Il regolamento 2007 della Superbike non le permette ancora di correre, mentre quello della Superstock non impedirà a questa meravigliosa creatura, di scendere in pista e scatenare liberamente le sue doti racing.
In particolare nel fantastico e combattutissimo campionato British Superstock, i team sono già al lavoro per preparare la nuova stagione con questa Ducati 1098.
Qui riprendo le parole di Minoli che da Desmoblog dice: “Nel Campionato Superbike corrono le derivate della moto di serie. Quindi mi sembra logico che se la nostra moto di serie è il 1098 ed è la moto che deve correre in SBK.”
“È la stessa logica che ha portato le case Giapponesi a chiedere un cambio di regolamento che, dal 2003, ha consentito di poter correre con le loro derivate di serie da 1000cc al posto delle 750 cui non corrispondevano moto in commercio.”
C’è da dire che Ducati comunque ha fatto una moto di serie con quasi 100cc in più rispetto alle concorrenti, anche se con 2 cilindri in meno…
Qui si può impazzire a discutere per ore su quale configurazione meccanica renda di più, ed è più o meno quello che sta succedendo tra chi deve decidere il regolamento del futuro in SBK.
Il problema è che poi entrano in gioco fattori di interesse, politica o chissà che altro ancora, e il meccanismo dei regolamenti si inceppa.
E cosi il presidente continua dicendo: “Siamo quindi costretti contro la nostra volontà a correre nel Campionato SBK 2007 con il 999F07 in cambio della promessa di un cambio regolamentare che ci consenta di correre con la nuova moto a partire dal 2008.
Non abbiate timore, la 999F07 è una grandissima moto e in mano a Troy e Lorenzo darà battaglia anche se in debito di cavalli.”
Quello che è sicuro è che per ora il 1098 correrà nei vari campionati Superstock.
via | MCN
Stefano65
13 dic 2006 - 09:52 - #1“…..in cambio della promessa di un cambio regolamentare che ci consenta di correre con la nuova moto a partire dal 2008.” PROMESSA??? Come promessa, io credevo fosse già tutto scritto! E se i Giapponesi si incavolano e minacciano il ritiro e Flamini ci ripensa? Oh mio Dio, ci attenderà un anno di polemiche e discussioni! Speriamo bene non succeda come 3 anni fa.
TINO
13 dic 2006 - 10:44 - #2Io avrei messo incampo solo per questa stagione la DesmoSedici…è 1000 4 cilindri di serie quindi regolare”caruccia”!!Avrei voluto vedere la faccia dei Jap sul tavolo delle trattative..
ebo
13 dic 2006 - 11:00 - #3Personalmente porrei una questione: I giapponesi hanno sempre avuto nel loro listino moto 750 e 1000, mentre Ducati si presenta ora con una cilindrata superiore ai 1000 cc. Allora il cambio di regolamento fu fatto anche per cercare di equiparare le prestazioni e permettere al campionato SBK di avere alla partenza una varietà superiore di marche motociclistiche, visto che i giapponesi avevano smesso di investire nel campionato. Quindi come hanno fatto i giapponesi tempo indietro attendendo questi cambiamenti sono dell’opinione dovrebbe fare anche Ducati adesso, senza lamentarsi più di tanto. Questo perchè per cambiare e rendere omogenei dei regolamenti non ci vogliono sicuramente 6 mesi. Considerando che ci sono molti più interessi rispetto a qualche tempo fa penso che Flammini non voglia scontentare nessuno. Che ne dite?
pingu
13 dic 2006 - 11:06 - #4nn sono informato in materia ma da come parlate tempo fa hanno cambiato i regolamenti per coinvolgere 4case giapponesi, farlo per una sola è piu ostico! cmq nel superstock come mai può correre? nn conosco il regolamento.. quali modifiche si posson fare alla moto?
Aries
13 dic 2006 - 11:22 - #5@2
Come per i rally, c’è un numero minimo di moto che devono essere vendute al pubblico per poter gareggiare col modello.
Quello che non ho mai capito è come ha fatto Foggy a far correre la sua… boh.
