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Euro 0 in Lombardia: il comunicato di Motocivismo

Pubblicato: 10 dic 2006 da Anna

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Motocivismo ha diffuso il suo comunicato ufficiale riguardante la legge quadro sulla qualità dell’aria approvata lo scorso 28 novembre dalla Regione Lombardia.
Gli amici di Motocivismo, come ricorderete, sono stati tra i più attivi oppositori delle misure ‘punitive’ nei confronti delle moto Euro 0; l’organizzazione della manifestazione di sabato 25 novembre sotto al Pirellone è opera loro.
Riportiamo di seguito le parti salienti del loro comunicato ufficiale.

“L’impianto della legge si basa su una serie di divieti articolati che avranno un forte impatto sulla cittadinanza mentre non ne e’ ancora ben dimostrato l’impatto effettivo sull’inquinamento dell’aria.
In particolare, per quanto riguarda il traffico veicolare, la legge prevede la messa al bando di molte categorie di veicoli considerati (spesso a torto) inquinanti.
E’ il caso ad esempio dei veicoli (auto e moto) cosiddetti EURO 0 accusati di emettere polveri sottili (PM10), fatto, come ormai noto a molti, privo di fondamento nel caso dei veicoli (auto e moto) a benzina, tanto e’ vero che le stesse norme EURO *non* prevedono limiti alle emissioni di polveri per tali tipi di motori.
La legge quadro, pur non rinunciando in toto all’iniquo meccanismo normativo della “messa al bando”, introduce pero’ un importante principio: i veicoli (auto e moto) sottoposti a controlli *effettivi* sulle emissioni possono circolare se rispettano limiti ragionevoli (ancora da stabilire).
Si tratta del “controllo periodico” delle emissioni (il vecchio Bollino Blu) che ora diventa piu’ articolato e piu’ serio e che incentiva (stavolta sensatamente) alla buona manutenzione (o anche all’adattamento) del proprio mezzo nell’ottica di un minor impatto ambientale, sempre che l’attuazione della legge quadro tenga fede a questo principio.
Inoltre deroga completamente i motoveicoli a 4 tempi EURO 0 dalle limitazioni alla circolazione, in virtu’ del bassissimo impatto ambientale che tali veicoli hanno (0.06% sull’inquinamento totale) essendo tutti, appunto, a benzina.
Queste importanti modifiche sono il frutto di due emendamenti scritti (col nostro contributo) e presentati dal consigliere Luca Ferrazzi (AN) che naturalmente ringraziamo per averci ascoltato e per aver fatto propria la voce di tanti utenti della strada.
Ci auguriamo che la Regione Lombardia non stravolga di nuovo quello a cui si è faticosamente arrivati e che l’attuazione della legge quadro vada a intaccare le vere cause dell’inquinamento dell’aria (riscaldamenti e traffico pesante), senza piu’ demagogia e interessi lobbystici.
La manifestazione dello scorso 25 novembre ha dimostrato (forse all’Italia intera?) che si puo’ ancora farsi sentire civilmente dalle istituzioni e che esporre le proprie ragioni in maniera circostanziata, documentata e tecnicamente sensata, senza approssimazioni qualunquistiche, puo’ sortire l’effetto giusto e portare un po’ di verita’ fin dove chi la vede non la guarda.
Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato: Coordinamento Motociclisti (sez. Lombardia), SOS Traffico Milano, i motoclub, i gruppi, le community di appassionati di moto e auto, e tutti i Cittadini che ci hanno supportato in questa battaglia”.

via | Motocivismo

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di meccanicamente

    meccanicamente

    10 dic 2006 - 21:43 - #1
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    la legge sarà anche troppo punitiva ma non mi vengano a dire che gli “euro 0″ non inquinano…soprattutto perchè quel tipo di mezzi non sono catalizzati e con la scomparsa della benzina super sono costretti ad andare a verde che se non catalizzata immette nell’aria una ingente quantità di aromatici come il benzene che sono sostanze notoriamente cancerogene addirittura per contatto cioè peggiori dell’amianto che è cancerogeno solo per inalazione delle sue polveri

  • David

    10 dic 2006 - 22:52 - #2
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    Sicuramente gli euro 0 non emettono profumo di violette, ma sono anche convinto che un motorino in città impiega un quarto e forse anche meno del tempo di un auto a percorrere lo stesso tratto, creando molte meno code (tra le altre cose)

  • Profilo di Arghy

    Arghy

    10 dic 2006 - 23:30 - #3
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    Son pienamente d’accordo sul fatto che vada disincentivato l’uso dei veicoli più inquinanti a favore di quelli meno inquinanti, ma… non si può vietare di circolare ad un mezzo omologato, con la revisione regolare, con il bollo e l’assicurazione pagata!!!
    I veicoli invecchiano per conto loro e vanno pian piano a scomparire senza obbligare la gente che non vuole e/o non può sostituire il proprio veicolo.
    Quanto costa, in termini di inquinamento prodotto, costruire un auto “inutile” e demolirne una “inutilmente”?

    http://aragostabbs.no-ip.com/comment.php?comment.news.384

  • vicdav

    11 dic 2006 - 11:21 - #4
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    Putroppo l’Italia sta diventando il paese del feudalismo … come nel medioevo… ogni regione fa come vuole.
    Auto e moto quando acquistate non hanno una data di scadenza ed al momento dell’acquisto sono omologate seondo le normative vigenti.
    Non ritengo corretto che ci impongano di sostituire i nostri mezzi ogni 6 o 7 anni.
    Alla fine ci vanno sempe di mezzo i meno ricchi che non possono peremettersi tale sopruso.
    In piu’ le regolo devono vale in tutta Italia!!!
    Se cosi’ non fosse che mi rimborsino bollo ed assicurazuione ed il valore dell’auto/moto al momento dell’attuazione del decreto.

    Davide

  • Profilo di Alessio Proietti

    Alessio Proietti

    11 dic 2006 - 14:11 - #5
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    @4: Dovrebbero permettere un upgrade del mezzo, in modo che rispetti le nuove normative!

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