WSBK Australia Gara2: Vince Rea su Vd Mark e Giugliano

A Phillip Island la Superbike mette in scena Gara 2, fotocopia della manche di ieri per lo spettacolo regalato, con sorpassi e sorprese dal primo all'ultimo giro. Ecco com'è andata.

A Phillip Island splende il sole ed il nuovo format della Superbike porta Gara 2 a svolgersi ventiquattro ore dopo la prima manche. Prima dentro e, allo spegnimento del semaforo, sono di nuovo le due Kawasaki a scattare per prime.

Tom Sykes davanti e Johnny Rea a ruota, un copione già visto ieri e con, immediatamente dietro, Giuliano, Vd Mark, Davies, Guintoli, Hayden e Lowes a darsi battaglia. Il pilota inglese della Yamaha è il primo a lasciare la compagnia, a causa di un largo nella curva 9 che gli costerà la possibilità di restare con il gruppo di testa.

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Altri due colpi di scena animano le prime fasi della gara, con Savadori e Camier out. L'italiano in sella all'Aprilia sembra aver sofferto di un problema fisico, mentre il pilota della MV Agusta, ieri settimo, ha dovuto fare i conti con noie di carattere tecnico.

Nel frattempo Sykes, in testa alla corsa, sembra avercene per stare davanti e, in un paio di occasioni allunga un po', arrivando ad avere 5-6 decimi di vantaggio su un Rea apparentemente sornione ed in attesa del momento giusto per attaccare il team-mate.

Chaz Davies, con la sua Ducati Panigale R, è in grado di tenere una traiettoria più interna di un metro rispetto a tutti gli altri nel curvone che immette sul rettilineo di arrivo. Alla rossa di Borgo Panigale non basta però la maggiore coppia del suo bicilindrico rispetto alle concorrenti a quattro cilindri, per rivaleggiare con loro sul dritto. In compenso le staccate del gallese sono, al solito, micidiali ed i suoi traversi in frenata non si contano.

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Al decimo giro il primo episodio importante. Sykes va largo in una curva e perde tre posizioni, a favore di Rea, Vd Mark e Davies, che vanno così a riformare il terzetto del podio di Gara 1 , ma la leadership del campione del mondo in carica dura un solo giro.

Al passaggio successivo è l'olandese, su una Honda CBR 1000 RR in palla sul circuito australiano, a portarsi in testa, mentre quattro giri più tardi Giuliano, fino ad allora incollato a Sykes, decide di rompere gli indugi ed attacca il pilota in sella alla Ninja numero 66.

L'italiano però fa male i conti ed arriva leggermente lungo in staccata, trovandosi la traiettoria occupata dalla ZX-10R dell'inglese. Il contatto che ne scaturisce è fortunatamente di lieve entità e non sortisce altro risultato se non il fatto che i due piloti finiscono in coda al gruppo dei sette che guida la gara.

Tra questi, un Nicky Hayden decisamente più a suo agio rispetto a ieri, capace di stare nel gruppo di testa, portandosi fino al quarto posto. Lo statunitense è ancora un po' impacciato, specie nei trasferimenti di carico repentini, segno di un non ancora ottimale adattamento al maggior peso della sua Honda rispetto alla MotoGP guidata fino all'anno scorso, ma sembra adattarsi rapidamente alle derivate di serie.

L'unica Yamaha R1M superstite, quella di Sylvain Guintoli, riesce a restare insieme ai primi, in parte favorita da un ritmo di gara superiore all'1”32 a giro che viene tenuto da Vd Mark, il quale guida la corsa fino al 18° giro, durante il quale viene infilato, sul rettilineo di arrivo, da Johnny Rea.

Il nordirlandese, che ha cambiato il setting dell'anteriore della sua Ninja rispetto a ieri per essere più incisivo in frenata e prestare meno il fianco agli attacchi, specie di Davies, comanda le operazioni per due giri, fino a quando viene passato proprio dal gallese della Ducati.

L'altro pilota della rossa, Giugliano, si libera prima di Guintoli e poi di Hayden, mentre sul rettilineo dei box, all'inizio dell'ultimo giro, Rea sfrutta il maggiore allungo della ZX-10R per passare Davies e riportarsi al comando. Il numero 7 della Ducati però non ci sta e tira alla morte una staccata, finendo a terra, ma restando letteralmente aggrappato alla moto ed alla leva della frizione. Il motore della sua Panigale R non si spegne ed il gallese riprende la pista.

Senza più la pressione di quello che era forse l'avversario più pericoloso, Rea va a vincere anche gara due, con 831 millesimi di vantaggio su VdMark, il quale porta nuovamente la sua Honda sul podio e poco meno di un secondo e mezzo su Giugliano, che agguanta un terzo posto in extremis.

