MotoGP Mugello: super Lorenzo, “lepre” imprendibile. Per Iannone e Rossi il boato dei 100 mila. Sfortunato Dovizioso. Marquez ko

Proibito ai deboli di cuore. Parliamo della MotoGP del GP d’Italia al Mugello...

06 GP Italia, circuito de Mugello, 28 a 31 de mayo de 2015.

Proibito ai deboli di cuore. Parliamo della MotoGP del GP d’Italia al Mugello, corsa con la super lepre Jorge Lorenzo, stratosferico, senza storia per la prima posizione, ma corsa da infarto per la battaglia – battaglie roventi – scatenate alle spalle del maiorchino fra Iannone, Dovizioso, Marquez, Pedrosa e Valentino Rossi.

Lorenzo domina senza una-sbavatura-una centrando il terzo trionfo consecutivo stagionale che, vista la situazione, equivale a ipotecare il mondiale. Troppo presto dirlo? Vero, mai dire mai nel motociclismo. Ma la tendenza è chiara, oggi tutta a favore di Lorenzo, superato lo sbandamento di inizio stagione e tornato ai suoi super livelli, capace di far girare il disco del suo refrain migliore: l’assolo. Quel parto a testa bassa all’attacco, vado prepotentemente in testa, martello senza sosta sul cronometro e stacco inesorabilmente tutti. Così si vince un gran premio superbo, così si può puntare al titolo iridato. Chi lo ferma?

Al Mugello si sono visti altri grandi protagonisti, primi fra tutti gli italiani. Andrea Iannone, al suo primo meraviglioso secondo posto in MotoGP, una corsa capolavoro, prima incrociando le baionette infuocate con Marquez e Dovizioso e poi capace di contenere il rientro dell’arrembante famelico Rossi, quindi capace nel rush finale di piegare un “mostro sacro” qual è il 9 volte campione del Mondo, anch’egli esaltante, con il solo gap di una partenza dalle … retrovie, da dimenticare.

gp italia 2015 motogp

Iannone oggi esce dagli outsider ed entra davvero nei big della MotoGp: una prova maiuscola, un mix di grande maturità, di grande talento, di grande lucidità e fermezza, ancora più marcata considerando la spalla malmessa.

Di Valentino abbiamo detto e, per lui, parla meglio di tante parole, il boato dei 100 mila del Mugello. Il vecchio leone non molla, venderà cara la pelle al compagno di squadra Lorenzo, deciso adesso a puntare diritto al titolo.

Meritava ben altra sorte, non il rientro al box, Dovizioso, protagonista fra i protagonisti. Pedrosa ha fatto il Pedrosa, non gli si può chiedere di più. C’è uno sconfitto, ed è Marquez, grande talento, grande coraggio, mai domo, cuore sull’asfalto e, stavolta, anche sull’asfalto, il sedere: Marc paga lo scotto, con una nuova caduta – nuovo pesantissimo zero punti – di una Honda mal messa, una moto che paga nella ciclistica stressata la ricerca di più potenza del propulsore per cercare di contenere la ”perfezione” dell’equilibrio delle Yamaha e la crescita, specie di motore ma non solo, delle Ducati, davvero stratosferiche e da applauso. Il “giocattolo” dell’Ala dorata si è rotto e Marquez ne paga, duramente, le conseguenze.

Il mondiale è ancora lungo, ma Jorge la lepre ha imboccato il sentiero verso l’iride. Chi lo ferma?

06 GP Italia, circuito de Mugello, 28 a 31 de mayo de 2015.

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