CEV Valencia: Dennis Foggia, rookie d’assalto. Podio anche per Dalla Porta. Gli altri italiani in “chiaroscuro”

Buon inizio degli italiani nel FIM CEV Moto3 Junior World Championship di Valencia

Siamo solo ai primi due round stagionali del CEV “mondialino” Moto3 e a Valencia i due podi con il debuttante Dennis Foggia gran secondo in gara uno e con l’”esperto” Lorenzo Dalla Porta terzo dopo la penalizzazione di Alcoba in gara due non sono certo da buttar via. Anzi! Nelle due corse al cardiopalma caratterizzate da battaglie furenti e dalla carte sparigliate in ogni curva i “giovani leoni” italiani hanno dimostrato di essere della partita, indubbiamente competitivi, anche se “ a corrente alternata”, con non pochi dubbi e interrogativi che devono trovare presto risposte convincenti.

Perchè in questo primo appuntamento a Valencia qualcosa non ha girato per il verso giusto per il folto plotone della “Moto Italia”, incapace di dimostrare sul campo il grande potenziale di cui dispone sia sul piano quantitativo (dieci piloti in pista) sia sul piano qualitativo. Lasciamo parlare le classifiche.

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In gara1 - gran ritorno in Moto3 del 18enne Marcos Ramirez (Ktm) primo in una elettrizzante volata sui tre “novelli” Dannis Foggia (su Ktm ex Bulega), Jeremy Alcoba e Ayumu Sasaki - gli italiani hanno così concluso: 5° Dalla Porta (+05.070), 7° Manzi (+09.090), 15° Fuligni (+0.35.924), 17° Montella (+0.36.694), 19° Nepa (+0.42.012), 21° Sulis (1.07.179), non classificati gli altri italiani.
In gara due - magistralmente vinta dal rookie giapponese 15enne Kaito Toba (Honda) in volata su Marcos Ramirez (trionfatore di gara uno) - oltre a Dalla Porta (terzo per i ... capelli…) staccato di oltre 4 secondi, gli altri italiani classificati sono: 11° Bezzecchi (+15.986), 13° Pizzoli (+20.582), 16° Arbolino (+21.272), 18° Fuligni (+35.870), 21° Montella (+50.506), 23° Nepa (+52.311), poi Foggia e Sulis doppiati.

Ora, in gare di questo tipo così combattute, ogni pilota viene ostacolato (a sua volta ostacola…) con contatti di ogni tipo e coinvolto in situazioni spiacevoli, fino a … lunghi e anche cadute. Ma ciò vale per tutti e come sempre, chi vince ha ragione e agli altri non resta che… leccarsi le ferite e meditare propositi di riscossa. Fa specie, però, leggere certi comunicati di Team nostrani che – fra dilettantesca ingenuità e arrogante spavalderia - si arrampicano sugli specchi per difendere… l’indifendibile. Basterebbe semplicemente dire che il proprio pilota sta facendo esperienza e che presto … si rifarà. Fatto sta che i distacchi subito dalla maggioranza dei nostri “galletti” sono pesanti, molto pesanti.

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L’onore “tricolore” è salvo per l’exploit di Foggia, già protagonista nel CIV, e per la conferma di Dalla Porta, atteso a quel necessario salto di qualità per raggiungere (già alla prossima di Le Mans?) il primo gradino del podio. Lorenzo deve solo rompere il ghiaccio, poi … E gli altri? E’ necessario far tesoro di questa prima … lezione, lavorando di gran lena, non disdegnando – vista l’aria che tira - anche un bagno di umiltà. Il potenziale, ripetiamo, c’è: adesso serve determinazione, concentrazione e olio … di gomiti. I risultati non possono non arrivare.

Per la cronaca, va ricordato che anche quest’anno la pole è stata centrata da un italiano, con il bel numero di Lorenzo Dalla Porta (1.40.275). Fu così anche nel 2015, allora con la firma di Nicolò Bulega, però più veloce di … 9 decimi!

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