Moto3, Maverick Vinales: "Le gare diventano sempre meno, e il margine di errore si riduce"

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Moto3 2012 - GP del Mugello

Eletto l’anno scorso “Rookie of The Year” nell’ultima stagione della classe 125 cc, Maverick Vinales ha iniziato la stagione 2012 con tutti i favori del pronostico per laurearsi primo Campione del Mondo della storia nella neonata classe Moto3. Ora, a metà campionato, il talento spagnolo è secondo in classifica a soli 9 punti dal leader Sandro Cortese, avendo però collezionato ben 5 vittorie sui 9 Gran Premi sin quì disputati. Repsol, sponsor scuderia Blusens Avintia che gestisce la FTR Honda di Vinales, ha diffuso una nuova intervista ufficiale in cui il 17enne di Figueres fa il punto della situazione in campionato.

Secondo in classifica in Moto3 a 9 punti dalla leader, in nove gare hai ottenuto cinque vittorie, un secondo posto e quattro pole positions: sei soddisfatto della prima metà della stagione?
“Sì, completamente. Lo puoi vedere da quell’elenco di risultati: cinque vittorie, quattro poles. E’ certamente un ottimo risultato.”

Avresti firmato ad inizio stagione per trovarti nella posizione in cui ti trovi adesso?
“Sì, assoltamente. Chi non lo avrebbe fatto? Credo che nessuno ci avrebbe pensato due volte ad accettare una posizione del genere”.

Con meno vittorie, Sandro Cortese è in testa alla classifica. Anche la continuità è importante per diventare un campione, giusto?
“Senza dubbio, è importante essere continui e non fare errori. Tuttavia, in certi momenti, è anche importante essere veloci e decisi.”

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Quali sono stati per te i momenti migliori e peggiori della tua stagione fino ad ora?
“Ogni vittoria diventa sempre il momento migliore. Il momento peggiore è stato probabilmente in Germania.”

Hai ottenuto dei buoni risultati anche su piste in cui non eri soddisfatto delle vostre prestazioni. In che modo questa sensazione ti influenza in vista della gara?
“Le cose possono cambiare in ogni momento, è la voglia di fare un buon lavoro che ti fa trovare la strada giusta per la vittoria.”

Alcuni Campioni del Mondo hanno affermato che in una stagione ci si possono permettere al massimo due ritiri, e tu quest’anno - con i risultati in Francia e in Germania - hai già raggiunto questa quota. Pensi che sia vero, o credi che con il margine ristretto che c’è in testa alla classifica ci sia ancora spazio per degli errori?
“Beh, quella non è una cifra esatta, sono semplici opinioni. Chiaramente, meno ‘zeri’ si hanno e meglio è, ma in un campionato così combattuto corriamo tutti il rischio di commettere errori. Cercheremo di fare in modo che non accada di nuovo.”

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Essendo la Moto3 una nuova classe completamente nuova, questa prima metà della stagione è stata contraddistinta da diversi test e da molti cambiamenti in corsa. Come valuti le prestazioni e lo sviluppo della FTR-Honda fino a questo momento? Che cosa vorresti da loro per le restanti gare?
“L’evoluzione è stata molto buona, all’inizio dell’anno la moto era più lenta della KTM. Poi la Honda ha fatto un passo avanti decisivo che ci ha messo nelle condizioni di lottare contro di loro, anche se nelle ultime gare la KTM è tornata a lavorare molto bene. Comunque, anche se dobbiamo continuare a lavorare, la squadra mi ha dato una moto molto competitiva.”

Con otto Gran Premi ancora da correre, compresi i viaggi in Asia e Oceania, pensi che la seconda metà del campionato sarà più impegnativa della prima?
“Sicuramente. E’ sempre una sfida, perché è la parte finale che deciderà il campionato. Le gare da disputare diventano sempre meno, e quindi il margine di errore si riduce ogni volta.”

Tu e Sandro Cortese siete separati da soli 9 punti, mentre Luis Salom che è terzo è staccato di oltre 50 punti. Come descriveresti il ​​tuo diretto rivale per il titolo?
“E’ un pilota forte e continuo. Senza dubbio è un grande rivale, il che attribuisce ancora più valore alle gare in cui riesco a batterlo.”

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La scorsa stagione hai corso su una 125, e ora sei su una Moto3: come valuti questo cambiamento?
“Non ci sono troppe differenze, e questa è la stessa impressione che avevamo avuto provando la moto per la prima volta. Sapevamo che ci sarebbe stata un’evoluzione nella categoria, che le moto sarebbero state meno potenti e più facili da guidare. A mio parere, è una classe interessante.”

Cosa fa Maverick Viñales durante la pausa estiva? Vacanze?
“Uso il tempo per stare con i miei amici e la mia famiglia, per riposarmi, rilassarmi, ’staccare’ un pò con la testa e per allenarmi. In pratica un pò di riposo e un pò di allenamento.”

Infine, perché hai un cinghiale come mascotte?
“E’ a causa di un soprannome che mi ha dato la mia squadra, credo sia perché ho un atteggiamento aggressivo in pista. Mi piace molto.”

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