MotoGP Brno: Lorenzo, Marquez, Rossi in prima fila. I tre moschettieri pronti per la “corrida”

In prima fila, uno accanto all’altro in qualifica bollente a Brno, i pretendenti al titolo della MotoGP.

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In prima fila, uno accanto all’altro in qualifica bollente a Brno, i pretendenti al titolo della MotoGP, con Jorge Lorenzo in pole sotto il muro dell’1 e 55 (1’54.989!) e accanto Marc Marquez (1’55.063) e Valentino Rossi (1’55.353).

La Honda di Marquez nella tenaglia delle due Yamaha di Lorenzo e di Rossi. Com’era la “storia” della netta superiorità (di telaio e di motore) della quattro cilindri della Casa dell’Ala?

Il maiorchino sfoggia, oltre al tempo record, il sorriso più aperto. Ma ridono, contenti, tutti e tre in prima fila facendo capire di avere ognuno qualcosa ancora in serbo per domani in corsa. I tre moschettieri tirano il collo al cronometro più per una sfida psicologica che per scavare fra loro un divario importante ai fini della corsa di domani.

Si può osservare i virtuosismi di guida - arte sopraffina - di Lorenzo, Marquez, Rossi per capire chi guida meno “impiccato”, si può studiare le telemetrie di ognuno per capire chi dei tre ha il vantaggio sul passo, si può persino scavare negli sguardi assenti dei tre grandi campioni per pesare tatticismi e strategie, ma è tutto vano: domani la corsa diventa corrida, nessuno parte in vantaggio, nessuno parte sconfitto.

Il quarto moschettiere – Pedrosa - è out, o quasi, nono tempo con il pesante gap di quasi un secondo pulito pulito (+0.980). Ma stavolta Dani è in pista stringendo i denti per i danni fisici subiti nella botta di ieri in prova e non per colpa sua ma causa guai tecnici alla moto. Tant’è.

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Marquez deve sbrigarsela da solo e questo lo sapeva già da prima. Poco male. Anche perché in Casa Yamaha i due galletti dorati Jorge e Valentino, più che impegnati contro Marc, sono pronti a beccarsi l’un contro l’altro senza esclusine di colpi.

E gli altri? Iannone guida la seconda fila (+0.401) davanti a Smith (+0.471) e a Dovizioso (+0.946). Ducati – pare – in recupero dopo gli ultimi affanni. L’abruzzese della Ducati insiste nel non darsi per vinto e, insieme a un funambolico Smith (Yamaha) potrebbe creare danni non da poco a qualcuno dei tre davanti in caso di partenza turbolente.

Altro discorso per Dovizioso, il cui gap pesante di quasi un secondo, toglie ogni velleità rispetto al podio, a meno che il romagnolo della Ducati si tolga di dosso l’andicap del …. Compagno di squadra (Iannone…) e faccia una corsa come sa fare.

Brno è una corsa importante nell’economia di questo campionato effervescente. Fatto sta che, dei tre moschettieri, è Rossi oggi il più contento, recuperando quella prima fila che sembrava una chimera. Se il 9 volte campione del mondo riusciva a fare miracoli con inseguimenti mozzafiato partendo dalle retrovie cosa potrà fare domani lanciandosi dalla prima fila? Tutto è possibile.

Ma Brno è circuito “malandrino”, specie con asfalto mai così scivoloso e temperature mai così alte. Guai sbagliare. Corsa da non perdere.

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