L'australiana Vmoto apre al vecchio continente

L'australiana Vmoto prova a sfondare in Europa con i suoi scooter elettrici.

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Il mercato europeo delle due ruote elettriche crescerà di sicuro nei prossimi anni, una piazza appetibile anche per Vmoto un produttore australiano di scooter elettrici che s'appresta ad entrare nel vecchio continente.

Il secondo trimestre del 2015 ha visto per Vmoto un incremento del 13% delle vendite rispetto allo scorso anno, con una crescita importante sopratutto dei mercati internazionali. Per avere un'idea l'incremento si assesta attorno al 40%  sui mercati extra-Australia nel secondo trimestre. Vmoto ha già stretto degli accordi per un distributore in Gran Bretagna e Irlanda, altre nazioni europee seguiranno a breve, ma i programmi di come intende espandersi Vmoto in Europa non sono ancora chiari.

Danimarca e Svizzera dovrebbero essere le prossime nazioni in cui gli scooter elettrici australiani saranno distribuiti, un altro obiettivo della casa è quello di trovare un buon importatore per gli Stati Uniti e costruire successivamente una rete di vendita oltreoceano.

Una delle iniziative più interessanti messe in auto da Vmoto in Europa è quella di realizzare una partnership con dei gruppi di supermarket in Europa. Questa pratica non è inusuale, i produttori di vari tipi di merci, preferiscono ridurre il guadagno sulla singola unità a patto di riuscire ad aumentare i volumi di vendita sfruttando le catene di supermercati.

Il mercato più forte per quanto riguarda le due ruote elettriche rimane la Cina, un aspetto che si riflette anche sui risultati di Vmoto. Sempre nel secondo trimestre del 2015, gli outlet cinesi hanno venduto 6.000 dei 22.000 veicoli Vmoto, con un incremento del 16%.

Secondo Charles Chen (Direttore Vendite) l'aspettativa per la seconda parte del 2015 è di un'ulteriore crescita, che in caso di accordo positivo con le catene dei supermercati, potrà diventare veramente significativa. Per capire come l'alleanza tra le case produttrici di scooter e la grande distribuzione sia virtuosa, basta pensare all'esempio italiano di Enel con l'ultimo due ruote elettrico della Piaggio.

 

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