Ducati Multistrada 1200 m.y. 2013: la prova su strada

Ducati Multistrada 1200 - 2013

Fin dagli albori la Ducati si è sempre distinta, per le sue scelte particolari, originali e spesso coraggiose, questo sia sotto il profilo estetico che tecnico; vedesi la distribuzione Desmodromica o il telaio a traliccio, o alcuni suoi modelli della produzione di serie che avevano poco da dividere con la “normalità” del panorama motociclistico. In particolare la famiglia Multistrada, rientra di diritto nel settore di originalità della casa di Borgo Panigale, sviluppata sull’idea di riuscire ad avere una moto camaleonte in grado di adattarsi alle diverse esigenze dei motociclisti la prima versione, quella presentata nel 2003 e disegnata da Pierre Teblanche, non riuscì a convincere del tutto soprattutto a causa di una linea troppo fuori dagli schemi e da soluzioni tecniche di compromesso.

L’esperienza non fu del tutto negativa perché l’idea di più moto in una sola fu portata avanti e migliorata, grazie anche all’evoluzione avuta nel campo dell’elettronica applicata al settore motociclistico, ed ecco nel 2010 che il brutto anatroccolo si trasforma in un cigno con la seconda versione della Multistrada.

Stracarica di nuove soluzioni e gadget elettronici, tra questi ricordiamo: quattro modalità di guida (Riding Mode), sport, turing, urban ed enduro, acceleratore Ride by Wire, controllo della trazione (DTC) regolabile su più livelli, ABS e sospensioni Ohlins a taratura elettronica associata a ogni specifico Riding Mode. Nel giro di breve è diventata un best seller del mercato. Per mantenere la leadership, nel 2013 Ducati ha deciso di mettere mano alla Multistrada sia sotto il profilo dell’estetica, con piccoli interventi atti a migliorarne l’ergonomia, che sotto il profilo tecnico introducendo un motore modificato con doppia candela, (Dual Spark) e soprattutto le sospensioni a controllo elettronico Ducati Skyhook Suspension (DSS).

La nuova Ducati Multistrada 1200 MY 2013 è proposta in quattro modelli: la base con sospensioni tradizionali al prezzo di 16.290 €, la S Touring con le sospensioni DSS a 19.590 €, la Granturismo con sospensioni DSS e accessori dedicati per viaggiare a 20.590 €, mentre il modello dedicato alla Pikes Peak costa 22.290 €. Per la Multistrada 1200 MY 2012 Ducati ha realizzato infine una linea di accessori e abbigliamento dedicata.

Ducati Multistrada 1200 - 2013
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DESIGN ED ESTETICA


Ducati Multistrada 1200 - 2013

Bella era e tale è rimasta e a prima vista è difficile distinguere la nuova versione dalla vecchia, gli interventi hanno riguardato soprattutto piccoli particolari per migliorare ancora di più la funzionalità e l’ergonomia.

L’elemento che balza subito all’occhio è il nuovo parabrezza più alto e più ampio, studiato per offrire una maggiore protezione e comfort per il pilota sulle lunghe distanze. Finalmente una soluzione semplice e geniale per la regolazione che è ora possibile eseguire con una mano sola comprimendo tra le dita il meccanismo e poi facendolo scorrere.

Il proiettore anteriore, è stato riprogettato per adattarlo alla nuova funzione anabbagliante a LED che va ad aggiungersi alle luci di posizione sempre a LED. Il fascio abbagliante rimane invece di tipo tradizionale, l’impatto visibile è molto gradevole e aggressivo.
Modificato anche il vano, porta oggetti situato sulla plancia di destra ora di capienza maggiorata e dotata di apertura a pressione (“push-push”) per impedire al contenuto di volarsene fuori.

Ducati Multistrada 1200 - 2013
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LA TECNICA


Ducati Multistrada 1200 - 2013

La Multistrada MY 2013 si presenta come una delle moto più innovative sotto il profilo dell’elettronica applicata ai vari sistemi, primo su tutti un comparto sospensioni “intelligenti” che si regolano in maniera autonoma utilizzando i segnali che sono inviati in tempo reale da vari sensori, nome in codice Ducati Skyhook Suspension DSS.

L’idea è partita dal concetto di riuscire ad avere un assetto costante indipendentemente dal fondo stradale, portando al minimo i trasferimenti di carico e intervenendo in tempo reale sui registri idraulici della compressione e dell’estensione del sistema ammortizzante, idealmente il telaio della moto lavora come appeso a un gancio al cielo (Sky- hook) con le sospensioni libere di lavorare per copiare il manto stradale.