Stefano65
13 dic 2006 - 11:26 - #6Il numero minimo è di qualche centinaia (mi sembra) e ricordo una foto su motosprint che faceva vedere un magazzino pieno di Petronas. Sono state commercializzate solo in asia, ma ci sono, anche perchè la Petronas è un colosso che fa anche auto e in Malesia ce le hanno tutti.
mappy
13 dic 2006 - 11:28 - #7..scusate… mi domando, ma perche non può correre la D16RR?
E’ una decisione di ducati, o ha qualche problemino con il regolamento?
Al massimo il costo, che per i team satellite credo sia un po alto, ma per quello ufficiale no.
Grazie
Makhawk
13 dic 2006 - 11:28 - #8Io non vedo nulla di strano. Il regolamento verrà cambiato e permetterà ad altre case di entrare (si vocifera KTM con 1200 cc.). Minoli secondo me mette un po’ le mani avanti perchè se questa stagione non sarà al top è perchè la 999F07 poverina oramai è spremuta al massimo (ma non si può mai dire!!!). Tornando al regolamento, non mi sembra poi così sbagliato. La Ducati ha un 2 cilindri le altre un 4. Da anni diciamo che a parità di cilindrata logicamente va di più un 4 cilindri, allroa che paura hanno le case giapponesi? Forse la paura che una casa come la Ducati stavolta ha sfornato un missile…e se ne accorgeranno in Superstock!!! Sperando che dopo aver visto quanto bene va la nuova 1098 non prendano paura e blocchino il passaggio al 1200 nel 2008!!! Comunque sia, forza Ducati, anche nella stagione SBK 2007!!!!
Makhawk
13 dic 2006 - 11:31 - #9E per la D16RR secondo me è la mossa vincente! Intanto risanano un po il bilancio, in quanto con pochi pezzi già venduti incamerano un bel gruzzolo! E poi se le giapponesi avranno così paura da impuntarsi sul passaggio al 1200 la Ducati avrà sempre quest’arma pronta!!!
Anche se credo che la decisione della ducati sia quella di correre in SBK con una 2 cilindri, da sempre il fiore all’occhiello dela Casa bolognese!!!
ebo
13 dic 2006 - 11:44 - #10Sempre che i giapponesi in 6 mesi non facciano anche loro un 1200. Il campionato con la VTR 1000 l’hanno vinto, solo che non ne vendevano tante perchè costavano un botto se non ricordo male.
Condivido anch’io che Minoli stia mettendo le mani avanti, ma aspettiamo il 2008, penso che la 999 sia ancora competitiva. Poi, come la guida Bayliss…
akira1972
13 dic 2006 - 11:57 - #11il vtr ha vinto il kampionato dopo la 8 ore di suzuka, prima le prendeva … poi kome per magia le dava. Non è ke in honda hanno peskato ad ampie mani dalla rcv211 ? soprattutto al retrotreno ? … la trazione della vtr era pessima prima e da riferimento poi … mah ;)
alberto
13 dic 2006 - 12:02 - #12la superbike iniziò con le 4 cilindri 750 e bicilindriche fino a 1000 con 20 kg. di peso in meno,la Ducati si presentò con la mitica 851 i gialli risero ma dopo poco il sorriso si trsformò in una smorfia,allora decisero che le Ducati dovevano pasare uguale,ma non bastò,allora anche loro vollero la cilindrata a 1000 ma a parte 2 volte continuano a prenderle prima o poi ci riusciranno ma anche un bambino sa che a parità di cilindrata è più potente un 4 cilindri che un 2 probabilmente i cavalli Ducati sono decisamente di una razza migliore!!!
ste80
13 dic 2006 - 12:11 - #13io non sono daccordo nell’aumentare la cilindrata… vogliono il bicilindrico cavoli loro, anzi cavoli degli altri visto che hanno vinto anche questo mondiale…
Makhawk
13 dic 2006 - 12:16 - #14Voglio in bicilindrico…è il segno distintivo della Ducati. E il campionato SBK dovrebbe essere delle moto di serie!!!
Non ti preoccupare, la Ducati se vuole ha l’arma 4 cilindri e si chiama D16RR….ma credo che ai giapponesi faccia ancora più paura del 1098!!!!
Makhawk
13 dic 2006 - 12:17 - #15Azz…dislessico..volevo dire Vogliono il bicilindrico…e poi il seguito!
