Honda CB500F M.Y. 2016: primo contatto

Look aggressivo, motore brioso e ciclistica equilibrata. Abbiamo testato la nuova Honda CB500F M.Y. 2016, il bicilindrico da 500 cc per i possessori della A2.

Honda CB500F M.Y. 2016 - Arrivata al Salone EICMA di Milano 2015 lo scorso novembre, la rinnovata naked bicilindrica della Honda ha rilanciato - con un tocco più giovanile e un look curato - il segmento dedicato ai giovani e ai possessori della patente A2.

Il propulsore di questa naked eroga infatti 48 CV che, abbinati ad una ciclistica equilibrata, rendono la CB500F un'ottima compagna per iniziare la vera avventura nel mondo delle due ruote.

Troviamo adesso la forcella regolabile nel precarico molle, uno scarico più compatto e dal sound più corposo, un cambio più preciso, impianto frenante più potente con ABS di serie, consumi migliorati e un peso più basso di 2 Kg rispetto alla precedente versione. La CB500F 2016 pesa infatti 192 Kg con il pieno di benzina.

Il look è stato completamente rinnovato, adesso sono infatti presenti forme e linee più spigolose sia sull'anteriore che sul posteriore, senza tralasciare la cura del dettaglio alla quale i designers giapponesi hanno dedicato particolare attenzione.

Quattro le colorazioni disponibili: Ross White and Millennium Red (Tricolour), Millennium Red/Macadam Grey Metallic, Pearl Metalloid White/Macadam Grey Metallic e Matt Gunpowder Black/Matt Krypton Silver Metallic.

Il prezzo parte da 5990 euro F.C, cifra che può lievitare se si attinge alla vasta gamma di accessori disponibili.

Honda CB500F M.Y. 2016: come è

Si può tranquillamente definire enorme il passo avanti fatto da mamma Honda in ambito design e look complessivo della moto. La nuova CB500F risulta molto più appetibile alle nuove generazioni rispetto al precedente modello, grazie a linee più aggressive e spigolose e a un azzeccato abbinamento di colori.

Tralasciando la parte anteriore, un po' scarna a mio parere per via della forcella tradizionale (anche se regolabile), la moto sembra ben più grossa di una classica mezzolitro, specialmente al posteriore, dove trovano spazio un nuovo codone con punta rivolta maggiormente verso l'alto e un nuovo scarico dal look più moderno.

Sotto la sella passeggero è presente un vano con serratura che può ospitare all'occorrenza un paio di guanti e il bloccadisco, o un leggero anti-pioggia.

Ben in vista il motore, con carter color bronzo per spezzare la monotonia del nero, mentre il serbatoio da 16,7 lt è "scavato" nella parte anteriore su entrambi i lati.

Rinnovato anche il look del gruppo ottico anteriore che riceve adesso un'illuminazione full LED, così come il gruppo ottico posteriore, mentre il quadro strumenti digitale rimane invariato.

Passando poi alla parte tecnica, troviamo poi il rinomato bicilindrico parallelo frontemarcia da 471 cc raffreddato a liquido e omologato Euro 3, con distribuzione bialbero a 4 valvole per cilindro coadiuvato da un aggiornato sistema di alimentazione ad iniezione elettronica Honda PGM-FI. Quest'unità eroga una potenza di 48 CV (35 kW) a 8.500 giri/min e una coppia massima di 43 Nm a 7.000 giri/min.

L'albero a gomiti ha una fasatura pari a 180°, con un contralbero di bilanciamento primario posizionato dietro ai cilindri. La rumorosità viene ridotta dalla presenza di un ingranaggio intermedio posto tra gli ingranaggi della primaria e del contralbero.

I pistoni sono stati trattati con nitrocarburazione e successivamente a con un processo AB1 in bagno di sale. Questo va a creare una membrana protettiva antiossidante che ne preserva l'integrità nel tempo.

La parte ciclistica è composta da un telaio in tubi di acciaio da 35 mm con struttura a diamante, interasse di 1.410 mm e inclinazione del cannotto di sterzo di 25,5°, con un'avancorsa di 102 mm. Masse centralizzate, con motore posizionato vicino al baricentro e quindi al pivot del forcellone. La sella è alta soli 785 mm da terra.

