SBK Sepang, Davies 3° in Gara-1: "È stata dura"

Ducati sul podio della Superbike a Sepang grazie a Chaz Davies, 6° posto per Davide Giugliano che aveva azzardato la gomma 'soft'.



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Dopo aver concluso la Superpole rispettivamente in quinta e nona posizione, gli alfieri del team Aruba.it Racing - Ducati Chaz Davies e Davide Giugliano si sono presentati sulla griglia di Gara-1 della Superbike a Sepang con due scelte di gomme differenti: dura per il gallese (come la stragrande maggioranza dei colleghi), morbida per il romano, imitato in questo azzardo da Nicky Hayden (Honda Racing), ma nessuno dei due è riuscito a raccogliere i risultati sperati alla vigilia.

Dopo una discreta partenza, Davies ha provato a mettersi 'al seguito' delle Kawasaki ufficiali di Tom Sykes e Jonathan Rea, ma il primo spariva ben presto all'orizzonte per involarsi solitario verso la vittoria mentre il secondo risultava comunque inavvicinabile per lui e la sua Panigale R per tutta la corsa.

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Portato a casa un comunque prezioso terzo posto finale - a oltre 8" dal vincitore - Chaz Davies ha così commentato la sua prestazione di oggi in Malesia:

“È stata una gara dura, facevo fatica a far girare la moto da centro curva in poi, e anche in uscita lasciavo qualche decimo qua e là. Non avevo il solito feeling in sella, e non riuscivo ad avvicinarmi al limite quanto avrei voluto. Rispetto a ieri abbiamo fatto dei grandi passi avanti, ma siamo ancora al 95% del nostro potenziale."

"Mi aspettavo che Sykes calasse il ritmo, ma così non è stato. Avrei voluto per lo meno attaccare Rea, ma onestamente non era possibile fare di più oggi. Ora dovremo sederci con tutta la squadra e studiare un piano per migliorare domani.”

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Davide Giugliano non ha mai dato l'impressione di potersi accodare al gruppo dei migliori, ma per buona parte della gara si è mantenuto nella top five lottando di colta in volta con Hayden, Jordi Torres (BMW Althea) e Sam Lowes (Pata Yamaha) ma alla fine ha dovuto accontentarsi di una poco esaltante sesta posizione:

“In gara abbiamo optato per una gomma posteriore morbida, una scelta sulla carta un po’ rischiosa, che invece ci ha dato dei buoni riscontri. Semmai abbiamo avuto più problemi con l’anteriore, che ha evidenziato un decadimento maggiore di quanto ci aspettassimo. Questo mi ha ostacolato sia in fase di frenata che di percorrenza di curva, ma sicuramente oggi in gara sono riuscito a guidare molto meglio che nei turni di prova. Significa che siamo nella direzione giusta. Ci resta ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo trovato una base incorraggiante per domani”.

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Ernesto Marinelli, Direttore del Progetto Superbike, si è detto convinto che il team riuscirà a far tesoro delle informazioni raccolte oggi per migliorare le proprie prestazioni nella gara di domani:

“È stata una gara sicuramente difficile. Le condizioni della pista sono cambiate diverse volte tra una sessione e l’altra, così come quelle climatiche, rendendo più difficile il lavoro di messa a punto. In gara abbiamo raccolto una serie di indicazioni importanti, che non era stato possibile trovare durante le prove, e cercheremo di farne tesoro per raccogliere risultati migliori domani”.

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