;)
SmallZ
13 dic 2006 - 12:21 - #16La proposta di un aumento di cilindrata è voluto per ridurre i costi di elaborazione dei 1000 bicilindrici.
Infatti la 999 factory non ha praticamente nulla della moto di serie, risultando più vicina ad un prototipo motogp che alla moto di serie… E tutto ciò ha un costo notevole per Ducati
Per i quadricilindrici (e teoricamente per i bicilindrici 1200 in futuro) il livello di elaborazione è molto più ridotto.. E di conseguenza i costi…
P.S. la VTR SP vinse anche nel 2000 e la RC211V ai tempi era probabilmente ancora solo su carta…
nane
13 dic 2006 - 12:29 - #17Il regolamento attuale prevede per le bicilindriche più libertà di trasformazione rispetto alle quattro cilindri. Così si spiega la competitività della ducati anche a confronto delle 4 cilindri. Questo però comporta delle spese di sviluppo molto elevate, tanto da paragonarsi allo sviluppo della motogp, in realtà la 999 factory è poco meno di un prototipo. Uno su tutti per le 4 è previsto mantenere l’albero motore di serie, per le due no. Il passaggio a 1200 cc dovrebbe anche implicare un appiattimento dei regolamenti, cioè parificare i 2 ai 4 cilindri, abbassando così i costi di gestione da parte dei bicilindrici mantenendo un certo livello di prestazioni. Al cambio di regolamento a favore del 1200 2 cilindri è legata pure un eventuale partecipazione al campionato da parte di ktm, almeno queste sono le dichiarazioni dei dirigenti austriaci.
Secondo me comunque dovrebbero nell’occasione considerare anche una norma che limiti l’utilizzo dell’elettronica che sta tendendo a influenzare sempre di più le prestazioni delle moto pure in sbk come in motogp. Le dichiarazioni di molti addetti ai lavori danno come chiave di svolta dell’ultimo campionato proprio nella superiorità da parte di ducati proprio in questo settore, oltre naturalmente alle grandissime capacità del loro pilota.Una proposta in tal senso era venuta fuori qualche tempo fa, cioè obbligare le case a mettere in commercio kit centraline elettroniche replica di quelle ufficiali in un numero tale che renda difficoltosa la produzione di unita tanto sofisticate.
Comunque vada sarà un campionato spettacolare, come sempre del resto!
Lamps!
simone
13 dic 2006 - 12:41 - #18la d16 non correrà in sbk perchè la ducati e tutte le marche corrono con le moto che vendono e non con una serie di 100 moto numerate di nicchia come la d16. la 1098 è la moto che ducati vuole vendere in un numero alto e quindi correrà con quella.
il problema per me è un altro e cioè dove arriveremo tra un paio di anni?
ormai la ducati ha gia sforato il 1000 di cilindrata e se nel 2008 correrà credete che le giapponesi non protesteranno e presenteranno una 1100 anche loro? e poi cosa succederà? gia una r1 o un suzuki k5 è infruttabile su strada, figuriamoci un 1100 con 180-200cv!!!
e poi ci lamentiamo che c’è gente che si prende una r1 per andare al bar e poi si schianta a 200 all’ora perchè non sa gestirla.
ste 80
13 dic 2006 - 12:48 - #19appunto secondo il mio modesto parere su strada le cilindrate migliori sono 750 x i 4 cilindri e 1000 per i 2.
nane
13 dic 2006 - 12:49 - #20simone forse ci sarà un’evoluzione di elettronica sulle moto di serie, controllo di trazione su tutti, ma non credo che i giapponesi vadano verso l’aumento di cilindrata, non a breve termine almeno.
Lamps!
Stefano La Sala
13 dic 2006 - 12:50 - #21E’ evidente che la 999 di quest’anno fosse molto inferiore alle 1000/4 jap ma è altrettanto evidente che il manico di Bayliss ha sopperito alla grande al gap prestazionale.
Per fare un paragone equo basta vedere dove stanno le altre DUCATI nelle classifiche delle singole manches.
Bayliss portava con se un carico immenso di motivazione e voglia di riscatto che ha fatto si che quest’anno si trovasse in una stato di grazia psico-fisica, che mi auguro che sia rimasto ancora lì dopo la gara di Valencia in MotoGp.
