Autovelox: multe a rischio per un vizio di forma

Una sentenza del Giudice di Pace di Taranto permetterà di fare ricorso contro le multe dell'odiato Autovelox non immediatamente contestate

BERLIN - AUGUST 30:  A speed camera of the German police monitors speeding automobile drivers on a busy street August 30, 2006 in Berlin, Germany. Germany has stringent laws on speeding and most German drivers experience a suspension of their licence at some point in their lives. Some politicians are debating whether to scrap licence suspensions for less serious speeding in favour of higher monetary fines.  (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

Una recente sentenza pubblicata dal Giudice di Pace di Taranto - n° 1516 del 27 Maggio 2015 - potrebbe portare a un clamoroso annullamento di diverse multe per eccesso di velocità effettuate tramite Autovelox. In seguito al ricorso di un automobilista, è stato infatti deciso di annullare un verbale emesso tramite il famigerato sistema elettronico di rilevazione della velocità in quanto la cartellonistica che avvisava del controllo, posta nei pressi del dispositivo, non indicava l’esonero dalla contestazione immediata.

Secondo questo principio - come rilevato anche dal portale specializzato 'La Legge per Tutti' - migliaia di multe emesse secondo le stesse modalità e con il medesimo vizio di forma potrebbero essere a rischio annullamento.

Il Giudice di Pace di Taranto, nella persona del Dr.Martino Giacovelli, ha stabilito che nel caso di contestazione differita della multa (cioè senza che ci sia stata una pattuglia a fermare il veicolo immediatamente dopo l'infrazione), il classico cartello con la scritta: "Attenzione velocità controllata con dispositivo elettronico" non sarebbe sufficiente per fornire le corrette informazioni a chi guida. Nello specifico, andrebbe aggiunta la frase: "con esonero della contestazione immediata, come da decreto...".

autovelox illegittimi

Il Giudice di Pace di Taranto ha deciso di accogliere il ricorso presentato dell'automobilista ed annullare la multa perché - anche se l'Autovelox aveva rilevato l'infrazione in modo regolare - la mancata contestazione immediata dell'infrazione non aveva reso possibile l'identificazione altrettanto immediata del contravventore, cosa che sarebbe poi risultata impossibile anche successivamente. Per questo, il Giudice ha specificato che, oltre al cartello di avviso della presenza di sistemi di controllo della velocità, occorre esibire anche l'avviso che la contestazione avverrà in data successiva all'infrazione.

Si tratta quindi di un 'precedente giuridico' di non poco conto: d'ora in poi, infatti, chiunque ricevesse a casa una multa per eccesso di velocità emessa con l'Autovelox potrebbe infatti fare ricorso, e con ottime possibilità di accoglimento. Ed è chiaro che quì si tratta di numeri piuttosto 'importanti' per le amministrazioni (oltre che di una bella 'gatta da pelare' anche per le prefetture). Il Codice della Strada, in determinate situazioni, consente la presenza dell'Autovelox anche non obbligatoriamente presidiato da pattuglie, ma questa sentenza annullerebbe la validità delle contravvenzioni emesse con questa modalità.

autovelox annullato

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