Alle loro spalle Hayden, Guintoli, Sykes, meno in difficoltà con le gomme rispetto a Gara 1, ma comunque non in grado di tornare sui primissimi dopo il contatto con il numero 34 della Ducati, quindi Torres e Reiterberger, sulle BMW del team Althea, poi Brookes (BMW Milwaukee) e Davies, decimo, che riesce così a limitare i danni e portare a casa punti utili in chiave campionato.

Tra gli altri, De Angelis, su Aprilia, è tredicesimo, mentre Lowes termina quattordicesimo con la seconda Yamaha. Finisce invece mentre finisce fuori all'11° giro Mike Jones, pupillo di Troy Bayliss e che porta in gara il numero 46 sulla moto del team dell'ex-pilota australiano, bandiera della Ducati.

Va così in archivio il primo round del mondiale Superbike, con il cannibale Rea che fa bottino pieno su una Kawasaki che sembra ancora più cucita sulle caratteristiche di guida del nordirlandese, il quale è conscio però del fatto che le Ducati e le Honda sono vicine e la Yamaha è subito dietro (Guintoli è arrivato a 2,4 secondi da lui).

Vero è anche che Phillip Island è una pista storicamente da arrivi in volata, ma ripetere la cavalcata dell'anno scorso non sarà certo facile, per lui che porta il numero 1 sulla carena. Per il momento però, si gode la doppietta e, fine gara, non rinuncia ad un selfie con i suoi tifosi.

Il prossimo appuntamento è tra due settimane (questo il calendario completo), con il secondo round che farà spostare il circus della Superbike a Buriram, in Thailandia, tipica pista stop & go dove i valori in campo potrebbero risultare diversi da quelli visti in Australia o amplificati.

WSBK Phillip Island 2016 - classifica finale Gara 2


1 J. REA GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R 1'31.386
2 M. VAN DER MARK NED Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR SP +0.831
3 D. GIUGLIANO ITA Aruba.it Racing - Ducati Ducati 1199 Panigale R +1.472
4 N. HAYDEN USA Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR SP +1.511
5 S. GUINTOLI FRA Pata Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +2.439
6 T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R +3.320
7 J. TORRES ESP Althea BMW Racing Team BMW S1000 RR +13.744
8 M. REITERBERGER GER Althea BMW Racing Team BMW S1000 RR +15.084
9 J. BROOKES AUS Milwaukee BMW BMW S1000 RR +15.106
10 C. DAVIES GBR Aruba.it Racing - Ducati Ducati 1199 Panigale R +16.276
11 K. ABRAHAM CZE Milwaukee BMW BMW S1000 RR +30.147
12 R. RAMOS ESP Team GoEleven Kawasaki ZX-10R +30.251
13 A. DE ANGELIS RSM IodaRacing Team Aprilia RSV4 RF +30.437
14 A. LOWES GBR Pata Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +39.946
15 S. BARRIER FRA Pedercini Racing Kawasaki ZX-10R +53.515
16 D. SCHMITTER SUI Grillini Racing Team Kawasaki ZX-10R +58.450
17 S. AL SULAITI QAT Pedercini Racing Kawasaki ZX-10R +1'01.836
18 P. SEBESTYÉN HUN Team Tóth Yamaha YZF R1 +1'30.672
19 I. TÓTH HUN Team Tóth Yamaha YZF R1 +1 giro
--------------------------------------------------Ritirati--------------------------------------------------
M. JONES AUS Desmo Sport Ducati Ducati 1199 Panigale R -11 giri
L. CAMIER GBR MV Agusta Reparto Corse MV Agusta 1000 F4 -15 giri
L. SAVADORI ITA IodaRacing Team Aprilia RSV4 RF -20 giri

WSBK Phillip Island 2016 - classifica campionato piloti


1. J. REA KAWASAKI 50
2. M. VAN DER MARK HONDA 36
3. D. GIUGLIANO DUCATI 29
4. C. DAVIES DUCATI 26
5. S. GUINTOLI YAMAHA 21
6. T. SYKES KAWASAKI 21
7. N. HAYDEN HONDA 20
8. J. TORRES BMW 17
9. J. BROOKES BMW 13
10. L. CAMIER MV AGUSTA 9
11. R. RAMOS KAWASAKI 9
12. M. REITERBERGER BMW 8
13. K. ABRAHAM BMW 8
14. L. SAVADORI APRILIA 4
15. A. DE ANGELIS APRILIA 3
16. A. LOWES YAMAHA 2
17. M. JONES DUCATI 2
18. S. BARRIER KAWASAKI 2

WSBK Phillip Island 2016 - classifica costruttori


1. KAWASAKI 50
2. HONDA 36
3. DUCATI 36
4. YAMAHA 21
5. BMW 17
6. MV AGUSTA 9
7. APRILIA 7

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