SBK Magny-Cours: Max Biaggi iridato, "corsaro e imperatore". Onore a Sykes e a Melandri

La corsa: cardiopalma. Voto 10 + Per il livello agonistico, per i colpi di scena a ripetizione, per la posta in palio e per il risultato finale con il doppio titolo a Biaggi e all’Aprilia, Magny-Cours 2012 è da incorniciare. GP degno della SBK per cuori forti.

Biaggi: e sei! Voto 10 e lode. Il pilota dell’Aprilia (voto 10 e lode anche per i suoi 51 titoli mondiali!) ha sofferto e ha fatto soffrire fino all’ultimo metro dell’ultima manche dell’ultima corsa della stagione. Poi, per mezzo punto, la stella iridata numero sei. Sei volte dottore, di classe, passione e di umiltà. Grand’Italia. Grazie Max, Grazie Aprilia!

Sykes: super. Voto 10+. Il pilota della Kawasaki (voto 9+) firma il trionfo nell’ultima gara dopo una stagione in straordinaria progressione. Ragazzo d’oro e gran manico, pilota del Continental circus anni 50-60. Perdere un titolo per mezzo punto dopo 28 corse è (quasi) come averlo vinto. Grazie Tom!

Melandri: sconfitto. Voto 5- (riferito alla gara, non al campionato). Il pilota della Bmw (voto 9+) esce sconfitto dopo l’illusione di un titolo oramai a portata di mano nell’ultima parte della stagione. Invece finale amaro, tradito dalla tensione e da troppe cadute. Onore per averci provato. Il ravennate resta pilota al top.

Guintoli: outsider. Voto 10 Il pilota francese salva la Ducati (voto 8+) – privat - con due gare maiuscole, vittoria e terzo posto sfatando anche il mito del “nemo propheta in patria”. Pilota sottovalutato. Un gregario di lusso che merita la promozione a capitano?

Rea: corrente alternata. Voto 6+ Il pilota della Honda (voto 8) recupera un bel podio in gara due dopo aver gettato al vento una vittoria oramai certa in gara uno. Si conferma gran manico ma anche incapace di gestire con lucidità la corsa. Quando la maturità agonistica di un … Lorenzo?

Checa e Giugliano: Voto 5 Il “vecchio” e il “nuovo” della Ducati (voto 6 +) chiudono la stagione in ribasso. Oggi solo un settimo per Carlos e un sesto e ottavo posto per Davide. Quando non cade l’italiano, ci pensa lo spagnolo a volar via. Giugliano ha un forte potenziale, ma va rassettato. Merita il plauso per come si è complimentato con Biaggi. Checa stella cadente? Stagione da dimenticare. Si spera nella Panigale. Ducati, sveglia! Forza Ducati!

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