Benelli BN251 2016: primo contatto

Agile e minuta, è una vera moto naked per possessori di patente A2 e con un prezzo veramente da urlo: scopriamo la Benelli BN251

Con la sua nuova entry-level Benelli BN251 - che fa in questi giorni il suo debutto nelle concessionarie - l'obiettivo del glorioso marchio pesarese è chiaro: offrire una piccola naked con il feeling di una vera moto, facile da usare e poco impegnativa in tutti i sensi, capace di attrarre tanto i giovani quanto i 'novizi' delle due ruote grazie ad un approccio decisamente 'user-friendly' e - soprattutto - ad un prezzo estremamente competitivo.

Per portarsi a casa questo 'gioiellino' - tra i primi 'frutti' del nuovo Centro Stile Benelli - bastano infatti solo 2.990 €, prezzo franco concessionario che la pone subito in una posizione di vantaggio rispetto alla 'concorrenza diretta' oltre che nella stessa fascia di prezzo di alcuni scooter di media cilindrata certamente meno 'emozionanti'.

Quello del prezzo è davvero 'l'asso nella manica' di questo modello - che viene proposto con 3 anni di garanzia - e rispecchia ulteriormente la volontà dei vertici Benelli di fare della BN251 una moto facile, giovane e divertente, in grado di regalare un particolare 'senso di libertà' a chi la utilizza. Ma a questo prezzo incredibile corrisponde anche la necessaria qualità? Sì, e ora vi diciamo anche il perché...

Benelli BN251 2016: Com'è

Il design della BN251 è subito intrigante, da moto 'autentica' e moderna, con linee piuttosto aggressive che richiamano inevitabilmente alla mente la sorellona bicilindrica BN302 e anche la più possente quadricilindrica BN600R. Il suo look non differisce da quello proposto già al suo primo unveiling all'EICMA 2014, con finiture generalmente ben curate che confermano l'alto livello di qualità percepita (vedi manubrio, piastre e pedane in lega d'alluminio).

La carta d'identità della BN251 mette in evidenza il suo motore monocilindrico 4T omoogato Euro 3 raffreddato a liquido, con distribuzione 4-valvole-4 a doppio asse a camme in testa e iniezione elettronica. La cilindrata precisa è di 249,2 cc (alesaggio 72 mm, corsa 61,2 mm) con Benelli che dichiara 25 CV a 9.000 giri/min e una coppia massima di 21,5 Nm a 7.000 giri/min.

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E' un'unità realizzata in Cina dalla casa madre Qjian Jiang, caratterizzata da consumi contenuti e da un'impostazione volta a favorirne la fruibilità di utilizzo in vari contesti, dalla città agli spazi aperti delle colline, sfruttando anche le capacità di allungo offerte dal cambio a 6 marce. Secondo i dati forniti da Benelli, i 17 litri del pieno forniscono alla BN251 ben 400 km di autonomia, il che non è affatto male.

La ciclistica conta su un telaio a traliccio in tubi d’acciaio, una forcella rovesciata con steli da 41 mm, forcellone oscillante abbinato a un mono centrale regolabile e un sistema frenante con dischi wave, da 280 mm davanti e 240 mm dietro, abbinati rispettivamente a una pinza a 4 pistoncini e ad una a doppio pistoncino.

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Non c'è l’ABS, pecca non da poco, ma i responsabili della casa ne hanno già confermato l'arrivo entro fine anno (anche in vista dell'obbligatorietà che verrà imposta a breve dal legislatore) con un incremento di prezzo che dovrebbe aggirarsi sui 400 €.

I cerchi in lega di alluminio sono da 17” e calzano pneumatici Metzeler Sportec M5 Interact come prima dotazione (110/70 all’anteriore e 150/60 al posteriore). Tre le colorazioni inizialmente disponibili: 'bianco', 'nero' e 'rosso', sempre abbinate al telaio verniciato in rosso.

