SBK, Canepa sul video del Mugello: "Ho toccato il braccio, non i freni"

Il pilota ligure, accusato di aver fatto cadere deliberatamente un pilota al Mugello, spiega l'episodio apparso in un controverso video su internet.

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In seguito all'ormai famoso video in cui lo si vede apparentemente causare la caduta di un altro pilota in pista in un track-day al Mugello (vedi la parte successiva di questo post), Niccolò Canepa aveva chiuso tutti i suoi personali profili social, a causa dell'ondata di critiche ricevute e anche della relativa vicenda giudiziaria legata all'episodio.

Il pilota ligure, passato al team Ducati Althea Racing nel Mondiale SBK dopo aver iniziato il 2015 da 'ufficiale' EBR, ha riaperto ieri la sua pagina Facebook per fornire una lunga e dettagliata spiegazione dell'episodio, difendendosi con decisione dalle varie accuse piovutegli addosso nelle ultime settimane.

Nel suo schietto e appassionato post, Canepa ha spiegato gli antefatti che hanno portato al suo 'diverbio' in pista con l'altro pilota protagonista del video, Davide Cappato, ma per quanto riguarda la dinamica dell'episodio del video in sè, ha sottolineato:

"Si vede che NON HO TOCCATO LA LEVA, LA MIA MANO HA TOCCATO L'AVAMBRACCIO DI CAPPATO. Che, forse perché spaventato, ha azionato con troppa forza il freno anteriore, perdendo il controllo del mezzo.
Tutto qui."

Questo il post di Canepa su Facebook:

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Eccomi qui! Non sono scappato. Sono dovuto rimanere lontano dai Social per proteggermi da attacchi ingiusti e per...

Posted by Niccolò Canepa on Thursday, 20 August 2015

SBK: Canepa citato in giudizio per lesioni [Video1]

Il 27enne pilota ligure Niccolò Canepa, in forze al team Ducati Althea Racing nel Mondiale SBK (e attualmente a Sepang per il 10° round stagionale), è stato citato in giudizio con l'accusa di lesioni personali colpose per una brutta vicenda risalente a un paio di anni fa, al Settembre 2013: secondo l'accusa, nel corso di un normale track-day sul circuito del Mugello, il genovese avrebbe infatti azionato deliberatamente la leva del freno anteriore della GSX-R1000 di Davide Cappato, causandone la caduta. Per la difesa, invece, il contatto sarebbe stato fortuito.

Motociclismo.it ha però pubblicato un video, proveniente dall'impianto a circuito chiuso del tracciato toscano, in cui l'episodio è ben documentato e le cui immagini lascerebbero spazio a pochi dubbi sull'effettiva dinamica dell'episodio, inchiodando in pratica Canepa alle sue responsabilità.

Il video ha creato una vera e propria rivolta in rete, con lo stesso Canepa che sarebbe stato costretto a chiudere in fretta e furia la sua pagina facebook per l'ondata di critiche ricevuta. Il pilota dovrà ora presentarsi presso il Giudice di Pace Penale di Firenze a fine Settembre per rispondere dell'accaduto.

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Nel frattempo non arrivano ancora dichiarazioni ufficiali da parte sua e probabilmente arriveranno solo dopo il processo, nel frattempo emerge che durante quella giornata di prove Canepa stesse eseguendo un corso di guida in pista e (a detta delle persone vicine a lui, e da quanto questi hanno pubblicato sui loro profili social) Davide Cappato avrebbe disturbato Canepa durante questa attività. Canepa raggiunto in merito da alcune domande in Malesia ha preferito rispondere con un semplice : “ Gli avvocati mi hanno suggerito di non difendermi ulteriormente. Ho una gara importante da fare. Chi ha tirato fuori il video dovrà risponderne nelle sedi opportune. Ho fiducia nella giustizia”.

Qualche informazione aggiuntiva arriva da vari amici e conoscenti di Cappato tra cui un suo carissimo amico (M.B.) che ha spiegato che: il fattaccio è successo perché poche curve prima di ciò che si vede in video, c'è stato un diverbio tra i due, nato dal fatto che che Canepa era praticamente parcheggiato alle Biondetti per aspettare un suo allievo, che poi sarebbe il ragazzo con la Triumph arancione che nel video segue Canepa e che si vede sfiorare sia Davide che la sua moto. Oltre ai danni alla moto, il risultato è stato che Cappato ha rimediato due costole incrinate, una clavicola rotta e non va in moto da circa due anni.

Al di la di chi sia la colpa iniziale, a tutti, esperti e neofiti è capitato di incontrare motociclisti dal comportamento discutibile in pista, a tutti è capitato il pilota veloce che ti supera in modo sporco, o il neofita in traiettoria fermo, o anche motociclisti che effettuano tagli di corsie o rientri ai box o anche cambi di linea in rettilineo poco "lungimiranti". Di solito però queste cose di risolvono parlando ai box e non certo in pista dove si mette a repentaglio sia la propria incolumità sia quella altrui.

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Anche pensando che Canepa non volesse colpire il freno con una violenza così forte da procurare tanti danni fisici a Cappato comunque bisogna ricordare che in pista c'è il fattore velocità che rende imprevedibili molte dinamiche. Inoltre non scordiamo che la caduta di un motociclista può causare successivamente quella di altri motociclisti che giungono da dietro, con danni che possono diventare anche molto gravi.

Il grande polverone mediatico è ovviamente alimentato dalla esposizione di Canepa in quanto pilota del Mondiale SBK, ma proprio per questo i piloti professionisti dovrebbero essere molto corretti e capaci di controllare le proprie azioni in casi simili a prescindere dall'eventuale torto subito. Per ora non avendo elementi sufficienti ci limitano alla cronaca dei pochi fatti e alla visione del video. Ovviamente se la colpevolezza di Canepa venisse accertata, oltre alle sanzioni pecuniarie, rischierebbe anche la sospensione della licenza oltre ai problemi della sua immagine pubblica.

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