Rinnovato il reparto sospensioni con una forcella tradizionale telescopica con steli da 41 mm ed escursione di 120 mm, regolabile nel precarico molle, e monoammortizzatore anch'esso regolabile nel precarico e dotato di leveraggio progressivo Pro-Link per l'abbinamento al forcellone in acciaio scatolato.

I cerchi in lega leggera a 6 razze sdoppiate sono rimasti invariati, e su di essi troviamo pneumatici 120/70-17” e 160/60-17”. L'impianto frenante è composto da un disco wave da 320 mm e pinza a 2 pistoncini sull'anteriore e da un disco wave da 240 mm con pinza a 1 pistoncino sul posteriore. L'ABS è di serie.

Honda CB500F M.Y. 2016: come va

Dopo averne apprezzato le qualità estetiche, ci accomodiamo a bordo della CB500F 2016, riscontrando una posizione di guida comoda e ben eretta. Braccia larghe che afferrano l'ampio manubrio, seduta moderatamente bassa e pedane leggermente arretrate favoriscono un eventuale ritmo sportivo, come nel nostro caso!

Dopo averla apprezzata in un breve tratto urbano, dove il propulsore accenna un leggerissimo on-off ai bassi ma un notevole comportamento delle sospensioni su pavè e asperità, ci dirigiamo verso un tratto a dir poco meraviglioso e ricco di curve dell'Andalusia, per arrivare nel piccolo comune di Constantina.

VOTO 8 primo contatto
Asfalto perfetto e condizioni meteo azzeccate hanno reso tutto più entusiasmante. La CB500F si è letteralmente scatenata tra le curve, mostrando il suo carattere esuberante e divertente. Certo, 48 Cv sono un po' pochi per divertirsi come si deve, ma nell'ottica di un giovane biker in possesso della patente A2 sono più che sufficienti quando l'equilibrio tra motore e ciclistica è perfettamente tarato.

La coppia è ben distribuita fino ai 10.000 giri al minuto, con un picco che si avverte benissimo a 5.000 giri. Man mano che si sale, si percepisce qualche vibrazione tra i 7 e gli 8.000 giri, per poi arrivare in fretta al limitatore posto appena superati i 10.000. Molto silenzioso in basso ed acuto in alto il rombo emesso dal bicilindrico frontemarcia Honda.

Il cambio è svelto e molto preciso, nonostante un severo intervento (visto il tracciato) sulla leva rovesciata, non ha peccato in precisione e rumorosità, risultando sempre fluido e secco negli innesti.

Il freno motore è particolarmente "leggero", pertanto il cambio va usato parecchio, specialmente in uscita di curva, dove una marcia in più aiuta a sfruttare meglio la coppia a disposizione.

Per quanto riguarda la dinamica invece, molto buono il feeling trasmesso dall'anteriore, che risulta stabile e preciso anche quando si esagera con le staccate. Potente la frenata, con la leva del freno anteriore leggermente sensibile e molto reattiva. La leva posteriore risulta invece un po' spugnosa, mentre l'ABS non interviene se non in caso di estrema necessità.

La centralizzazione delle masse e il baricentro basso rendono la moto molto stabile anche nei curvoni ad alta velocità, mentre tra i tornanti e le esse, la CB500F 2016 si rivela agilissima e molto reattiva.

Giocare con lo spostamento dei pesi aiuta molto, anche se lo scalino tra sella pilota e sella passeggero risulta un po' fastidioso dopo un alcuni chilometri a ritmo elevato, specialmente se si indossa un paraschiena lungo. Non chiedetele protezione aerodinamica, è una naked ed è "giusto" che sia così.

Il nostro giro di 185 Km, affrontati praticamente full-gas e con tratti ad alta velocità, ha influito pochissimo sulla riserva di carburante rilevata al nostro rientro: appena due tacche in meno sul display digitale, per un consumo di circa 24 km/lt.

Nella pagina successiva, le caratteristiche tecniche

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