Il regolamento originario SBK prevedeva le 750/4, le 900/3 e le 1000/2 ma, inizialmente, DUCATI si presentò con la 851 e non con la cilindrata piena e bastava ed avanzava in quanto i prodotti di Borgo Panigale erano già molto più race rispetto alle “settemmezzo” jap.
In seguito la cilindrata fu portata a 888 perchè le KAWASAKI del Team Muzzy affidate a Scott Russel ed Aaron Slight andavano forte e riuscirono a vincere il mondiale 1993 con Russel (poi passato in SUZUKI 500). E così la DUCATI passò alla cilindrata di 916, 955, 998. Insomma, ha via via dovuto ricorrere alla cilindrata piena per poter tener testa alle jap sempre più performanti e tecnologiche.
La HONDA ha sempre ritenuto che il regolamento penalizzasse le 750 plurifrazionate e, non potendo schierare le 1000, si decise a lanciare una sfida importantissima sotto il profilo dell’immagine. Battere la DUCATI con un prodotto simile. E per far ciò ha dovuto andare contro la propria filosofia e cioè quelle che vuole (in HONDA) le moto da corsa esclusivamente a 4 cilindri. La VTR era una moto molto ben fatta e col passare del tempo veniva sempre più riempita di tecnologia prelevata in HRC. Ultima quella del prototipo che corse la 8h di Suzuka. I risultati sono storia e li conosciamo.
Nel frattempo anche la SUZUKI si cimentò col bicilindrico (solo nella SBK AMA) ma senza grossi risultati proprio perché non presero tutta la tecnologia a cui ricorse la HONDA ma di base il SUZUKI era anche meglio del DUCATI.
Alla luce di ciò che la HONDA purtroppo dimostrò (e cioè che col bicilindrico si vince più facilmente) i jap furono molto più forti politicamente e quindi la FIM e Flammini li accontentarono e fu dato il via libera alle 1000/4.
Adesso (soprattutto con l’avvento delle MotoGP) i giapponesi hanno avuto modo di prendere molto dai prototipi di Rossie & co. e di conseguenza le 1000/4 hanno superato spesso e volentieri i 225 cv!!! Di questo passo è impensabile stargli dietro con un bicilindrico.
Ragion per cui adesso DUCATI e KTM chiedono il 1200 e preventivamente hanno presentato le loro moto per essere ancora più forti.
La FIM è ancora titubante perché teme di innescare un circolo vizioso che porti i jap a chiedere il 1200/4 fra qualche anno in caso di sonore sconfitte ma Flammini appoggia in pieno la nuova richiesta perché KTM entrerà solo in caso di cambio di regolamento e una casa nuova in forma ufficiale è una vera ghiotteria per un campionato.
O F F I N I T O ! ! !
meccanicamente
13 dic 2006 - 12:56 - #22quello che non avete ancora capito è che i giapponesi la SBK la vincono quando vogliono. Basta che ci spendano un paio di quattrini ed il gioco è fatto (vedi VTR 1000 Honda). Ducati è l’unico team ufficiale che spende soldi e che giustamente vince
nane
13 dic 2006 - 13:03 - #23X 22: non sono molto d’accordo, se un regolamento è studiato bene, se gli interventi che si possono effettuare su una derivata di serie sono ben chiari e limitati, per quanti investimenti una casa possa fare, quelli sono e da li non si scappa! Premessa comunque la chiarezza dei regolamenti.
Lamps!
