Honda CX500 Cafe Racer by Heinz Christmann

Arriva dalla Germania una nuova cafè racer che abbina nuova e vecchia scuola per raggiungere un risultato sorprendente.

Storicamente, anche la Honda CX500 è una delle 'cavie' preferite dai customizzatori per realizzare le proprie opere, e questo vale anche per il tedesco Heinz Christmann, che ha selezionato un modello del 1979 per realizzarci attorno una cafe-racer dal particolare taglio 'neo-vintage'. Il risultato è una moto che abbina tecnologia e scelte estetiche sia classiche che moderne, con qualche sottile richiamo alle racers del tempo che fu.

Il serbatoio è stato realizzato appositamente per questo modello da Martin Becker, specialista della MB Cycles di Heidelberg, partendo da quello di una vecchia Honda da corsa degli anni '60, e da quello Herr Christmann è partito per disegnare il resto delle linee della sua 'creatura', operazione che ha richiesto innanzitutto la rimozione della sezione posteriore per far posto a un sub-frame e a un codino approntati per l'occasione (quest'ultimo acquistato nell'aftermarket tedesco ma pesantemente modificato per adattarsi alla 'corporatura' idealizzata da Christmann). La sella è stata realizzata da un altro 'amico' di MB Cycles con cuciture stile anni '60 e un piccolo ed elegante logo ricamato.

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Il V-twin trasversale da 80° della CX ricorda inevitabilmente le Guzzi, con il marchio Honda che trasmette un certo senso affidabilità. Potenza limitata e buona coppia sono i suoi tratti distintivi, con un piccolo aiuto che arriva dal nuovo scarico con i due silenziatori cromati, ben più leggero e prestante rispetto alla soluzione originale. Eliminato anche l'enorme airbox 'stock', aggiunti due carburatori Keihin ricostruiti da 34 mm che 'respirano' tramite un paio di cornetti. Christmann ha inoltre fatto piazza pulita di buona parte delle cover plastiche, colorandone alcune in grigio (valvole, frizione, filtro olio) e verniciando il radiatore per abbinarsi all'azzeccato paint-work in grigio metallizzato con grafiche in giallo e argento della carenatura.

La forcella è di una CBX550F mentre gli ammortizzatori arrivano da una Kawasaki Z750 Zephyr. Anche il freno anteriore arriva dalla CBX550F, con due dischi da 230 mm morsi da pinze a due pistoncini nascosti in cover/prese d'aria sagomate per somigliare a un classico freno a tamburo. Quello posteriore invece è un tamburo autentico, quello originale da 160 mm della moto, comunque più che sufficiente per una moto il cui peso è alla fine sceso a 170 kg.

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Per i cerchi è stata chiamata in causa la tedesca TTS, che ha messo a punto un brillante set di ruote a raggi da 17" poi gommato Avon Roadrider (120 davanti; 140 dietro). A coprire il pneumatico anteriore c'è un parafango fatto a mano, dietro non c'è nulla sotto il codino adornato dal porta-targa Rizoma.

Cablaggio ad-hoc (la batteria agli ioni di litio è celata sotto il sedile su una base di fibra di carbonio), semimanubri LSL, acceleratore rapido Muller e lo scarno quadrante Louis dietro al cupolino verde fluo chiudono il profilo di questa CX500 Cafe Racer by Heinz Christmann, una moto che sembra quasi da corsa con una funzionalità chiaramente 'stradale' (come ben dimostrano le foto di Volker Rost per Pipeburn.com).

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