Per capire meglio il concetto bisogna partire dall’inizio: la Ducati Multistrada ha quattro modalità di guida (Riding Mode) cui corrispondono determinati parametri predefiniti di settaggio delle sospensioni, di controllo della trazione, d’intervento dell’ABS e potenza erogata dal motore.
Per l’assetto è possibile inoltre selezionare se la guida avviene con il solo pilota, con il pilota più le valigie, in due, in due con valigie.

Riassumendo:
Riding Mode Urban, potenza ridotta a 100 CV, l’assetto delle sospensioni è studiato per superare agevolmente i frequenti ostacoli cittadini (dossi, tombini ecc.). Il controllo della trazione (DTC) sul livello 6 per garantire un intervento intenso, L'ABS sul livello 3, che comunica al pilota la massima sensazione di sicurezza grazie al rilevamento del sollevamento attivato e all'ottimizzazione della frenata combinata.
Riding Mode Touring, potenza 150 cavalli con una coppia morbida, assetto delle sospensioni ideale per lunghi tragitti con il massimo comfort per pilota e passeggero. Il DTC a livello 5 e l’ABS sul 3 come per la città.

Riding Mode Sport, potenza di 150 cavalli, assetto sportivo delle sospensioni, DTC caratterizzato da un intervento ridotto (livello 4) e 2 per ABS con leggera riduzione dell'azione combinata tra l'anteriore e il posteriore e rilevamento del sollevamento disattivato.
Riding Mode Enduro, potenza del motore di 100 cavalli, sospensioni istantaneamente adattate per l’utilizzo fuoristrada, mentre il DTC passa al livello 2 e l'ABS è settato sul livello 1, con il dispositivo di rilevamento del sollevamento disattivato e ABS sulla ruota posteriore parzialmente disabilitato.
È possibile”forzare” il sistema e intervenire manualmente sulle regolazioni dei vari parametri compresi quello delle sospensioni per una personalizzazione ancora più raffinata.

Il sistema Ducati Skyhook Suspension DSS funziona tramite una centralina elettronica che interagisce rilevando il Riding Mode selezionato, la pressione esercitata sull’impianto frenante e il controllo della trazione, inoltre, con l’aggiunta delle informazioni di quattro accelerometri, due sulle ruote, uno sulla piastra della forcella e uno sul posteriore, elabora istantaneamente i dati che grazie a un algoritmo di controllo in cinque millesimi di secondo intervengono chiudendo o aprendo tramite valvole a solenoide i registri idraulici (compressione ed estensione) delle sospensioni.

È possibile variare il livello iniziale d’intervento in maniera manuale su quattro posizioni. Novità tecniche di rilievo anche per l’impianto frenante che non è cambiato nella meccanica, quindi gli stessi elementi della precedente versione, completamente nuova, invece, la parte che riguarda il sistema ABS con il nuovo Bosch 9ME lo stesso della 1199 Panigale. Il nuovo impianto ABS oltre a gestire il controllo della frenata attiva anche in piccola parte il freno posteriore e lavora in tre modi d’intervento.

Al livello 1 associato al riding mode Enduro, è eliminato il controllo del ribaltamento in avanti e interrotto l’intervento del posteriore per un certo intervallo (consente di far derapare la ruota posteriore); con il livello 2, utilizzato con il riding mode Sport è eliminato il rilevamento del ribaltamento, ma la frenata resta ugualmente combinata con un basso intervento del posteriore, al livello 3, riding mode Touring e Urban il sistema è completamente attivo.

Per i più pignoli l’ABS è disattivabile dal cruscotto, salvando questa impostazione in modo da riutilizzarla al prossimo riavvio.
Ritoccata anche la strategia d’intervento del controllo della trazione DTC, che agisce prima attraverso la riduzione dell’anticipo di accensione, per poi passare al taglio dell’iniezione per la restante parte dell’intervento. I miglioramenti hanno interessato anche il motore, la potenza non è cambiata ma l’erogazione della coppia ai bassi e medi regimi, parte critica sulla precedente versione, è ora più sostanziosa.

Gli iniettori sono stati spostati e inclinati diversamente per migliorare la vaporizzazione del carburante dirigendo il getto contro la faccia posteriore delle valvole di aspirazione molto più calde. Per migliorare ulteriormente la combustione è stata aggiunta una seconda candela per cilindro, trasformando il bicilindrico a 90° in un Dual Spark inoltre è stato aggiunto un impianto d’iniezione aria secondaria, che immette aria fresca prelevata dalla scatola del filtro, subito a valle delle valvole di scarico, migliorando le condizioni di lavoro del catalizzatore e la quantità d’inquinanti emessi in atmosfera.
Queste modifiche hanno reso l’erogazione ai bassi regimi molto più dolce e pulita rispetto al motore precedente incrementando il valore di coppia massima a 124,5 Nm (+ 5,8 Nm), senza aumentare la potenza.