scossa78
13 dic 2006 - 13:04 - #24allora vediamo di fare chiarezza xche qualcuno che non ne sa un tubo pensa che i cavalli del vostro amato bicilindrico valgono doppio solo perche sulle carene c e scritto ducati( @12)non è magia ma bensi forti modifiche nel motore in pratica, secondo l’attuale regolamento per una bicilindrica le uniche cose che devono rimanere di serie sono: il telaio (ma non il forcellone e le sospensioni che sono libere), la “sagoma” del veicolo (escluso lo scarico) e alcune parti del motore come la “forma” del carter e la testata dei cilindri (mentre tutti gli organi rotanti meccanici interni sono liberi… mentre sulle quattro cilindri devono essere impiegati una serie maggiore di componenti stradali (albero motore, alzata delle valvole, ecc.)…La ducati vuole L aumento di cilindrata cosi puo spendere meno soldi utilazzando magari meno elaborazioni ma allora sul 1098 non devono valere queste regole xche se x puro caso è davanti una jap la elaborano come la 999 e il gioco è fatto…tutti dietro…E POI C E ANCORA QUALCUNO CONVINTO CHE VINCANO MA SONO SVANTAGGIATI!!!!!!! CORRONO CON UN PROTOTIPO !!!!! LA MAGIA E TUTTA LI!!! HANNO VINTO QUEST ANNO E IL REGOLAMONTO X CONTO MIO VA BENE ADESSO!!!!VOGLIONO FARE I COMODI LORO? FACCIANO UN MONOMARCA COSI SON CONTENTI E POSSONO CORRERE ANCHE CON I 1500cc
ste80
13 dic 2006 - 13:09 - #25mi ricordo come veniva chiamata la vtr dal ex commentatore della sbk “missilistico bicilindrico giapponese” e per questo sono concorde che i jap la vincono quando vogliono.
meccanicamente
13 dic 2006 - 13:16 - #26noto con piacere che c’è gente che sa come vanno le cose e non solo romantici ducatisti
Superbike87
13 dic 2006 - 13:24 - #27ora polita col cuxo ke vince il titolo!
marchino
13 dic 2006 - 13:25 - #28un’altra ladrata ducati
SmallZ
13 dic 2006 - 13:50 - #29@24 corretto quello che dici, infatti la 999R (da cui deriva la 999F) è l’unica Ducati con i carter fusi in terra (in modo da poterli modificare più facilmente). Inoltre aggiungiamo che per partecipare in sbk basta presentare la moto e la produzione delle relative moto di serie deve essere effettuata entro un anno (anche con la Foggy petronas fecero così), quindi da questo si evince che la libertà in questo caso è massima…
Come già detto Ducati stessa vuole una parificazione verso il basso del livello di elaborazione (rimane sempre e cmq un’azienda in forte crisi), quindi nulla in contrario se le cose andranno in questo senso, magari con una decisa riduzione dell’elettronica…
mark
13 dic 2006 - 14:05 - #30Non sono assolutamente daccordo con Ducati. La scelta di forzare la mano alla Federazione è dannosa per il campionato SBK e per l’immagine della casa italiana. C’è il rischio più che concreto che le case giapponesi si ritirino come anni fa, lasciando di fatto un monomarca Ducati, che francamente non interesserebbe a nessuno, tanto meno agli sponsor e alle tv. D’altra parte come biasimarle: correre con le 1000 contro la 1100 italiana significherebbe partire sconfitti in partenza, mentre se la cilindrata venisse aumentata genericamente a 1100/1200, dovrebbero sviluppare delle moto ad hoc in circa 12 mesi, con ovvii problemi di costi. Inoltre mettere in strada moto da 200cv richiede interventi di sviluppo non da poco, anche solo per trovare le gomme giuste. Senza contare che a guidarle sarebbero non piloti professionisti ma comuni dilettanti, con le inevitabili e giuste polemiche sulla pericolosità di certi “mostri”, proprio mentre la MotoGP calmiera le prestazioni riducendo la cilindrata a 800cc. Spero Minoli ci ripensi, e magari suggerisca proposte più sensate (es: riduzione del peso, limitazioni all’aspirazione, etc), sennò c’è il rischio che il campionato SBK venga davvero soppiantato da quello Superstock
john
13 dic 2006 - 14:42 - #31La federazione da circa 10 anni stà sbagliando ogni cosa, è semplicemente vergognosa e distruttiva per il motociclismo. Esempio: Calendario CIV 2007, scandaloso !!!
Quiet
13 dic 2006 - 15:41 - #32Comunque, a parte per motivazioni puramente d’ immagine, non capisco perchè la Ducati non abbia fatto correre la D16 ( e fatto una versione più “povera” che costi la metà, per noi poveracci ). Potrebbe farlo tranquillamente, perchè se non sbaglio il regolamento prevede, per case che producono fino a 50.000 veicoli l’ anno, l’ omologazione di 100 “pezzi speciali”. Del resto, quante 999R volete che faccia la Ducati? Credo poco più di quelle necessarie; d’ altronde a Roma non ho mai visto una S, figuriamoci una R! Che la comprino tutti per la pista? Bel modo di spendere 30.000 euri!!!
