
Ti aspetti l’FMI e invece arriva l’IntesaConsumatori a chiamare la tanto attesa adunata, scrivendo proprio (ma non è assurdo?) alle nostre amate federazioni e associazioni.
Finalmente qualcosa si muove ai margini delle istituzioni contro l’invertebrata legge che tanto turba il sonno dei motociclisti.
Da un lato, il fatto che a smuovere le torbide acque dell’insensatezza giuridica sia l’entità che salvaguarda i diritti dei cittadini TUTTI, mortifica la dignità dei motocilcisti che si vedevano rappresentati dalla Federmoto in primis e dalle altre silenti associazioni di categoria in seconda battuta, ma dall’altro, sottolinea come l’ingiustizia introdotta con la legge del taglione, non sia problema solo di chi va in moto, ma bensì una questione di interesse nazionale, o meglio: della nostra dignità nazionale.
Noi di Motoblog non abbiamo motivo di rivendicare nulla, ma certamente colpisce che l’iniziativa dell’Intesa chiami i motociclisti ad una partecipazione di massa in una data ancora da destinarsi, ma già identificata agli inizi d’ottobre, proprio come ipotizzato in un nostro recente post, in cui si chiedeva una concomitanza di azioni con la cavalcata organizzata dagli inglesi per il 1° ottobre, contro la nuova patente comunitaria.
Spulciando tra i motivi avanzati dell’Intesa (gli stessi ampiamente commentati su queste pagine…), spicca il fine ultimo della tanto temuta confisca: sembra infatti che una volta confiscata la moto (o il ciclomotore) non sia così scontata la sua re-immissione sul mercato attraverso un’asta pubblica ma, bensì, se ne ipotizza addirittura la distruzione!
A questo punto possiamo esserne certi: ad agosto le cantine di Montecitorio devono essere prese d’assalto dai parlamentari: meglio pensare che quando fanno queste leggi sono completamente ubriachi, perché l’alternativa è che siano proprio scemi.
lele
27 set 2005 - 11:19 - #1che impressione che mi fa questa foto… :D
cosimo
27 set 2005 - 11:19 - #2Mi fa piacere sapere che ci sono associazioni che si occupano dell’interesse dei cittadini.
Continuiamo questa battaglia contro la legge del taglione, contro una norma assurda.
Ma vorrei che si iniziasse una battaglia anche contro la FMI che mi ha deluso in un modo disarmante.
Niente si è mosso da parte loro e allora mi chiedo: Ma a che serve la FMI?.
Se poi andate sul sito dell’ASPAS, leggerete che loro non parteciperanno alla manifestazione che si terrà ad otobre per la difesa dei cittadini motociclisti.
Evidentemente alla polizia stradale interessa solo essere estremamente duri anche con chi non se lo merita, o comunque per loro deve essere un piacere poter creare danno a dei cittadini.
Che delusione anche da parte delle forze dell’ordine.