Beta RR MY 2016: il video-test di Motoblog

Abbiamo testato, insieme a Tommaso Montanari (pilota del mondiale E2 e Campione Italiano), la nuova gamma enduro 2016 Beta RR. Tante novità tecniche per due e quattro tempi.

Made in Italy? Si grazie! La storia c'è (100 anni) e l'esperienza non manca di certo. Parliamo del marchio Beta, la casa di Rignano sull'Arno che, anche per il 2016, non ha smesso di aggiornare la propria gamma proponendo agli appassionati soluzioni tecniche sempre più all'avanguardia per ottenere il massimo in qualsiasi situazione.

La gamma Beta RR Enduro MY 2016 vanta infatti ben quattro diverse cilindrate per le motorizzazioni 4 tempi e due cubature per quelle 2 tempi. Le borbottanti 4t sono infatti le nuove 350, 390, 430 e 480, mentre la gamma 2t si rinnova con le potenti 250 e 300.

Le novità principali? L'iniezione elettronica estesa a tutta la gamma, mentre nel 2 tempi troviamo adesso un comodissimo ed avanzato sistema di miscelazione automatica che, oltre ad agevolare il pilota in caso di rifornimento di carburante (miscela) aiuta il motore ad esprimere il massimo della potenza regolando la percentuale d'olio presente nella benzina a seconda delle varie condizioni.

A testare insieme a noi la nuova gamma Beta RR Enduro 2016, il giovane Campione Italiano Enduro e pilota del Mondiale E2 Tommaso Montanari, che corre nell'EWC proprio con le Beta. Chi meglio di lui dunque può spiegarci quanto hanno giovato queste novità tecniche alle moto di Rignano sull'Arno?

Gamma Beta RR Enduro MY 2016: come vanno

Dando una rapida occhiata a nomi e cilindrate dei modelli (specialmente della gamma 4t) è facile pensare ad un sottile divario tra i vari modelli, specialmente tra il 350 e il 390. E invece, tra le mani esperte di un pilota dell'EWC, si percepiscono anche le più piccole differenze quando si spalanca il gas e si mettono alla prova tutte le moto in sequenza.

La 350 è sicuramente la più "facile", la più adatta per approdare al fantastico mondo dell'enduro e, allo stesso tempo, una cilindrata che riesce a soddisfare anche i più esperti, anche se la mancanza di una ben più corposa potenza si comincia a sentire quando si vuole andare veramente forte.

In compenso, maneggevolezza e peso bassissimo la rendono una moto agile e svelta quando i passaggi diventano più stretti e complicati. L'inserimento in curva è preciso e la potenza si fa sentire se si spalanca anche con una marcia bassa.

Gli slalom e i tornanti strettissimi si "bevono" in un attimo e il motore non mette assolutamente in difficoltà il pilota. Nel complesso, soffre un po' nel veloce ma compensa con una dinamica precisa ed efficace.

Passiamo poi al 390, una cubatura molto vicina al tremmezzo ma che già comincia ad avere qualcosa in più ai bassi, caratteristica che si apprezza molto quando bisogna scalare una parete o superare un ostacolo ripido e difficile.

Secondo noi è la più completa della gamma perché offre il miglior compromesso tra potenza e maneggevolezza, caratteristiche che permettono di spingere forte in qualsiasi situazione. La verve del motore non affatica affatto il pilota, anzi! Lo aiuta a uscire dalle situazioni più difficili rapidamente, il tutto coadiuvato dal peso basso della moto che garantisce un rapporto peso/potenza notevolissimo.

Saliamo ancora un po' di cilindrata concentrandoci sul 430. La potenza aumenta ma anche il peso. E' una moto che se la cava bene specialmente sul veloce, grazie ad un avantreno più caricato dal leggero aumento di peso che si avverte nei tratti più lenti.

Per spingere forte con il 430 bisogna essere allenati e affrontare un bel fettucciato veloce o una mulattiera bella tosta e lunga! Frenata sicura e ben modulabile, specialmente il posteriore che consente di intraversare la moto per affrontare con rapidità un tornante stretto prima di scaricare a terra tutta la potenza e far lavorare i tasselli.

La vera potenza, quella che ha bisogno di avambracci ben allenati e anche di genitali fuori misura, la offre il 480. Ovviamente non è una moto impossibile da guidare per un amatore, ma se si vuole esagerare e andare veramente forte nei tratti veloci, il 480 con la nuova iniezione elettronica si offre a queste e anche a mille altre situazioni.