147Nos
13 dic 2006 - 15:44 - #33C’è un piccolo particolare che i filojap stanno dimenticando con tutto rispetto, il campionato SBK era nato con regole precise e siccome un bicilindrico a parità di cilindrata non potrà mai avere la stessa potenza di un quattro cilindri a parità di condizioni, si è sempre dato un vantaggio di cilindrata ai bicilindrici..poi che di fatto le case japponesi abbiano voluto parificare la cilindrata per correre con le 1000 e la federazione abbia accolto la proposta non c’è dubbio ma rimane il gap prestazionale fra le due tipologie di motore di pari cilindrata, allora ecco i vantaggi dell’albero motore per ducati etc, vantaggi che potevano essere usufruiti anche dalla honda se per esempio avesse voluto continuare a correre con la VTR, adesso ducati si ritrova a dominare ancora una volta nonostante la pari cilindrata ma è evidente che i costi siano diventati proibitivi e che il rientro di immagine non giustifichi l’impegno in sbk, allora ecco l’idea che a mio parere è lecita e giusta di ritornare come un tempo al vantaggio di cilindrata dei bicilindrici ma parità di condizioni di evoluzione meccanica, se gli ing. arriveranno a confermare che un 1000 a 4 cilindri eguaglia un 1200 a 2 cilindri e a cambiare il regolamento i filojap non dovrebbero protestare perchè l’intento della federazione è sempre quello di assotigliare le differenze e non di aumentarle, sempre per rendere il campionato piu interessante e combattuto, come è sempre stato del resto, perchè non mi risulta che ducati abbia mai rubato niente, ogni titolo mondiale è stato lottato fino all’ultima gara..idem quando ha vinto la honda!
Evidentemente lasciare il campionato così è inutile perchè contro quella 999 non c’è niente da fare e ducati dopo averlo dimostrato nel 2006 lo dimostrerà anche nel 2007 e che senso avrebbe dato che adesso la sportiva ducati si chiama 1098 e non è piu 1000 di cilindrata di continuare con la 999? Adesso qualcuno potrà dire che ducati vince perchè può sfruttare step evolutivi maggiori del motore..certo chiaro, ovvio..altrimenti se così non fosse il campionato sarebbe un monomarca jap dato lo svantaggio per i bicilindrici! Quindi se il regolamento così avvantaggia la ducati e col 1200 avvantaggia sempre la ducati, non fate prima a dire che volete che la ducati si ritiri? Se gli ing. dicono che la parità fra due motori con evoluzioni meccaniche libere, un bicilindrico e uno a 4 cilindri si ottiene con 200cc di differenza perchè non crederci? Secondo voi la federazione vuole avvantaggiare qualcuno? Secondo me le jap 1000 senza limitazioni potranno essere notevolmente piu competitive di adesso contro una ducati 1200, perchè alla fine un 4 cilindri avrà sempre piu potenza lo stesso..e sarà la diversità di configurazione e/o le caratteristiche peculiari del pacchetto telaio/motore a vincere e non la potenza massima!
La realtà secondo me è che i filojap temono la 1098 e quindi il cambio di regolamento non tanto per la cilindrata ma perchè è una moto eccezionale! In ogni caso dati i regolamenti e i pezzi venduti della desmosedici RR ducati potrebbe anche scendere appunto con la desmosediciRR in SBK, se il campionato rimanesse come adesso..e penso che non ci sarebbero problemi a rendere la SBK un monomarca ducati ad ogni gara!
ebo
13 dic 2006 - 16:06 - #34RR 999 o qualunque moto vadano ad usare secondo me è giusto che i regolamenti restino uguali per molto tempo, in modo da poter creare un pò di stabilità. Comunque la differenza 1200 su 1000 è inferiore che 1000 su 750, 20% contro 25% ed i costruttori avranno i loro bei problemi a mettere a punto un bicilindrico di tale cilindrata specifica. Sto pensando agli ingombri ed alle inerzie in gioco, il rumore però penso sarà spettacolare.
