MotoGP Jerez 2016: Ducati in chiaroscuro con Dovi e Iannone

Dovizioso riesce a conquistare la quarta posizione, Iannone solamente undicesimo con tanti problemi di spinning con la morbida. La Ducati cerca di difendersi in una pista mai fin troppo amica

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Jerez - E' una Ducati in chiaroscuro quella che ha concluso la giornata del Sabato di Jerez de la Frontera. Su di un circuito che non ha mai sorriso alle rosse di Borgo Panigale da quella vittoria del 2006 con Loris Capirossi, Andrea Dovizioso è riuscito a portare a casa un quarto posto che ha il valore dell'oro, considerando come il pilota di Forlimpopoli non sia mai stato un grande estimatore - si, anche lui - del circuito spagnolo.

Il problema risiede nel distacco - otto decimi - che il Dovi ha preso dalla vetta, considerando anche la variabile Michelin. Già, perchè qui in Spagna, la morbida sta mostrando qualche problema prestazionale di troppo a causa di una carcassa rigida: scaldandosi troppo porta ad avere spinning.

E non è un caso che Dovizioso abbia realizzato la sua miglior prestazione con il posteriore duro. I primi tre infatti, quest'oggi hanno praticamente fatto il vuoto alle loro spalle. Ciò nonostante, il Dovi predica ottimismo e, come sempre, pragmatismo:

Sono molto contento del lavoro che stiamo facendo durante questo week-end. Abbiamo lavorato bene, siamo rimasti calmi anche quando non eravamo veloci e, come ci era già successo sia in Argentina che ad Austin, siamo riusciti ad ottenere un risultato a mio parere molto difficile in queste condizioni.

Sono soddisfatto anche perché le mie sensazioni sulla moto sono migliorate via via durante i turni, e questo è un aspetto importante. Penso che i tempi delle qualifiche saranno poco indicativi per la gara, in quanto la gestione dello pneumatico posteriore sarà la chiave di tutto e quindi sarà necessario essere a posto soprattutto su questo aspetto. Ringrazio il mio team e la Ducati perché se riusciamo a partire in seconda fila è anche merito loro”.

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Meno ottimismo invece per l'altro Andrea, Iannone, che ha patito tantissimo spin al posteriore sopratutto durante le qualifiche, che lo hanno visto relegato in undicesima piazza finale.

“Mi pesa partire in undicesima posizione perché è la mia peggiore qualifica dell’anno e anche il resto del week-end non è stato dei migliori. Non riesco a guidare con il mio stile e pertanto faccio molta fatica: ho difficoltà ad accelerare in uscita di curva ed anche in percorrenza ho dei problemi e questo mi penalizza davvero molto. Peccato, ma ora dobbiamo cercare di capire come fare per recuperare. Domani dovremo scattare bene in partenza per guadagnare posizioni e poi vedere come impostare la gara, considerando che il calo delle gomme arriverà per tutti ”.

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