Peugeot Metropolis Sport 400 2015: il nostro test in pista

Peugeot strizza l'occhio ai più scettici con il nuovo Metropolis Sport 400. Componentistica raffinata e look più aggressivo per questo tre-ruote francese che riesce a divertire anche in pista.

Salire in sella ad un tre-ruote è per molti un'esperienza ancora da provare. Cambia tutto, la guida è molto più "sui binari" rispetto ad un normale scooter e, dopo i primi chilometri percorsi titubando, ci si sente già più sicuri ad affrontare la jungla cittadina, anche se con qualche ingombro in più e con meno agilità.

Ma che succederebbe se per un giorno lasciassimo a casa jeans, casco jet e giubbettino tecnico e...indossassimo la tuta e gli stivali? E' quello che ho provato proprio qualche giorno fa presso il Circuito Internazionale di Aprilia (LT), dove sono sceso in pista a bordo del nuovissimo Peugeot Metrpolis Sport 400 2015.

Peugeot Italia, con questa nuova variante più sportiva del suo tre-ruote (qui il nostro test del Peugeot Metropolis), strizza l'occhio a chi pensa che una ruota in più sia solo per "rammolliti". Con un motore più brioso e una componentistica ancor più raffinata, il nuovo Metropolis Sport 400 si accosta infatti ad una clientela di nicchia alla ricerca di un nuovo stile di guida.

Il mercato dei tre-ruote, fin dalla sua nascita nel 2006 con il Piaggio Mp3, ha subito negli ultimi 10 anni degli alti e bassi. Gli acquirenti hanno risposto principalmente alle novità presentate negli anni dalle case, nonostante la leadership venisse mantenuta saldamente dal tre-ruote di Pontedera. Nel 2013, dopo il debutto all'EICMA 2011, arriva il Peugeot Metropolis, che nell'arco di 12 mesi ha registrato 1031 unità vendute in Italia.

Una versione sportiva di un tre-ruote è abbastanza inusuale, ma Peugeot Italia c'è arrivata per prima e non si è risparmiata: scarico Arrow, variatore Polini (optional), sospensioni Ohlins, carrozzeria "wrappata" e sotto, il monocilindrico più potente della categoria, capace di ben 37,2 cv.

Per tutto ciò c'è ovviamente un prezzo, e non è certo per tutti: 10.990 euro f.c., disponibile già da adesso nei concessionari Peugeot Scooters.

La Guida in pista: divertente, ma non proprio il suo habitat

Voto 7 prima impressione

Certo, i puristi storceranno un po' il naso nel vedere un tester che indossa tuta e stivali per entrare in pista a bordo di uno scooter, per giunta tre-ruote! Ma dobbiamo mettere da parte i pregiudizi e ampliare le nostre vedute cercando di captare il "lato sportivo" di ogni mezzo, se ne abbiamo la possibilità!

Mi trovo dunque presso il Circuito Internazionale di Aprilia, un piccolo tracciato nato per i kart ma che si adatta benissimo anche agli scooter. E' molto guidato e tecnico, con un rettilineo breve che consente al pilota di prendere giusto un po' di fiato prima di rituffarsi tra i destra-sinistra sui cordoli.

Salgo dunque in sella al nuovo Metropolis Sport 400, cercando innanzitutto di capire (a scooter fermo e con le ruote davanti bloccate) come sistemare gambe e piedi sulle pedane prima di entrare in pista.

La posizione di guida è studiata (ovviamente) per offrire il massimo del comfort su strada, pertanto trovare una posizione di guida "sportiva" su questo scooter è davvero difficile.

Ad ogni modo si riesce a gestire bene il manubrio e le leve dei freni, mentre la sella - ampia e comoda - non offre il giusto attrito con la pelle della tuta, lasciando scivolare il mio didietro e costringendomi ad "aggrapparmi" al manubrio e spingendo sulla pedana con le gambe.

Parto per il mio primo giro di pista e noto subito in rettilineo la prontezza del monocilindrico che fa sentire i suoi 37.2 CV già ai bassi regimi. La staccata è forte e decisa, ma devo subito mollare la presa sulle leve per potermi inserire nella prima curva a destra andando a cercare la corda con lo scooter che scorre prima di riprendere il gas in mano e spalancare verso la prossima curva.

E' una sensazione strana, principalmente perché nelle prime curve ho dovuto impegnarmi parecchio per trovare la giusta posizione in sella. Dopo qualche giro, riesco a prendere la giusta confidenza con il mezzo, anche se non mi sento del tutto a mio agio con il mio sedere che tende a scivolare ad ogni curva.

Ad ogni modo, in percorrenza si apprezza tantissimo la stabilità del Metropolis Sport, con un anteriore letteralmente "sui binari" e una ciclistica che trasmette sicurezza anche quando si sbaglia traiettoria.

La tendenza al sovrasterzo è una caratteristica di questi mezzi, ed è difficile riuscire a correggerla con un intervento strutturale. Dal canto suo, il Metropolis Sport consente di rientrare in traiettoria senza eccessive sbavature, anche se il pilota fatica molto con il corpo per riportarlo sulla giusta linea. La grande mole si avverte sopratutto nei cambi di direzione, dove bisogna adoperare principalmente spalle e busto per poi aiutarsi con le gambe.

E' un tipo di guida totalmente distaccata dai canoni del motociclismo. Anche i più esperti dei cordoli dovranno fare i conti con quella "ruota in più" all'anteriore che fa perdere allo scooter la sua caratteristica agilità a favore di una stabilità impossibile da trovare su un normale due ruote.