Makhawk
13 dic 2006 - 16:25 - #35Io, con ramamrico, vedo molti anti-nazionalisti. Se fossi la Dcuati, farei correre la D16RR così correrei con un 4 cilindri come volete molti di voi e gli farei il CXXX 2 volte!!! E non si lamenteranno perchè ha questo perchè ha quello…4 cilindri 1000 volete! E sia…veramente ridicoli…è brutto prenderle da una casa che vende poche moto l’anno vero???
meccanicamente
13 dic 2006 - 16:59 - #36se qualcuno non ha chiaro (e non è cosa da tutti) cosa sia la progettazione è difficile intavolare discorsi simili con una certa obiettività di giudizio. La SBK è una competizione tra moto derivate dalla serie e non di prototipi (la D16RR è sostanzialmente un prototipo) e quindi è stupido sbandierare l’arma della D16RR come una manifesta superiorità da parte di Ducati perchè con quella moto non ci sarebbe una competizione alla pari contro le moto di serie giapponesi. E’ ovvio invece che un bicilindrico a parità di cilindrata sia sfavorito rispetto ad un quattro cilindri da qui la mia perplessità di fronte all’ostinazione Ducati di produrre bicilindrici come è ovvio che i vantaggi pratici del sistema desmodromico siano inesistenti ma che anzi sia un sistema complicato e cervellotico che reca solo costi di manutenzione (a carico del cliente) e progettazione (sempre a carico del cliente in quanto paga di piu la moto). Credo fermamente che Ducati abbia creato il mito del bicilindrico ed il mito del desmodromico e che ora sia schiava di questi miti. E’ ora che Ducati si divincoli da questi miti ed inizi a produrre anche lei moto quattro cilindri come è logico che sia così non ci saranno neanche piu problemi con la SBK. Io non sono ne filojap ne filoducati ma studio e mi appassiono di meccanica e cerco di guardare le cose con un minimo di obiettività e il frutto delle mie osservazioni è tanto banale quanto sconcertante (per gli invasati Ducati). Credo che Ducati sia una grandissima azienda e temo per lei perchè così continuando andrà a finire male, non puo reggere il confronto col pragmatismo dei giapponesi che propongono al cliente un ottimo prodotto con costi dimezzati e questà è la realtà
Makhawk
13 dic 2006 - 17:03 - #37Visto che ne sai tanto, torniamo ai vecchi regolamenti 750 4 cilindri e 1000 2 cilindri? Ma forse alle case giapponesi non va bene? Strano i vecchi bicilindrici arruginiti e stanchi con il funzionamento desmodromico avranno più chance??
Makhawk
13 dic 2006 - 17:04 - #38La D16RR è un prototipo? ma leggendo sopra anche le 999F lo sono allora cosa cambierebbe??
Suvvia ragazzi…se avete così paura dei vecchi bicilindrici…compratevi un 4 ma poi non arrabbiatevi se per 100 cc in più qualcuno vi svernicia in pista e non solo!!!
meccanicamente
13 dic 2006 - 17:06 - #39Non ti ho capito, spiegati meglio, i bicilindrici col desmo vanno meglio? Che vuol dire?
meccanicamente
13 dic 2006 - 17:07 - #40si è praticamente un prototipo, non è una moto di serie con la quale la casa ci fa il fatturato
Makhawk
13 dic 2006 - 17:08 - #41Non voglio dire che vanno meglio o peggio, non sono un tecnico…ma mi pare che anche i giapponesi ne abbiano paura sennò non staremo qui a discutere se il regolamento va cambiato o no! Quindi il mito del bicilindrico desmodromico credo che durerà ancora per un bel po’!!!
