MotoGP Motegi “camomilla”: Pedrosa insiste, e cinque! Ma Lorenzo resiste. Stoner, rientro soft. Rossi-Ducati, bonaccia continua

La corsa: piatta. Voto 6- Dopo Aragon senza storia ecco il bis in Giappone, stavolta con il podio tutto spagnolo. “Camomillo” si ripete con una nuova netta vittoria tenendo aperto il mondiale, ma la corsa è da camomilla pesante. Dopo l’autunno c’è l’inverno. Dicitur.

Pedrosa: cinquina. Voto 10. Il pilota della Honda (voto 10) prosegue nella sua strategia di attacco, centra il quinto successo stagionale e mangia altri cinque punti al suo diretto rivale. E se il “ragioniere” sbagliasse i suoi conti? Dani ce la mette tutta per far saltare il pallottoliere del connazionale.

Lorenzo: catenaccio. Voto 9- Il pilota della Yamaha (voto 8-) è costretto a chiudersi nella propria area, difendendo il proprio vantaggio in classifica (+28). L’aritmetica dà (ancora) ragione al maiorchino, ma nelle corse la miglior difesa è l’attacco. Sveglia!

Bautista: bis. Voto 9. Il pilota del Team Gresini (voto 10) porta la Honda “clienti” sul podio bissando il significativo terzo posto di Misano. Pilota in forte crescita. La cura italiana di Fausto paga.

Dovizioso: fiacco. Voto 7- Dopo ben sei brillanti podi, il Dovi torna a una corsa grigia, fotocopia di Misano, guidando rigido e a corrente alternata. Brutti pensieri per la Ducati lumaca?

Crutchlow: jellato. Voto 9. Il pilota del Tech 3 è autore di una corsa maiuscola ma è costretto ad abbandonare la battaglia con Bautista per il podio a causa del serbatoio a secco nell’ultimo giro. Solo sfortuna. Guida ruvida ma efficace. In Malesia pronto riscatto?

Stoner: rientrino. Voto 7- I postumi dell’incidente frenano l’australiano, costretto a una gara soft e a un modesto quinto posto. Ben altre sono le ambizioni del “canguro”, atteso al 100% anche dal compagno di squadra Pedrosa, per una mano che potrebbe diventare decisiva per il titolo.

Rossi: va...lentino. Voto 5- Il pilota della Ducati (voto 5- -) gira “costante-basso” e non va oltre un grigio settimo posto con quasi mezzo minuto di gap. “Oggi ho guidato al massimo, questo è il nostro potenziale”, dice il campione pesarese che in pista non morde e non convince. Da impiccato, il gap (forse) scenderebbe alla fine di poco. Allora? Due stagioni buttate, per tutti.

Spies: smarrito. Voto 3. Ancora uno sprazzo illusorio, ancora una caduta. L’americano sembra aver smarrito il suo grande potenziale. Serve un exploit nelle ultime tre gare. E a Borgo Panigale toccano ferro.

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