La pista non è certo l'habitat naturale del nuovo Metropolis Sport 400, ma certamente non si può dire che il tre-ruote francese sviluppato in Italia non ne sia all'altezza. Basta prendere le giuste misure e girare, girare, girare...

La Tecnica

Il nuovo Peugeot Metropolis Sport adotta lo stesso propulsore della versione "standard", ovvero un monocilindrico da 399 cc, 4 tempi, 4 valvole e raffreddato a liquido e dotato di iniezione elettronica Dell'Orto.

La potenza dichiarata è di 37.2 CV a 7.250 giri/min, la coppia massima è di 38.1 Nm da 5.500 giri/min, mentre consumi ed emissioni sono piuttosto contenuti, rispettivamente a 4.2 l/100km e 86.6 g/km di CO2 (ciclo RTM2).

La ciclistica si affida ad un avantreno DTW (Dual Tilting Wheels), con uno schema sospensivo a quadrilatero deformabile - con l'intera architettura in alluminio pressofuso - che utilizza un doppio triangolo associato a due assorbitori armonici e a una sospensione idraulica, che permette alle ruote interconnesse di essere indipendenti e inclinabili.

Il sistema utilizza anche una funzione anti-tilting a gestione elettronica che permette il blocco del rollio, evitando così al conducente - per esempio - di dover mettere un piede a terra ai semafori.

Tre le condizioni necessarie per bloccare l'inclinazione delle ruote: velocità inferiore ai 10 km/h, motore a regime minimo e guidatore seduto. Un'apposita spia sul cruscotto segnala il raggiungimento di queste tre condizioni, avvertendo il guidatore che è possibile inserire l'Anti-tilting tramite il comando sul lato destro del manubrio.

L'impianto frenante utilizza 3 dischi, due da 200 mm all'anteriore e uno da 240 mm, che possono essere utilizzati insieme con il sistema di frenata integrale SBC (Synchro Braking System), azionata dalla leva sinistra oppure dal pedale sul lato destro, con la leva destra delegata al funzionamento dei freni sul solo asse anteriore.

Il Metropolis dispone anche di un freno di stazionamento elettrico azionabile tramite un comando a pulsante posizionato al centro del manubrio, che agisce su una pinza freno sulla ruota posteriore ed il cui inserimento è segnalato da una spia sul cruscotto.

Troviamo anche il controllo permanente della pressione pneumatici, che tramite gli appositi sensori avverte il conducente quando una ruota perde più di 200 g di pressione sul display digitale. Il tutto è gestito da un sofisticato Computer di Bordo.

Direttamente dal mondo delle 4 ruote, arriva poi la Smart-Key, ovvero la chiave elettronica dal design moderno che viene riconosciuta elettronicamente dal veicolo quando il conducente di trova in un raggio di 2 metri permettendo l'accensione e l’apertura di alcuni vani senza l'utilizzo di una chiave tradizionale.

Per dare maggiore verve al tre-ruote francese, Peugeot Italia ha pensato bene di dotarlo di scarico completo Arrow in acciaio inox con finitura alluminio del terminale di scarico e fondello in fibra di carbonio, sospensioni Öhlins messe a punto dall'esperienza di Andreani Group e (disponibile come optional) il variatore Polini Hi-Speed a 12 rulli che aiuta a migliorare accelerazione e velocità massima.

Design ed Estetica

Sono tanti i richiami al mondo delle quattro ruote presenti sulla linea di questo tre-ruote francese. Tuttavia, il look più sportivo è facilmente associabile alle tendenze più comuni nel campo dei maxi-scooter.

Troviamo infatti il parabrezza fumé più corto (regolabile in altezza), copripedana inox e la carenatura che adotta la moderna tecnica del wrapping per sfoggiare un look più sportivo, grazie alla nuova colorazione orange/matt black. I cerchi (da 12" anteriori e da 14" posteriore) sono colorati in nero lucido, con la cornice in arancio che richiama la dominante principale dello scooter.

La strumentazione è composta da tachimetro e contagiri analogici contrapposti separati dal grande display digitale. La parte frontale è dominata dalla grossa presa d'aria che separa i due grandi fari e, sotto la quale, troviamo il DLR posto al centro del sistema di sospensione delle ruote anteriori.

La parte posteriore è caratterizzata da un design piuttosto 'squadrato' che offre l'accesso al bauletto tramite uno sportello posto tra i due gruppi ottici a LED. La sella dispone di uno schienale conducente regolabile longitudinalmente con una corsa di 40 mm, mentre gli ampi poggiapiedi per il passeggero sono a scomparsa.

Pregi & Difetti

Piace

Componentistica
Stabilità
Erogazione in uscita

Non Piace

Peso
Mancanza ABS

Caratteristiche Tecniche

Motore Monocilindrico, 4 tempi, 4 valvole, LFE
Raffreddamento Liquido
Alimentazione Iniezione elettronica
Cilindrata 399 cm3 (84 x 72 mm)
Potenza 27,4kW a 7250 giri/min
Coppia 38,1 Nm a 5500 giri/min
Scarico CO2 86,6 g/km a ciclo di RTM2
Sospensione anteriore DTW - Mono ammortizzatore idraulico
Sospensione posteriore Doppio ammortizzatore idraulico
regolabile
Freno anteriore Disco 2 Ø 200 mm
Freno posteriore Disco Ø 240 mm
Tipo di frenata Combinata S-B-C
Dimensioni (Lxlxh) 2152 x 775 x 1450 mm
Interasse 1500 mm
Altezza della sella 780 mm
Peso a secco 256 kg
Serbatoio benzina 13,5 l
Pneumatico anteriore Tubeless 120/70 - 12” (x2)
Pneumatico posteriore Tubeless 140/70 - 14”

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