Agostini: "Lorenzo via da Yamaha per tre ragioni"

Il pluricampione del mondo spiega le motivazioni del futuro approdo di Lorenzo in Rossi: progetto, soldi e ovviamente la rivalità con Rossi

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E' la notizia del fine settimana in quel di Jerez e, nonostante fosse oramai un segreto di Pulcinella, il passaggio di Jorge Lorenzo alla Ducati è sulla bocca di tutti. Disquisizioni, motivazioni, ipotesi e pensieri per analizzare la mente dello spagnolo nel suo futuro approdo in Rosso sono il pane quotidiano. Sopratutto quando si vuol continuare a creare il dualismo con Valentino Rossi. Non ultimo, arriva il commento di Giacomo Agostini alla Gazzetta dello Sport, secondo cui Jorge Lorenzo avrebbe avuto tre motivi per lasciare Yamaha. Ago, che nella sua carriera ha avuto un cambio cosi importante in carriera, passando da MV Agusta a Yamaha proprio per qualche attrito di troppo e l'approdo di Read, ha quindi detto la sua:

"Di sicuro aveva almeno tre buone ragioni per farlo. Primo la moto: la Ducati è valida, lo ha dimostrato in questo inizio di stagione. Lorenzo ha avuto coraggio, va bene, ma il programma e lo sviluppo lo avranno convinto". Non potrebbe essere altrimenti infatti. Uno dei ruoli chiave per il passaggio di Jorge è stata la stima che intercorre tra lo spagnolo e Gigi Dall'Igna fin dai tempi dell'Aprilia.

Più di ogni altra cosa, uno come Lorenzo avrà prima analizzato il progetto di sviluppo che Borgo Panigale gli avrà proposto. La seconda ragione per Agostini è stata la controparte economica, con i 25 milioni in due anni Jorge sarà il pilota più pagato del paddock.

Terzo punto, il più spinoso, la convivenza con Valentino Rossi. "Vedere che anche quando vinci c'è più gente che acclama Vale non è facile. Tutti e due devono aver pensato: io da un lato tu dall'altro". Ecco proprio per questo il passaggio di Lorenzo in Ducati potrebbe essere un momento molto forte per la carriera del maiorchino.

Riuscire a farsi amare da un popolo, come quello dei ducatisti, da sempre suddiviso quando si parla di Rossi (in molti non avevano visto di buon occhio quel matrimonio), potrebbe essere lo slancio per la seconda parte della sua carriera. Questo, se questo nuovo progetto si rivelerà positivo. Agostini su questo non si sbilancia: "Se ha fatto bene? Bella domanda. Sarà più facile rispondere tra un anno, dopo un paio di gare del 2017".

Una cosa però tiene a precisare: "La Yamaha lo aiuterà, perché è una squadra seria e perché vuole vincere. Poi da un certo momento della stagione faranno le modifiche sulla moto, ma non gliele comunicheranno. E' normale. Il pilota invece vuole vincere per se stesso, non gliene frega niente se è separato in casa". Riferisce Ago, da tanti anni anche ambasciatore della casa di Iwata, che aggiunge:

"L'immagine di Valentino è importantissima, ma va detto che lui è sempre lì a lottare con i ragazzini di vent'anni". Non è cosi convinto della velocità e autorevolezza in termini di minaccia per l'italiano da parte di Maverick Vinales o di un Alex Rins, altro nome gettonato nelle ultime ore: "Non sarà facile per ragazzi di 21-22 anni arrivare e stare subito davanti a Valentino. Ci vuole tempo".

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