Anch'esso, come il 430, "soffre" un po' il peso del motore che grava leggermente sull'anteriore, caratteristica che risulta un po' fastidiosa quando si procede solo con le prime tre marce ma che giova alla stabilità del mezzo quando la velocità aumenta.

Passando poi alla gamma 2t tutto cambia, altro stile di guida e tutt'altro comportamento del mezzo. Col due tempi, lo sappiamo, ci vuole manico, quello vero perché la potenza è brutale e la quasi totale assenza di freno motore costringe il pilota a faticare di più e aggrapparsi ai freni, lavorando di più col corpo per dirigere la moto dove vuole.

Fra 250 e 300 la differenza è minima. La potenza è davvero tanta e viene erogata immediatamente, senza chiedere il permesso a nessuno e con tanta decisione. Ovviamente nel 300, ai bassi, questa verve si sente di più e garantisce una maggiore trazione su qualsiasi fondo. Nell'enduro estremo sono moto che non perdonano e che vanno veramente forte.

Il nuovo sistema di miscelazione automatica ha reso queste moto ancora più gestibili ed efficaci. A seconda delle condizioni atmosferiche e di lavoro del motore e dell'altitudine, i sensori regolano la percentuale d'olio da apportare alla miscela per garantire sempre il massimo della spinta senza strappi.

Per un amatore è consigliato un approccio col 4t o al limite con il validissimo Beta RR X-Trainer, il 300 2t più "docile" della gamma enduro caratterizzato da un motore potente ma più gestibile e una potenza erogata con più dolcezza rispetto all'RR standard.

Gamma Beta RR Enduro MY 2016: come sono fatte

Complessivamente, l'intera gamma 2016 (sia due che quattro tempi) è basata sulle stesse caratteristiche tecnico/strutturali. Cambiano giusto (e ovviamente) il tipo di motore, l'interasse, la lunghezza, il peso, l'altezza delle pedane e la capacità del serbatoio.

La novità principale, come abbiamo anticipato, è l'introduzione dell'iniezione elettronica diffusa su tutta la gamma 4t 2016. Il sistema Sinerjtec sfrutta un corpo farfallato da 42 mm gestito da un'avanzatissima centralina che permette al motore di esprimere il massimo della potenza in ogni condizione.

Nei modelli 430 e 480 troviamo nuovi condotti d'aspirazione e, solo nel 480, un nuovo profilo della camma di scarico dell'albero. I modelli 350 e 390 utilizzano invece un nuovo pistone con trattamento DLC che riduce attriti e consumo d'olio.

Per regalare alla moto maggiore allungo, nel 350 il limitatore è stato spostato a 13.000 rpm, mentre la valvola di pressione dell'olio è stata dotata di una nuova molla che vanta adesso maggiore stabilità alle alte temperature.

Nuova anche l'accensione elettronica a 18 poli trifase da 200 Watt. La meticolosità dell'operato degli ingegneri Beta viene evidenziata anche dall'utilizzo dei più piccoli componenti in alluminio per risparmiare peso e regalare alla moto maggiore maneggevolezza.

Per quanto concerne la gamma 2t invece, è stata modificata la mappatura della centralina che ha aumentato sensibilmente l'allungo e la curva di coppia e potenza. Il 250 ha ricevuto interventi sull'altezza dei travasi del cilindro, sulla geometria della testa e sulla taratura della valvola di scarico.

Passando poi alla parte strutturale, troviamo un nuovo telaio cromo-molibdeno derivato direttamente dal modello racing dello scorso anno, aggiornato con collegamenti al cannotto maggiorati con sezione rettangolare che regalano maggiore stabilità e precisione di guida.

E' stato poi introdotto un nuovo manubrio con una piega più bassa per migliorare il trasferimento di carico in ingresso curva sull'anteriore, mentre sotto la sella troviamo una nuova scatola filtro che vanta un sistema di scarico dell'acqua più pratico ed efficace.

Raffinato il reparto sospensioni, con una forcella Sachs da 48 mm con flusso dell'olio aggiornato in ingresso e in uscita della cartuccia gestito da lamelle in acciaio armonico. Al posteriore troviamo un monoammortizzatore con leveraggio progressivo. Aggiornato anche il contachilometri contornato dalle spie di livello del carburante e di diagnosi dell'iniezione elettronica.

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