Yamaha Tricity 2015: il nostro test su strada

Tre ruote, linea futuristica, tanta sicurezza e agilissimo nel traffico. Il nuovo Yamaha Tricity ci ha lasciato pienamente soddisfatti delle sue performances nell'uso quotidiano. 3.690 euro per affrontare comodamente la jungla cittadina.

Testo di Giorgio Fiorini

La casa dei tre diapason è sempre sul pezzo, non solo con le supersportive che quest'anno hanno riacceso la passione nel cuore degli amanti del genere, ma anche con gli scooter di piccola cilindrata da utilizzare nel percorso quotidiano come "mezzo da battaglia" nel traffico cittadino.

Con il Tricity, Yamaha ha centrato in pieno il suo obiettivo dando del filo da torcere a chi da anni detiene la leadership di vendite per i tre ruote.

Nato come alternativa alla macchina ed allo scooter tradizionale, il Tricity offre tantissima agilità e dinamicità grazie ad un piccolo monocilindrico molto scattante, sospensioni anteriori ben studiate che regalano una stabilità pazzesca e consumi bassissimi.

Comodità e funzionalità, a quanto pare, sono le parole d’ordine del Tricity! Il prezzo? 3.690 euro, forse un po' altino per un 125, ma ciò che offre è davvero notevole. Scopriamolo insieme!

Come va

Voto 8

Togliamo il cavalletto centrale e da fermi ci si accorge di un certo peso, eccessivo, dell’anteriore rispetto a quello di un 125 tradizionale. Montare in sella, grazie alla pedana piatta, è semplice, anche se la seduta è leggermente inclinata in avanti e troppo rannicchiata per i più alti.

I primi metri col Tricity, specialmente per chi non ha mai guidato un tre ruote, sono un po' strani: il motore spinge bene e con una buona grinta ai bassi e finché non si curva tutto procede normalmente. Non appena la strada davanti a noi ci costringe a svoltare, tutto cambia!

Lo scooter scende in piega quasi da solo, rimanendo stabilissimo sia alle basse che alle alte velocità. La sensazione è quella di guidare su due binari, incredibile come un 125 con due "ruotini" così piccoli e stretti all'anteriore trasmetta tutta questa sicurezza.

L'ottima distribuzione dei pesi agevola il pilota nei cambi repentini di direzione e rende la guida facile e intuitiva. Il peso pari a 152 kg non si sente affatto quando si è in movimento.

Incredibile poi il lavoro svolto dalla nuova forcella con sistema Leaning Multi Wheel sviluppata appositamente per il Tricity. La forcella è composta da quattro steli che copiano il disegno dell’asfalto e lavorano insieme grazie ad un sistema a parallelogramma che permette al Tricity di inclinarsi senza perdere aderenza anche con strada dissestata.

Il motore ha un carattere più che soddisfacente ad andature urbane. Quando però si superano i 70 km/h fatica parecchio a salire. Con molta calma si arriva oltre i 110 km/h di velocità massima, ma se non si ha troppa fretta di arrivare si riesce facilmente ad ottenere consumi pari a 35 km/l.

Ottima la frenata, specialmente all'anteriore che si arresta con decisione grazie al sistema UBS, mentre il posteriore risulta poco potente e con un comando leggermente spugnoso. Peccato per il cupolino basso di serie, una maggiore protezione sarebbe stata sicuramente più gradita e non avrebbe certo rovinato la linea dello scooter.

Com'è

Il motore da 125 centimetri cubici quattro tempi a iniezione elettronica raffreddato a liquido è capace di 11 cavalli a 9.000 giri e di una coppia massima di 10.4 Nm a 5.500 giri al minuto. Fluido e scattante, grazie al variatore appositamente studiato, non entusiamante, per prestazioni però .

Il sistema di sospensione anteriore Leaning Multi Wheel, è stato studiato per far lavorare in modo ottimale ed indipendente le forcelle anteriori, con funzioni di guida, e lasciare il compito di smorzare le vibrazioni e le buche della strada all'ammortizzare posteriore, per garantire un buon compromesso fra comfort e tenuta. Il tutto è realizzato in alluminio e materiali compositi per diminuire, in modo considerevole, il peso della parte anteriore, già pesante.

La sicurezza è assicurata da un impianto frenante con tre freni a disco, due anteriori da 230 mm ed uno posteriore da 220 mm di diametro. Yamaha, per rendere più semplici le fasi di frenata, ha optato per il sistema UBS, acronimo di Unified Brake System: frenando con una sola delle leve il sistema ripartisce la frenata sui due assi, facendo rallentare in maniera consistente il mezzo, non inficiando la stabilità.

Un pregio rilevante è la fattura generale di questo mezzo. Molto curata e buona, sicuramente per un 125 è davvero pregevole. I materiali utilizzati sono anch’essi di prima scelta, con platiche e componenti metallici di buon livello.

Caratteristiche Tecniche

MOTORE

Tipo Monocilindrico, raffreddato a liquido, 4 tempi, SOHC, 2 valvole
Cilindrata 124,8 cc
Alesaggio per corsa 52,4 mm x 57,9 mm mm
Rapporto di compressione 10,9 : 1
Potenza massima 8,1 kW @ 9.000 rpm
Coppia massima 10,4 Nm @ 5.500 rpm
Lubrificazione Carter umido
Alimentazione Iniezione
Accensione TCI
Avviamento Elettrico
Sistema di trasmissione Automatico con cinghia a V

CICLISTICA

Sospensione anteriore Forcella telescopica
Sospensione posteriore Doppio ammortizzatore
Freno anteriore Doppio disco, Ø 220 mm
Freno posteriore Disco singolo, Ø 230 mm
Pneumatico anteriore 90/80-14
Pneumatico posteriore 110/90-12

DIMENSIONI

Lunghezza 1.905 mm
Largherzza 735 mm
Altezza 1.215 mm
Altezza sella 780 mm
Interasse 1.310 mm
Altezza minima da terra 120 mm
Peso in ordine di marcia(compreso pieno serbatoio benzina, olio motore, liquido di raffreddamento) 152 kg
Capacità serbatoio carburante 6,6 litri

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: