
Sabato prossimo a Castiglion Fiorentino sarà inaugurato il nuovo palazzetto dello sport intitolato alla memoria del grande campione del motociclismo Fabrizio Meoni scomparso durante l’ultima edizione della Dakar.
“Sarà anche l’occasione per rendere più forti quei rapporti di solidarietà che Fabrizio, con la sua grande generosità e la sua umanità, aveva creato” spiega il Sindaco di Castiglion Fiorentino Paolo Brandi; alla cerimonia sarà infatti presente anche l’Ambasciatore del Senegal in Italia e, nell’occasione, sarà sottoscritto un protocollo che incentiverà la cooperazione e l’amicizia fra la comunità castiglionese ed il paese africano nel quale sono attive quelle iniziative volute e sostenute da Meoni e che oggi continuano nel suo nome.
Non sarà solo una semplice targa a dare il segno dell’intitolazione del palazzetto dello sport castiglionese a Meoni, ma una scultura che ritrae il campione di motociclismo che vola sulle dune insieme alla sua moto, e con incisa sopra la frase che Meoni era solito dire in prossimità dell’arrivo “Vai moto vai!”.
Birra
28 ott 2005 - 12:48 - #1Grande Fabrizio, resterai sempre l’eroe motard del deserto! Speriamo che il prossimo anno non facciano servizi sulla Dakar solo per parlare degli incidenti… La Dakar è MOLTO DI PIU’!
Maurizuki
28 ott 2005 - 17:07 - #2Un grande uomo, un grande motociclista!
Dakar 2007, si parte! » motoblog
05 gen 2007 - 10:33 - #3[…] E’ stato dato inzio alle verifiche tecniche e il prossimo 6 Gennaio gli eroi del deserto partiranno da Lisbona per raggiungere, dopo 15 tappe e 7.915 km, la mitica Dakar. La città africana è il traguardo della maratona motoristica che il 21 gennaio decreterà i vincitori. Al via 187 auto, 250 tra moto e quad e 88 camion, segno che il richiamo dell’avventura - spesso pericolosa - piace ancora a tanti. Per il secondo anno consecutivo la Dakar partirà da Lisbona, all’ombra della Torre de Belém, simbolo dei navigatori che partirono alla scoperta di nuovi mondi nel XVI secolo, per toccare poi Spagna, Marocco, Mauritania, Mali e Senegal. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il percorso della gara è stato modificato poiché la minaccia di dell’organizzazione terroristica Al-Qaïda era calata sulla corsa e minacciava attentati per mano del Gruppo Salafista particolarmente attivo nella zona sahariana tra Mauritania, Mali e Niger. La questione sicurezza è stata affrontata anche sul piano della velocità massima “limitata” a 160 km/h, mentre, come lo scorso anno, saranno esaltate le doti di navigazione degli equipaggi poiché il sistema GPS sarà “muto”, senza indicazioni sulla rotta da seguire né punti di riferimento e potrà essere attivato sono in caso di emergenza (con relativa penalizzazione). Per abbattere poi il divario tra i team ufficiali e i privati due tappe saranno disputate senza supporto dei mezzi di assistenza e si potrà contare solo sull’aiuto dei “colleghi”. Tra gli equipaggi più quotati troviamo: Chris Blais, Helder Rodrigues, Henk Knuiman, David Fretigne, in una sorta di monomarca che vede il predominio dell’austriaca KTM insidiata dalle giapponesi Yamaha e Honda. Per seguire la Dakar consultare il sito ufficiale www.dakar.com via | Repubblica postato da Mr.Cape il venerdì 05 gennaio 2007 in: […]