Potenza limitata a 200 cavalli, per la Kawasaki ZZR my 2016?

Le sempre più restrittive normative anti-inquinamento USA (EPA) ed europee (Euro 4) rischiano di castrare autentiche icone delle prestazioni, come la Kawasaki ZZR 1400. Sarà veramente così?

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Esiste da un bel po', anche se scricchiola sempre di più, specie sotto le bordate delle supersportive europee, l'accordo stipulato tempo fa  tra le quattro case giapponesi, che decisero di non produrre moto con più di 200 cavalli e che superassero i 300 chilometri all'ora di velocità massima.

Ma, contrariamente alle apparenze, la categoria più interessata (almeno fino ad oggi) da questa regola non è quella delle 1000 SBK-replica, quanto piuttosto quella delle sport-tourer di grossa cilindrata che, di fatto, vede la presenza di due sole moto: la Suzuki Hayabusa e la Kawasaki ZZR 1400.

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Quest'ultima in particolare, è equipaggiata con un motore decisamente oversize (1441cc) e capace di potenze reali (all'albero) spesso superiori al fatidico limite che sono sempre state una costante, fino ad oggi almeno, visto che le nuove normative anti-inquinamento EPA (Stati Uniti) si annunciano particolarmente probanti e potrebbero prefigurare un qualcosa di analogo per quanto riguarda il rispetto dei parametri ed Euro4 per il Vecchio Continente.

Recenti rilevamenti condotti negli USA sul modello 2016 della maxi di Akashi hanno evidenziato un rientro dei valori di potenza massimi entro i canoni del famoso accordo ed all'interno di quelli che sono i dati dichiarati.

Quella che, all'ombra della bandiera a stelle e strisce si chiama ZX-14R, testata al banco, avrebbe restituito un valore di 199,9 cavalli, con un calo di quasi 11 cavalli rispetto ai 210,7 precedenti. La ragione di questo risiederebbe nell'adozione di un catalizzatore a tre vie in luogo del dispositivo anti-inquinamento utilizzato in passato.

La sorte del modello europeo potrebbe seguire le stesse orme, anche se, notoriamente, la moto vendute oltre oceano, sono maggiormente “castrate” rispetto a quelle destinate al mercato del Vecchio Continenente dove, per il missile della casa di Akashi, il costruttore dichiara proprio 210 cv all'albero con l'airbox in pressione.

Nella sua versione my2016 USA, la ZZR 1400 sembrerebbe rientrare “finalmente” nei dati dichiarati, un qualcosa di curioso, visto che spesso questi sono lievemente più ottimistici di quanto poi realmente rilevato, ma che può avere una sua spiegazione al di là dei vincoli importi dalle normative sulle emissioni.

Va infatti detto che una prova al banco, per quanto standard nella procedura e nelle condizioni, può essere influenzata da numerosi fattori esterni, oltre che dall'aver a che fare con le normali tolleranze di produzione che fanno sì che un motore non sia mai esattamente performante quanto un altro, specie se i valori in campo sono elevati come in questo caso.

Non resta che attendere di provare la versione europea della maxi di Akashi, per vedere se le grosse sport-tourer dovranno realmente abdicare nei confronti delle supersportive, ma questa è un'altra storia, che speriamo di scrivere quanto prima. :)

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