Rally del Marocco 2012: Cyril Despres vince il titolo. Barreda e Lopez sul podio. A Rodrigues l'ultima tappa.

Si chiude ieri il Rally del Marocco 2012, raid sudato per i piloti e che ha messo in scena una serie di avvenimenti che ci hanno fatto tenere il fiato sospeso fino alla fine. La sesta ed ultima tappa del Rally la vince Helder Rodrigues, che ha voluto ringraziare il supporto del Team HRC con un'ultima vittoria (dopo la prima conquistata all'inzio del Rally).

Nonostante l'ottima prestazione finale del portoghese, il Campione è Cyril Despres, il francese che in sella alla KTM è già stato pluri-campione nella Dakar e che si prepara ad affrontare il Raid 2013 con una marcia in più. Alle sue spalle in classifica, seguono due piloti che hanno tenuto duro fino alla fine: il pilota Husqvarna Juan Barreda e il pupillo del Team Bordone-Ferrari, Francisco Chaleco Lopez. Chiude in nono l'ultima tappa e in dodicesima posizione la classifica generale il nostro Alessandro Botturi, unico pilota italiano in gara.

Che dire? Un'utilissima e stupenda prova che torna a farci assaporare (con un po' di nostalgia) la sabbia africana, in vista del Rally per eccellenza che partirà i primi di gennaio 2013 in Sud-America. I team e i piloti hanno avuto modo di testare in fondo le proprie moto e le proprie capacità. Adesso si fa sul serio perché la Dakar non può attendere. In bocca al lupo a tutti. Seguono i commenti dei piloti.

Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione

Joan Barreda: "Tutti noi abbiamo fatto un ottimo lavoro e sono davvero soddisfatto del secondo posto. Abbiamo una moto veramente forte e una squadra che è ben preparata per la Dakar. Il nostro obbiettivo di venire qui e provare la squadra e moto in vista della Dakar è stato raggiunto. Si tratta di una gara molto intensa e pericolosa con un sacco di navigazione. Inoltre, tutti i top rider del mondo si sono rivelati per questo rally, motivo per cui il risultato è ancora più significativo. "

Francisco “Chaleco” Lopez.: “Non c’è stato un solo giorno in cui ho pensato al risultato, neanche quando le alterne fortune dei miei avversari mi hanno aperto dei varchi clamorosi. Il mio obiettivo era correre come ho fatto per tutto l’anno nel deserto cileno, contro me stesso, e solo occasionalmente, e alla fine, confrontarmi con il rendimento degli altri. Questo perché la velocità ed il passo, la resistenza alla fatica e la tenuta della concentrazione vengono prima della è prestazione pura. Soprattutto in una gara lunga e stressante come la Dakar. È sotto questo profilo che sono pienamente soddisfatto e fiducioso per l’avvenire. Come Pilota mi sento completamente recuperato, e la formula del risultato finale, oltremodo eccellente, è ottenuta solo con questa parte, seppure fondamentale, di ingredienti. Non ho sbagliato una sola nota importante, non ho perso tempo, sono rimasto concentrato sul road book senza mai cedere alla tentazione della volata con i miei avversari, e ho saputo mantenere la calma e uscire dall’impasse della caduta. Questa è la mia “vera” velocità ritrovata in Marocco. Adesso sono pronto per la Dakar.”

Alessandro Botturi.: “Sono contento, come sempre quando mi rendo conto di aver portato a casa un altro pezzo di esperienza. L’ultima tappa non fa testo, è stata una tappa facile. Facile perché corta e senza particolari insidie, e facile perché ho montato una forcella standard, senza particolari o personalizzate regolazioni. Un setting standard, per una tappa standard. In queste condizioni il nono posto dell’ultima frazione è da considerare eccellente, ottenuto con il solo ritmo e con un buon passo. Sarei propenso a pensare che sono pronto per la Dakar, ma non vorrei peccare di presunzione. Me ne renderò conto solo dopo il via, quando sarà passato un anno dalla mia prima volta. Solo allora avrò un riscontro reale e obiettivo dei progressi di un anno di lavoro. Intimamente, però, sono molto fiducioso. La squadra ha fatto un grande lavoro, e mi ha messo a disposizione “palestra”, “attrezzi” e “trainer” eccezionali. Come posso deluderli?”

Helder Rodrigues: "Ho spinto fin dall'inizio, per raggiungere Barreda al Km 40. L'ho passato e ho aperto la pista fino al traguardo. Le precipitazioni di ieri sera aveva danneggiato il percorso. Ci sono stati molti pericoli così ho dovuto fare molta attenzione. In conclusione il Rally è stato positivo. Abbiamo vinto la prima tappa, siamo stati in testa alla classifica generale quando ho sofferto di un problema tecnico e la mia gara era finita in termini di risultati finali, ma queste sono le corse. Ricordiamoci che eravamo qui soprattutto per fare il collaudo della moto, che adesso ha raggiunto un buon livello e non vedo l'ora di arrivare alla prossima Dakar con la Honda HRC!".

Sam Sunderland: "Durante questa manifestazione abbiamo avuto un po 'di alti e bassi con un crollo del 2 ° posto, un problema tecnico, quindi una penalità di 30 minuti per perdere un punto intermedio, ma ogni giorno siamo migliorati ed è stato grande lavorare in questa squadra. Questa gara è stata un allenamento perfetto per noi piloti e per fare il collaudo della moto, perché è quasi impossibile riprodurre le condizioni di gara in una sessione di test normale ".

Felipe Zanol: "E 'stata una tappa pericolosa con molte rocce e pericoli. Non avevo motivo di spingere per la classifica finale così ho corso prestando attenzione al road book. Nel complesso è stata un'esperienza molto positiva. Era la mia prima volta in Africa e la mia priorità era quella di acquisire esperienza con la navigazione con CAP, che è diverso da quello che utilizzo nelle gare in Brasile. Tornato a casa continuerò l'allenamento."

Javier Pizzolito: "All'inizio ho faticato un po 'per mantenere la mia concentrazione, perché non ho capito perché ho ​​ottenuto 2 ore di penalità . Stiamo verificando adesso. C'erano percorsi rocciosi e pericoli molti quindi ho preferito non prendere molti rischi. Lascio il Marocco molto soddisfatto. L'atmosfera nel gruppo è fantastica, andiamo molto bene e questo è un grande vantaggio per quando ci troviamo di fronte ad una Dakar ".

Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione
Rally del Marocco 2012: Despres campione

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