Benelli BN251 2016: Come va

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Voto 8,5 Primo Contatto

Il cielo di Romagna, terra che ospita la nostra prima 'presa di contatto' con la Benelli BN251, non appare troppo sorridente al momento di iniziare il nostro breve test su strada, ma fortunatamente le sue grigie nubi non si tradurranno in fastidiosa pioggia. Sulla BN251 si sta comodi grazie ad un'ergonomia sufficientemente versatile per accomodare diversi tipi di 'stazza'. Le pedane non sono vicine a terra, ma il posizionamento azzeccato del manubrio, l'ampia sella e un serbatoio molto stretto all'altezza delle ginocchia permette a tutti di trovare una postura confortevole.

L'altezza sella è di 785 mm, con una forma che comunque non intralcia l'appoggio del piede, mentre il dato del peso a secco è di 143 kg, altro punto di forza della BN251 che contribuisce anche a differenziarla dalla congiunta BN302, che pesa ben 40 kg in più e ha un prezzo più alto circa del 25%. I comandi al manubrio sono ordinati e ben raggiungibili, così come è chiara la strumentazione digitale che evidenzia anche la marcia inserita.

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Una volta in strada, la Benelli BN251 ci mette davvero poco a confermare tutte le premesse: è agile e maneggevole, ha un bello spunto da monocilindrico che però non mette mai in crisi il suo equilibrio generale, e pure il sound é più 'virile' delle aspettative. Fino ai 6.000 giri è lineare e malleabile, oltre quella soglia dà maggiore spazio al suo lato più grintoso ma senza mai risultare nervoso o scorbutico. Il cambio è preciso negli innesti e la frizione è all'altezza della situazione, anche se la sua leva non è regolabile.

In città la BN251 si muove con disinvoltura, forte di una compattezza e una grande maneggevolezza che le permettono di divincolarsi abilmente nel traffico e completare sorpassi con la necessaria rapidità. Spostarla mentre ci si è seduti sopra non è affatto problema, la frenata è ben modulabile e sufficientemente decisa, mentre le sospensioni - con l'aiuto della sella abbondantemente imbottita - assorbono le asperità con buona scioltezza, specialmente la forcella.

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Fuori città, sfruttando le medesime doti, la piccola Benelli si dimostra in grado di mettere a frutto la sua conclamata agilità traducendola in godibile leggerezza. Nel misto ci si può divertire, la BN251 piega a sufficienza e si scompone poco nei repentini cambi di direzione, ma il settaggio tendente al 'soft' delle sospensioni, vincente nel contesto urbano, è forse un po' troppo rilassato per esprimere il pieno potenziale della moto nei saliscendi delle colline.

Il disco a margherita da 280 mm all'anteriore si dimostra sempre efficace nell'arrestare una moto comunque leggera e risponde con puntualità all'input della leva regolabile, ma non altrettanto si può dire del freno posteriore, che reagisce solo dopo aver completato buona parte della corsa del relativo pedale. La velocità massima è di 130km/h. C'è qualche vibrazione, che si avverte di più a livello delle pedane, ma d'altra parte si tratta di una monocilindrica e comunque non è nulla che non si possa 'metabolizzare' nel giro di qualche chilometro.

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Tirando le somme, la Benelli BN251 ci è davvero piaciuta: è un pacchetto convincente per quelle che sono le sue finalità da entry-level, non presenta particolari punti deboli e ha un prezzo davvero competitivo, sensibilmente più basso della sua concorrenza diretta 'Made in Japan'.

In questo 'primo contatto' con la moto - come detto - l'obiettivo principale era capire se un tale gap in termini di prezzo fosse riscontrabile anche in termini qualitativi, e la riposta è negativa: sì, le piccole 'giappo' conservano un vantaggio dal punto di vista tecologico e questa BN251 ha qualche difettuccio quà e là, ma quella che abbiamo provato noi era uno dei primi esemplari e non si tratta di nulla che non si possa risolvere facilmente con la serie successiva, che oltre all'ABS dovrebbe ricevere anche l'omologazione Euro4.

Nella pagina successiva di questo post scheda tecnica e foto gallery completa della Benelli BN251 2016

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