Alpinestars risponde a Dainese: l'airbag Tech-Air Street non viola nessun brevetto

Alpinestars non ci sta alle accuse di violazione di un brevetto relativo alla realizzazione dell'airbag da moto Tech-Air e replica con un comunicato stampa che spiega le ragioni dell'azienda americana. Scopriamone i contenuti.

La storia si ripete. Nelle auto l'airbag era inizialmente stato fatto oggetto di pesanti critiche, salvo per entrare di prepotenza nella dotazione di sicurezza di tutte le vetture, esattamente come avvenuto per l'ABS, sulle quattro ruote prima e sulle moto poi.

Sulle due ruote la tecnologia airbag è appena agli inizi, ma già ci sono scintille, che provengono da una causa tra produttori di sistemi, più specificatamente quella che vede contrapposte Dainese ed Alpinestars.

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La prima, produttrice del sistema D-Air, ha citato la seconda, che commercializza il sistema Tech-Air, per violazione di un suo brevetto riguardante la sacca che contiene il gas necessario a far gonfiare la protezione, mentre la seconda afferma che le accuse sono prive di fondamento.

Adesso sarà in ogni caso un tribunale a decidere sulla vicenda ma, nel frattempo, la casa americana, che continuerà a commercializzare ha diramato un comunicato ufficiale per spiegare la propria visione delle cose. Di seguito il testo integrale.

"Alpinestars è stata oggetto di accusa di violazione di brevetto, da parte di Dainese, in riferimento ad una specifica componente utilizzata nel sistema airbag Tech-Air Street.
Il sistema Alpinestars Tech-Air Street è stato rilasciato a novembre 2014 come il primo airbag stradale in grado di funzionare senza la necessità di sensori installati sulla moto e senza bisogno di connessione tra moto e pilota.
Le accuse mosse da Dainese S.p.A. nella causa portata avanti, in Italia, contro Alpinestars, si riferiscono alla sacca stessa, il contenitore fisico del gas, senza nessun riferimento ad altre parti o all’utilizzo dell'algoritmo che sul sistema Alpinestars Tech-Air Street stabilisce quando l’airbag deve entrare in funzione.
Dainese sostiene invece che la costruzione fisica della sacca nel sistema Tech-Air viola un suo specifico brevetto.
In Germania, Dainese ha espresso una richiesta diretta, ad alcuni rivenditori, di interrompere la vendita del sistema Alpinestars Tech-Air Street, senza però intraprendere alcuna azione legale
contro Alpinestars, che non ha ritirato dal mercato il sistema Tech-Air Street.Tutte le accuse rivolte da Dainese contro Alpinestars e/o i suoi rivenditori stanno venendo confutate, e Alpinestars sta prendendo le appropriate contromisure legali per assicurarsi che tali accuse infondate non impediscano la distribuzione e la vendita del sistema Tech-Air Street.
Dal momento che le attività di ricerca e sviluppo da parte di Alpinestars si sono svolte fin dal 2001 nell’Advanced Technology Department, Alpinestars contesta le accuse che le sono state rivolte. Il sistema Tech-Air Street è basato su tecnologia proprietaria di Alpinestars e la sacca utilizzata nel sistema Tech-Air Street proviene da sistemi già noti nel comparto automotive, dunque non violano alcun diritto di proprietà intellettuale di terze parti.
Alpinestars continua a distribuire la tecnologia Tech-Air a beneficio di tutti i motociclisti europei e del resto del mondo, confidente del fatto che verrà dimostrato, nelle sedi competenti, che le accuse sono prive di fondamento."
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