Itinerario moto: Rieti-L'Aquila-Gran Sasso-Ortona

Su due ruote da Rieti ad Ortona senza perdersi Amatrice, l'Aquila e le meraviglie del Parco del Gran Sasso? Si può fare...

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Arrivare da Rieti a Ortona in moto senza perdersi alcune delle mete più 'golose' come Amatrice, L'Aquila ed il Parco Nazionale del Gran Sasso può richiedere un'intera giornata, visto che le tappe coinvolte richiedono tutte un certo tempo per essere assaporate a dovere.

Già Rieti, ipotetico punto di partenza del nostro itinerario, non ha bisogno di troppe presentazioni: l''ombelico d'Italia', alle pendici del Monte Terminillo, è un capoluogo ricco di storia e di numerosi luoghi d'interesse - preistorici, dell'era imperiale, medievali - che richiederebbero giornate intere per essere pienamente visitati come si deve, ma la strada chiama e per arrivare ad Amatrice è una buona idea servirsi della statale 4, la vecchia 'Salaria', che si inerpica sugli appennini in territorio laziale fino a raggiungere il luogo di nascita del sugo all'amatriciana.

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Da Amatrice sarebbe già possibile entrare nel Parco del Gran Sasso tramite la SS577, ma per arrivare rapidamente a L'Aquila è meglio puntare verso sud con la SS260, in grado di offrire paesaggi comunque intriganti ma dal manto asfaltato a tratti piuttosto insidioso. In zona Bivio Pizzoli-Cermone ci si immette nella SS80, che giunge fino al capoluogo abruzzese.

Nonostante la devastazione causata dal terremoto del 2009 - le cui tracce restano ancora visibili - anche L'Aquila, in termini di intrattenimento turistico e gastronomico, offre solo l'imbarazzo della scelta, arricchita da un solitamente ricco menù di iniziative culturali.

La SS17bis è una buona scelta per entrare nel Parco Nazionale del Gran Sasso, anche se si potrebbe prendere l'Autostrada A24 per fare una veloce capatina a Isola del Gran Sasso d'Italia, nella "Valle Castellana", ai piedi del Gran Sasso. Con la SS17bis invece si può attraversare la zona meridionale del parco ammirando i suoi brulli e maestosi paesaggi fino a Villa Santa Lucia degli Abruzzi. Da qui ci si può immettere nella SS602, che si circonda di paesaggi simili e indirizza direttamente all'ultimo tratto di questo itinerario.

Non si può comunque non notare come l'intero Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Lega offra dei tratti stradali sicuramente affascinanti, con borghi suggestivi - alcuni dei quali costruiti in pietra calcarea bianca - dove non mancano le possibilità di assaggiare le numerose delizie offerte dalla cucina locale. Le 'divagazioni sul tema', in termini di percorso, possono quindi essere numerose e tutte ugualmente valide e appaganti.

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Teoricamente, sarebbe possibile continuare il viaggio immersi nella natura puntando il Parco nazionale della Maiella, situato poco più a sud, ma proseguendo sulla già menzionata SS602 ci lasciamo alle spalle le bellezze dell'Appennino Centrale per puntare direttamente la costa adriatica e in particolare Ortona, meta finale del nostro viaggio. Le condizioni generali del manto stradale sono tutt'altro che eccelse ma migliorano man mano che ci si avvicina al mare: la SS602 resta comunque una delle alternative più invitanti per sottrarsi alla noia dell'autostrada.

A seconda del tempo avanzato durante la giornata, a questo punto si potrebbe anche decidere di visitare città di alto profilo quali Pescara (proseguendo poi verso sud sul lungomare) oppure Chieti (concedendosi poi un excursus sulla SP221), ma per raggiungere Ortona il più rapidamente possibile la scelta fin troppo 'scontata' è quella della A14, fino all'omonimo casello. Dopo qualche chilometro sulla SS538, potrete finalmente sorseggiare il vostro cocktail contemplando la bellezza di questa gemma del litorale adriatico.

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