Moto Guzzi V65 Cafe Racer by PJP Motocykle

Una cafe racer con l'inconfondibile V2 trasversale e la colorazione più iconica di Mandello del Lario che arriva dalla Polonia.

Questa magnifica Cafe Racer realizzata sulla base di una Moto Guzzi V65 del 1988 è opera della polacca PJP Motocykle, che l'ha realizzata lavorando a stretto contatto con colui che sarebbe poi stato il suo futuro e fortunato proprietario, il fotografo Radek Polak.

Già alla prima occhiata, la sua colorazione "verde legnano" ("verde ramarro" per chi ha la memoria lunga, "lime green" per gli anglofoni) abbinata al telaio in "rosso" non può che riportare alla mente la più celebri e arrabbiate V7 della casa di Mandello del Lario, le prime dei gloriosi anni '70, ma questa moto non si limita affatto all'aspetto estetico, anzi...

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Il laboratorio di PJP Motocykle ha infatti voluto lasciare il segno anche in termini di prestazioni e per questo ha provveduto a installare nel telaio il motore completamente rifatto di una Nevada 750, con carburatori Mikuni da 36 mm e un sistema di scarico realizzato in-house, molto leggero e culminante in un classico terminale a cono. All'anteriore troviamo la forcella di una Suzuki GSX-R del 1987, al posteriore degli ammortizzatori Bitubo regolabili mentre l'impianto frenante prelevato da un Ducati Monster è griffato Brembo.

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Tenendo conto di tutto quanto detto sopra, è facile intuire come le caratteristiche dinamiche di questa realizzazione siano piuttosto diverse da quelle della V65 originale. Ma qui non si trattava di operare un restauro: l'obiettivo era quello di creare una cafe racer moderna in grado di bruciare per davvero i semafori, e pare essere stato centrato in pieno. Tuttavia, anche se non fosse stata molto prestante, con un'estetica così (immortalata negli scatti di Jaroslaw Wygoda per Bike Exif) non sarebbe mai potuta passare inosservata.

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