Mezzo miliardo di euro per la sicurezza stradale dalle multe nei capoluoghi di regione

In occasione del V° Forum Internazionale delle Polizie Locali organizzato dall'ACI a Riva Del Garda, la Fondazione ACI “Filippo Caracciolo” ha presentato un interessante studio intitolato ‘La qualità della mobilità nei 20 capoluoghi di regione italiane’ nel quale sono stati analizzati diversi parametri relativi a incidenti stradali, mobilità sostenibile, proventi delle sanzioni stradali, servizi di car sharing, polizia locale, parco circolante, trasporto pubblico locale e aree di sosta con relative tariffe.

Tra i vari capoluoghi, in termini di incassi dovuti alle multe per infrazioni al Codice della Strada, Roma si è classificata al primo posto con 270.300.000 € seguita da Milano (130.100.000 €), Napoli (65.600.000 €), Torino (60.900.000 €), Bologna (36.300.000 €) e Genova (33.600.000€), mentre agli ultimi posti troviamo L’Aquila (con 402.000 €) e Potenza (486.000 €).

Esaminando in percentuale la quota dei proventi destinata alla sicurezza stradale, la città più virtuosa è risultata Trieste con il 177% (pari a 8.850.000€) davanti a Roma e Bologna con l’83% (rispettivamente 224.349.000 € e 30.129.000 €) ed a seguire Torino con l’81% (49.329.000 €) e Cagliari con il 78% (4.524.000 €). Ultimo posto per Venezia con il 41% (3.895.000 €) preceduta da Bari, Campobasso, Catanzaro, L’Aquila e Potenza con il 50% (anche se mancano i dati di Ancona, Aosta, Firenze, Perugia e Trento). Complessivamente, si stima che nei 20 capoluoghi di provincia i proventi delle multe siano stati di 673.165.000 €, di cui 474.947.500 € - pari al 70,5% - sono stati poi destinatia progetti relativi alla sicurezza stradale.

Facendo un raffronto tra il parco circolante e gli incassi delle sanzioni, lo studio della Fondazione ACI ha calcolato che in media ogni automobilista dei capoluoghi di regione ha speso 83 € in multe: Ancona è la singola città in cui questo valore risulta essere più alto (225,40 €), seguita da Bologna (184,78 €), Milano (181,64 €) e Roma (141,86 €), mentre all'altro capo di tale classifica troviamo L’Aquila (7,57 €), Potenza (10,06 €) e Campobasso (20,20 €), con Firenze e Perugia che non hanno fornito il dato in questione.

“Questi dati ci dimostrano che i soldi per la sicurezza stradale ci sono – ha commentato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – e gli automobilisti pretendono miglioramenti continui delle strade, della segnaletica e delle infrastrutture urbane. La legge prevede che possano essere spesi anche in attività di formazione degli utenti e nel potenziamento delle Polizie Locali per il presidio del territorio. Le multe non sono e non devono mai diventare una risorsa con cui ripianare i bilanci dei Comuni”.

“Le differenze sul territorio della spesa media per multe non dimostrano che gli automobilisti anconetani siano più indisciplinati di quelli aquilani – ha aggiunto il presidente dell’ACI – bensì quanto l’attività delle Polizie Locali segua ancora linee operative troppo disomogenee in Italia, a scapito della sicurezza e dell’equità sociale”.

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