Bautista 18° a Indy, "è stata una gara veramente dura"

Problemi con la gomma posteriore per i due piloti dell'Aprilia Racing Team Gresini che da metà gara in avanti sono stati costretti a rallentare.

Le caratteristiche del tracciato di Indy hanno penalizzato la RS-GP rendendo impegnativo il week end negli States per l'Aprilia Racing Team Gresini. Per entrambi i piloti problemi in aderenza, sopratutto nelle curve in appoggio sul lato destro della gomma. Alvaro Bautista concluso la sua gara al 18esimo posto, mentre Stefan Bradl 20esimo. “Siamo andati in difficoltà con la gomma posteriore, in un modo che non avevamo mai sperimentato specialmente sul lato destro, tanto che entrambi i piloti ad un certo punto sono stati costretti a rallentare vistosamente", spiega Romano Albesiano (Responsabile Aprilia Racing).
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È stata una gara veramente dura, si sono confermate le difficoltà riscontrate nelle prove. In partenza ho faticato, poi ho cercato di prendere il mio ritmo, ma facevo fatica a stare con gli altri", chiarisce Bautista,  "questa pista ci ha messo in difficoltà, specialmente quando il calo delle gomme si è fatto sentire. Nelle curve a destra perdevo molto tempo”.
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La situazione si è fatta complicata per il team sopratutto nella seconda metà di gara quando l’usura delle gomme ha impedito a Bautista di lottare per la zona punti e a Bradl di perdere le posizioni guadagnate fino a quel momento. "Per Stefan si sono aggiunti anche i dolori al polso operato, che gli hanno tolto incisività verso fine gara", aggiunge Albesiano, "il problema fondamentale, ovvero quello di chiudere le curve, si ripercuote poi sul grip ed è su questo che dobbiamo lavorare. Abbiamo forse individuato qualche nuova soluzione che testeremo già nella prossima gara a Brno”. bautista-indy-2015.jpg

Già alla mattina nel Warm Up avevo avvertito dolore al polso e dopo metà gara in molti punti del tracciato non riuscivo a controllare la moto come avrei voluto", precisa Bradl, "Abbiamo comunque dato il massimo e questo mio primo weekend sulla RS-GP lo considero positivo. Non ero abituato a percorrere l’intera distanza di gara su questa moto e se andiamo ad aggiungervi il mio infortunio, è evidente che non ho potuto essere veloce come avrei voluto”.

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