Special d’autore: BMW K 1600 GTL Ken’s Factory

Eccoci arrivati alla seconda delle due special su base BMW K 1600 GTL per il progetto Ignite Straight Six di BMW Motorrad Japan, realizzata questa volta da Kenji Nagai di Ken’s Factory.

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Una moto identica, la granturismo bavarese, due interpretazioni completamente diverse. Se la Juggernaut di Hot-Dock Custom Cycles, realizzata da Keiji Kawakita, segue il filone post atomico, quella di Kenji abbraccia invece la moda digger, in voga negli anni Settanta e ancora oggi reinterpretata da molti customizer.

Accantonata l’idea, fin troppo scontata, di realizzare una bagger, Ken decide invece per un’interpretazione in chiave digger, uno stile che prevede telai allungati e bassi, solitamente accoppiati a forcelle springer o girder. Stile che il customizer giapponese conosce bene e con cui ha conquistato diversi premi in contest internazionali.

La GTL viene quindi completamente smontata e privata del superfluo. In pratica si salvano solo motore, telaio e forcellone, mentre il resto è tutto realizzato in casa Ken’s Factory; Nagai san ha quindi letteralmente costruito una nuova moto.

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Anche la forcella viene sostituita con una girder in alluminio 3D, che grazie alla sua inclinazione riesce ad abbassare di molto l’assetto, e abbraccia un cerchio da 23 pollici a cinque razze ricavato dal pieno. Stessa lavorazione a CNC per la ruota posteriore lenticolare da 20 pollici, anch’essa in alluminio billet, ricoperta da un pneumatico Avon Cobra da 220 mm. L’impianto frenante rimane quello di serie, ma i due dischi anteriori vengono sostituiti da uno singolo del diametro di 292 mm.

Manubrio, sella (sotto alla quale c’è una luce a LED) e le cover radiatore e serbatoio, tutte in alluminio spazzolato, sono anch’esse artigianali, così come la mascherina che ingloba un piccolo faro asimmetrico. Il telaietto reggisella originale è stato anch’esso sostituito per allungare e abbassare ulteriormente la linea della moto.

 

 

 

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