggitivi, in testa, sperando che domani Rossi non faccia la lepre e s’involi, solitario. Possibile? No. Perché Lorenzo e Marquez, con il gioco delle scie e con la volontà di chi non vuol mollare nulla, non permetteranno a Valentino un “assolo”.

Intanto c’è da considerare che quest’anno, nei primi cinque round, chi ha fatto la pole ha poi vinto la corsa. Sarà così anche domani nel GP d’Italia? Rossi ci prova e, se il colpaccio gli dovesse riuscire, porta a due le sue vittorie, tale e quale a Lorenzo e a Marquez, rimettendosi al … pari in classifica generale.

Facile darlo ben più difficile realizzarlo, con Lorenzo qui capace di ogni prodezza puntando alla vittoria numeri cinque e con Marquez che tenterà di dimenticare i guai della sua Honda per scrivere la storia di un altro successo, a modo suo.

Ultima considerazione, le Ducati volano sul dritto, ben cinque ai primi cinque posti: Petrucci 349,4 Kmh, Iannone 347,3, poi Pirro, Hernandez, Redding . Rossi e Lorenzo? “Solo” 340 Kmh!. Marquez e Pedrosa? 341 Kmh. Corsa da tuono, indubbiamente. Vietato perdersela.

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