MotoGP Losail qualifiche: “solita musica” con Lorenzo e Marquez. Spunta l’outsider Vinales. Rossi, riscossa in gara?

Il rinnovo del contratto (biennale) di Valentino Rossi con la Yamaha siglato proprio alla vigilia del primo GP stagionale in Qatar è stato una sberla gelata per Jorge Lorenzo.

Se il rinnovo del contratto (biennale) di Valentino Rossi con la Yamaha siglato proprio alla vigilia del primo GP stagionale in Qatar è stato una sberla gelata per Jorge Lorenzo, il maiorchino ha subito risposto con i fatti, con il miglior tempo in qualifica (1’54.543), 62esima pole in carriera.

Il messaggio è inequivocabile: al di là dei fatti “extra pista” (polemiche, questioni contrattuali, consiglieri del “principe” ecc.) chi vuol togliere la corona iridata dal capo di Jorge dovrà fare bene i conti e inventarsi qualcosa di speciale.

L’impressione è che la Yamaha non abbia voluto “punire” il proprio “number one”, campione del mondo in carica della premier class, ma sia stata costretta a una mossa … azzardata dopo aver chiuso la stalla troppo tardi, con i buoi già in fuga, in questo caso – probabilmente – con Lorenzo già sulla via di Borgo Panigale. Si vedrà.

Certo è che per Yamaha la situazione della gestione in casa dei due galletti diventa ancora più difficile di quella che già era. Il management della Casa dei tre diapason deve sperare in San Valentino, che l’asso pesarese riesca davvero a bissare la competitività del 2015 e magari compiere il miracolo dei miracoli, portando a casa il titolo numero dieci.

Miracolo che Rossi è già chiamato a fare sin da domani, partendo dalla seconda fila – nella morsa delle due Ducati di Iannone e Dovizioso – dopo un quinto tempo preso … al volo. La cronaca ci ricorda che Vale nel 2015 dall’ottavo posto risalì fino … alla vittoria. Sarà così anche domani? Tutto è sempre possibile ma di solito i miracoli non avvengono due volte di seguito e anche Paganini non concedeva… il bis.

Dopo Lorenzo, la prima fila vede a 91 millesimi Marquez e a 95 millesimi Vinales. Come dire una doppia conferma (c’erano dubbi?): la prima sul valore del pilota della Honda e della capacità di recupero della Casa dell’Ala dorata; la seconda sul nuovo super manico del mondiale e sulla Suzuki che torna davvero, almeno in prova e in qualifica, nei piani altissimi.

Rispetto all’anno scorso (pole di Dovizioso) e alle prove e ai test pre campionato il quarto e sesto tempo delle “Rosse” con Iannone e Dovizioso pare una debacle. E’ così? La risposta ce la darà la gara ma il podio è a portata di mano di uno dei due Andrea.

Pedrosa apre la terza fila e anche questa è una conferma… di come vanno le cose (anche) nelle grandi Case dove non sempre si comprendono certe scelte strategiche o forse si capiscono fin troppo bene. Non si può dire la stessa cosa anche di Ducati, vedi la questione-Stoner?

Per ora non resta l’attesa per una gara ad alto potenziale tecnico-agonistico, con i nuovi regolamenti che hanno raggiunto – almeno fino alla pole . un obiettivo: quello dell’appiattimento nei tempi, che tradotto significa l’avvicinamento fra i protagonisti. Vincerà comunque uno dei soliti noti o un outsider?

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