Hayden in trionfo a Sepang: "Davvero incredibile!"

L'ex-iridato della MotoGP vince a sorpresa Gara-2 della Superbike in Malesia e torna sul gradino più alto del podio dopo 10 anni di digiuno.

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Domenica da incorniciare per Nicky Hayden nel round di Sepang del Mondiale Superbike. Il 34enne campione americano, ex-iridato della MotoGP, ha infatti sorpreso tutti andando a cogliere una fantastica vittoria nella Gara-2 'bagnata' di oggi in Malesia, prima affermazione per lui nel massimo campionato per 'derivate dalla serie' in quello che era il suo sesto round assoluto in SBK in carriera.

Per il popolare 'Kentucky Kid' si è trattato di un ritorno sul gradino più alto del podio a quasi 10 anni da quel 23 Luglio 2006 in cui si aggiudicò la vittoria nel round di Laguna Seca della MotoGP, nella stagione del suo titolo con Honda. Per la CBR1000RR il digiuno durava invece da Gara-2 di Portimao 2014, quando fu l'attuale iridato Jonathan Rea a portarla al trionfo.

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Hayden, quarto in griglia, ha preso il comando della corsa già al termine del primo giro e da allora ha condotto con totale autorità, arrivando a vantare un vantaggio di 4" all'11° dei 16 giri previsti e gestendo poi il vantaggio fino alla bandiera a scacchi nonostante il tentativo di rimonta finale di Davide Giugliano (Aruba.it ducati SBK). Così l'americano dopo il traguardo:

"Sono davvero felice per questa vittoria. Ieri sera ero così frustrato che il mio capo-meccanico mi aveva chiesto se stavo bene, ma mi aveva anche detto di non mollare. Io gli ho detto di non preoccuparsi, che ero solo un pessimo perdenee. Questa mattina sull'asciutto avevamo avuto un buon passo, ci sembrava di avere un grande potenziale. Quando ha iniziato a piovere ho capito che dovevo provarci: ovviamente io non sono in lotta per il campionato, e questo significa che avrei potuto rischiare un po' di più."

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Hayden è infatti partito determinatissimo allo spegnimento dei semafori di Sepang, con un piglio decisamente aggressivo che ha messo subito in chiaro quali fossero le sue intenzioni:

"Nei primi giri mi sono preso dei rischi per arrivare davanti, non volevo fare una corsa invischiato in un gruppo come ad Assen. Volevo stare davanti per avere una chiara visibilità. una volta in testa, la moto ha funzionato benissimo perché la squadra la conosce ormai in ogni dettaglio e il set-up era perfetto. Mentre ero al comando ho cercato di rimanere il più calmo possibile perché non eravamo sicuri della durata dei pneumatici su questa pista, con il nuovo asfalto."

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A fine gara la pista si stava asciugando e il grip era di conseguenza in calo, ma Hayden è riuscito a gestire la situazione ed evitare di concedere spazio al tardivo tentativo di recupero di Giugliano:

"Sono riuscito ad aprire un gap dietro di me ma alla fine non è stato facile, perché gli altri si stavano facendo sotto. Però sono stato in grado di mantenere il comando e cogliere la mia prima vittoria dopo un lungo periodo di tempo. Gli ultimi sono stati anni di 'vacche magre', ma io non ho non mai smesso di provarci: ottenere una vittoria in Superbike a questo punto della mia carriera è davvero incredibile!"

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