Ducati Multistrada 1200 - 2013
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La GUIDA


Ducati Multistrada 1200 - 2013

Una volta in sella si riscontrano le stesse sensazioni positive della vecchia versione, tutto è, dove si vorrebbe avere, e la triangolatura del sistema sella, pedane, manubrio è studiato per dare accoglienza a tutte le corporature, solo i meno dotati di stacco di coscia troveranno qualche difficoltà ad appoggiare entrambi i piedi per terra.
Si nota subito che non siamo seduti su una moto con sospensioni tradizionali, il sistema DSS a moto spenta blocca tutte le regolazioni e non esiste nessun molleggio, essere seduti su un asse di legno con 150 cavalli sconcerta un pochino ma appena accesa il tutto prende vita e immediatamente si percepiscono gli adattamenti all’assetto.

Prima di partire è conveniente selezionare sempre il carico che è presente a bordo, solo pilota, in due, con o senza valigie perché il sistema DSS è molto sensibile e un utilizzo non corretto del setting iniziale è percepito immediatamente alla guida.
Con il Riding Mode Urban selezionato girare nelle città è un compitino alla portata di tutti, il motore molto più dolce del precedente nell’erogazione permette di guidare con un filo di gas senza strappi o sussulti e la ciclistica agile e svelta accompagna il pilota in ogni sua azione.
Le sospensioni funzionano a meraviglia, dossi, dissuasori e buche sono assorbiti senza trasferire al pilota sollecitazioni indesiderate, con un assetto che rimane tendenzialmente neutro, piatto senza variazioni anche nelle frenate più decise e nelle accelerazioni rapide.

Lasciando la città e impostando la modalità touring, le sensazioni positive non cambiano le sospensioni si adattano immediatamente al manto stradale e alla tipologia di guida in tempo reale, a centro curva èmolto veloce e offre una solidità di avantreno che permette di sentire sempre il pneumatico anteriore. Anche viaggiando in coppia il sistema ammortizzante, svolge efficacemente il proprio lavoro senza far sentire la propria presenza.
Per chi è in cerca di emozioni, basta selezionare la modalità Sport e ci si trova alla guida di una superbike con il manubrio alto, l’assetto è rigido e con le idrauliche molto chiuse, ogni piccola buca o asperità del terreno è immediatamente trasmessa al pilota.

L’inserimento in curva impressiona per la rapidità con cui avviene con l’avantreno che punta deciso alla corda e tiene la linea impostata, a patto di abituarsi al fatto che se a centro curva si vuole chiudere la traiettoria alleggerendo il gas per trasferire carico sull’anteriore, il sistema DSS contrasta questa manovra irrigidendo l’idraulica con il risultato che il lavoro si trasferisce immediatamente sul pneumatico anteriore che tende ad allargare un pochino la traiettoria.

Lo stesso comportamento si percepisce al posteriore con l’aggiunta che qui diventa veramente divertente agire senza remore sul gas sentendo che il posteriore non si schiaccia e derapa leggermente tenuto sotto controllo dal DTC che interviene in maniera fluida e progressiva senza far mancare la presenza della potenza. In questo caso le nuove gomme Pirelli Scorpion Trail sviluppate appositamente per la Multistrada, interagiscono con il sistema delle sospensioni in maniera eccellente garantendo sempre la miglior aderenza possibile in ogni condizione senza evidenziare un consumo anomalo anche adottando la peggior guida possibile.

L’erogazione del motore è ora più fluida e corposa soprattutto ai bassi regimi e nei passaggi a gas parzializzato, spinge bene fin dai 3.000 giri indicati e non si riscontra quella ruvidità di funzionamento che caratterizzava la precedente versione, peccato che le vibrazioni rimangano sempre presenti un po’ a tutti i regimi. Il cambio non è tra i più morbidi e precisi da azionare, sicuramente un periodo di rodaggio migliorerà la situazione, mentre la frizione è esente da difetti. L’introduzione del nuovo parabrezza ha portato apprezzabili benefici sul fronte del comfort, ora l’aria è deviata meglio oltre il casco e le spalle del pilota senza innescare frusci e turbolenze indesiderate. L’impianto frenante ha raggiunto la piena maturità, con un intervento potente e modulabile e un ABS presente ma poco invasivo.