Stefano65
13 dic 2006 - 17:09 - #42Costi dimezzati?? Yamaha R1 14.000Euro, Honda CBR1000 e Suzuki GSX1000 13.600Euro, Kawasaki ZX-10R 13.450Euro….Ducati 1098 17.000Euro. Calcolando quello che monta……..quasi quasi, costa meno delle Giapponesi.
ebo
13 dic 2006 - 17:09 - #43x meccanicamente: Semplicemente con il sistema desmo il sistema di distribuzione non deve vincere la forza di compressione delle molle delle valvole. Inoltre dovrebbe permettere regimi di rotazione più elevati sempre per l’assenza delle molle stesse, che ad un certo punto vanno in risonanza. Se ho sbagliato qualcosa correggetemi.
tony
13 dic 2006 - 17:11 - #44La ducati puo predere in giro qualche fesso ma se hanno prodotto la 1098 sanno giò il finale .E poi pensate che i fratelli Flamini facciano uno sgarro a chi gli ha dato da mangiare fino ad oggi !
meccanicamente
13 dic 2006 - 17:12 - #45Possono avere paura del regolamento che li favorisca ma non della soluzione tecnica che adottano poichè è preistorica fidati. Il problema è che per pareggiare le prestazioni bisogna modificare il regolamento e siccome non è facile fare un regolamento che pareggi al millesimo le prestazioni mentre i mondiali si vincono anche e soprattutto per i millesimi ci sarà sempre una casa favorita rispetto alle altre
desdemone
13 dic 2006 - 17:12 - #46Resta il fatto che malgrado le modifiche, Ducati ha vinto il 2006 col motore meno potente.
Capito i poverini? Se perdono piangono perché mamma gli fa un albero motore diverso sulla 999 e allora poi la sera dormono male.
Però mica lo dicono che la k5 c’aveva 30 cv di più e le ha prese lo stesso.
Frullini jappi fate pena.
Makhawk
13 dic 2006 - 17:15 - #47CET…no ndiscuto di tecnica….mi puoi dire tutto quello che vuoi!
E ribadisco che la D16RR è un prototipo, ma lo vendono, come vendono la MV augusta Tamburini!
La Ducati 999F non esite in listino eppure corre…quindi…se volesse visto che 100 esempleari di D16RR li ha già venduti la Ducati (e credimi 50.000 euro x 100 moto fanno 5.000.000 di euro….non risana? Forse no…ma aiuta!)(di giapponesi dovrebbero vendere quasi 400 per ottenere le stesse cifre)
Vabbè..poi sennò mi dite che sonpolemico!
Mi fermo
Makhawk
13 dic 2006 - 17:15 - #48CET…no ndiscuto di tecnica….mi puoi dire tutto quello che vuoi!
E ribadisco che la D16RR è un prototipo, ma lo vendono, come vendono la MV augusta Tamburini!
La Ducati 999F non esite in listino eppure corre…quindi…se volesse visto che 100 esempleari di D16RR li ha già venduti la Ducati (e credimi 50.000 euro x 100 moto fanno 5.000.000 di euro….non risana? Forse no…ma aiuta!)(di giapponesi dovrebbero vendere quasi 400 per ottenere le stesse cifre)
Vabbè..poi sennò mi dite che sonpolemico!
Mi fermo
meccanicamente
13 dic 2006 - 17:18 - #49ebo lo so come funziona un desmodromico ed è per questo che affermo che in generale ed a maggior raggione su un bicilindrico non serve a nulla in quanto non da vantaggi a livello di prestazioni, è solo un vezzo.
Per Stefano65 invece volevo dire che i costi sono dimezzati se ci metti dentro la mano d’opera, i costi di gestione, i pezzi di ricambio, i tagliandi, i cambi olio e filtro ecc…alla fine una giapponese ti costa davvero la metà se no non ce ne sarebbero così tante in giro
desdemone
13 dic 2006 - 17:20 - #50Rosicano tutti questi espertoni, perché me li ricordo due anni fa, quando stavano tutti qui a dire che col 1000 parificato, il bicilibdrico era finito.
Allora vogliono impedire a Ducati di gareggiare negando l’evidenza della fisica, che vuole il 2 cil. svantaggiato a parità di cilindrata. Ma non solo, anche l’evidenza empirica, che ha visto vincitrice nell’ultimo campionato la moto meno potente di motore. Malgrado i “favori”.
Il vero motivo per cui è consentito modificare l’albero non è per avere degli sleali vantaggi in corsa, bensì per consentire alla casa di vendere al pubblico un motore affidabile.
E’ il preciso contrario di quanto si dice.