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PREGI E DIFETTI


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Piace

Potenza
Linea
Pneumatici
Guida sportiva

Non Piace

Vibrazioni
Cambio
Reazioni di guida in modalità Sport

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SCHEDA TECNICA


Ducati Multistrada 1200 - 2013

Motore Bicilindrico a L, distribuzione Desmodromica 4 valvole per cilindro, Dual Spark, raffreddamento a liquido
Cilindrata 1198,4 cc
Alesaggio per Corsa 106x67,9 mm
Compressione 11,5:1
Potenza 150 CV - 110,3 kW @ 9250 giri/min
Coppia 118,7 Nm @ 7500 giri/min
Alimentazione Iniezione elettronica Mitsubishi, corpi farfallati ellittici
Scarico Monosilenziatore in acciaio inossidabile, terminali in alluminio; catalizzatore e 2 sonde lambda
Trasmissione Cambio 6 marce
Frizione Multidisco in bagno d'olio con comando idraulico, sistema di asservimento ed antisaltellamento
Telaio Traliccio in tubi di acciaio
Sospensione anteriore Forcella Marzocchi a steli rovesciati da 50 mm completamente regolabile
Ruota anteriore Lega leggera, 10 razze, 3,50 x 17
Pneumatico anteriore Pirelli Scorpion Trail 120/70 17''
Sospensione posteriore Progressiva con monoammortizzatore Sachs completamente regolabile. Regolazione remota del precarico molla. Forcellone monobraccio in alluminio
Ruota posteriore Lega leggera a 10 razze 6,00 x 17
Pneumatico posteriore Pirelli Scorpion Trail 190/55 17''
Escursione ruota anteriore 170 mm
Escursione ruota posteriore 170 mm
Freno anteriore 2 dischi semiflottanti da 320 mm, pinze Brembo ad attacco radiale a 4 pistoncini e 2 pastiglie.
Freno posteriore Disco da 245 mm, pinza a 2 pistoncini
Dimensioni e pesi
Peso a secco 196kg
Peso in ordine di marcia 224kg
Altezza sella 850 mm
Interasse 1530 mm
Inclinazione cannotto 25°
Avancorsa 110mm
Capacità serbatoio carburante 20 litri
Ducati Multistrada 1200 - 2013
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COLORI E DOTAZIONI

Ducati Multistrada 1200 - 2013

Le Multistrada 1200 e 1200 S Touring sono disponibili in rosso o cromo opaco, con il telaio grigio racing.
La Multistrada 1200 S Pikes Peak 2013 sfoggia la nuova livrea Ducati Corse, rossa con banda bianca e con telaio rosso, mentre il modello Granturismo è in grigio touring con telaio grigio racing. Tutti i modelli della famiglia Multistrada montano cerchi con finitura nera.

DOTAZIONI

Multistrada 1200
• Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 9ME
• Riding Modes
• Ride-by-Wire
• Ducati Traction Control

Multistrada 1200 S Touring
• Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 9ME
• Riding Mode
• Ride-by-Wire
• Ducati Traction Control
• Sospensioni elettroniche Sachs (anteriore e posteriore)
• Sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS)
• Manopole riscaldate
• Borse laterali (58l)
• Cavalletto centrale

Multistrada 1200 S Granturismo
• Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 9ME
• Riding Mode
• Ride-by-Wire
• Ducati Traction Control
• Sospensioni elettroniche Sachs (anteriore e posteriore)
• Sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS)
• Manopole riscaldate
• Parabrezza maggiorato
• Borse laterali (73l) con borse morbide interne
• Top-case con borsa morbida interna
• Cavalletto centrale
• Sella Comfort per Pilota
• Luci supplementari LED
• Barre di protezione motore

Multistrada 1200 S Pikes Peak
• Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 9ME
• Riding Mode
• Ride-by-Wire
• Ducati Traction Control
• Sospensioni elettroniche Sachs (anteriore e posteriore)
• Sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS)
• Componenti in carbonio: prese d’aria anteriori, parafango anteriore, cartelle motore, parafango
posteriore e estrattori laterali
• Silenziatore in carbonio Termignoni (omologato EU) (fornito in aggiunta alla dotazione standard)
• Parabrezza in carbonio (fornito in aggiunta alla dotazione standard)
• Cerchi Marchesini a 3 razze, forgiati e lavorati di macchina, come sulla 1199 S Panigale

Ducati Multistrada 1200 - 2013
Ducati Multistrada 1200 - 2013
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Location: Bilbao Spain
Foto: Milagro - Raptros & Rokets
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