Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

Scritto da: -

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

Roma - Se avete apprezzato le doti del piccolo PCX 125, capace di grande maneggevolezza, consumi da record e un costo decisamente contenuto, ma vi siete posti il limite della cilindrata limitata, della potenza non elevata e soprattutto della impossibilità nell’accedere a tengenziali e strade ad alto scorrimento, anche questo limite sembra ora superato. Perchè Honda, nella splendida (e assolata) cornice della Capitale, presenta il nuovo PCX 2012 con cilindrata da 150cc. Questa versione è chiaramente destinata a coprire quella fascia di mercato lasciata scoperta dalla versione più piccla (che però aveva il vantaggio di poter essere guidato con Patente A1 o anche solo con la Patente B).

Non scordiamo infatti che nonostante i suoi soli 125cc il PCX si è rivelato lo scooter più venduto d’Europa per tutto il 2011 con ben 23.000 unità immatricolate. Il PCX 150cc si presenta in un momento storico nel quale il mercato è quantomeno sofferente ma in un settore che, più degli altri, riesce comunque a mantenere numeri e obiettivi perchè, a ben vedere, si presta ad soddisfare la mobilità nelle grandi metropoli lì dove un mezzo di soli 125cc potrebbe risultare sottodimensionato.

Il PCX 150 è equipaggiato con il nuovo motore eSP (enhanced Smart Power): un 4T monocilindrico raffreddato a liquido ideato per offrire massima durata, minori consumi, potenza e coppia migliorate e anche un funzionamento più silenzioso. Disponibile in quattro colorazioni che comprendono le tre precedentemente disponibili per la versione 125cc (Asteroid Black Metallic, Seal Silver Metallic e Pearl Himalaya White) più un nuovo Candy Rosy Red, il PCX 150 è già disponibile presso la rete di vendita ufficiale al prezzo di 2.410 euro f.c. (200€ in più rispetto alla versione 125cc)

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

Design e Tecnica

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

Honda gia’ nel 2006 Honda fu il primo Costruttore ad annunciare una riduzione volontaria delle emissioni di CO2 per unità su tutti i suoi prodotti (e relativi impianti di produzione); in questo ottica il PCX150 mantiene e rilancia in meglio quel deciso passo avanti, sia in termini di efficienza complessiva che di impegno ecologico, con cui Honda s’impegna a misurarsi ogni qual volta metta in cantiere un nuovo modello ed infatti è proprio il motore il punto di forza di questo scooter.

Il motore, un vivace monociclindrico 4 tempi, monoalbero a 2 valvole con bilancere della distribuzione che lavora su un cuscinetto ad aghi e raffreddato a liquido da 153 cc (125 cc la versione che equipaggia il PCX125), sfrutta completamente la tecnologia a basso attrito per massimizzare l’efficienza in termini di potenza e risparmio. Il cilindro è, difatti, disassato rispetto all’albero motore e questo porta il pistone a non soffrire più di un aumento di spinta laterale nella sua fase discendente in occasione della fase espansiva in camera di scoppio lavorando, nelle fasi più “calde”, sempre con un vettore di spinta favorevole rispetto agli scorrimenti e ai possibili attriti.

Il radiatore, contrariamente alle scelte più classiche, è posto direttamente sul blocco motore, sulla sinistra dove, una massa radiante studiata in modo tale da avere una efficenza superiore di una volta e mezzo rispetto allo standard, viene servita da una ventola di raffreddamento più piccolina e leggera concorrendo, così, a ridurre anche in questo settore le perdite per attrito.

Anche la trasmissione così come l’imbiellaggio, hanno ricevuto apposite attenzioni culminate con il corretto dimensionamento dei cuscinetti ideati proprio per sostenere i carichi di lavoro specifici a cui sono singolarmente sottoposti. Presente anche in questo modello il sistema START & STOP che concorre, insieme a tutte le innovazioni e tecnologie impiegate, a ridurre il consumo di carburante fino a poter garantire, in ambito di ciclo combinato WMTC, un ottimo 44,6 km/lt che si traduce, visti i 5,9 litri di capienza del serbatoio, in 260 km di autonomia.

Particolare è il sistema di avviamento composto da un elemento capace di fungere, a seconda delle richieste, da avviatore o da alternatore: premendo il tasto START, infatti, non sentiremo il classico suono del motorina di avviamento che ingrana ma assisteremo ad una messa in moto così dolce che il motore, più che andare in moto, sembrerà letteralmente “prender vita”.

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

LA GUIDA

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

Amichevole e ben rifinito, questa è la prima sensazione che ci trasmette il PCX una volta saliti in sella.
Lo scooter accoglie il pilota su una rassicurante (anche per i meno alti) seduta posta a soli 760mm, forte di un peso di appena 129kg in ordine di marcia. Si pone, quindi, in condizioni di essere particolarmente apprezzare dal pubblico femminile, di regola ben attento sia a dorme e finiture sia agli ingombri e al peso.

Sotto la sella, ad apertura elettrica (così come è anche lo sportellino del tappo carburante), troviamo un discreto vano capace di contenere, senza contorsianismi o giochi di destrezza, un casco integrale e una tuta anti pioggia completa o una borsa morbida, una capacità di carico più che buona tenendo conto che il tunnel non ci presenta una pedana piatta e che, se escludiamo gli accessori di cui può esser dotato, non si presta a caricare sulla stessa alcunchè. Ottimo e ben dimensionato è lo spazio dedicato alle pedane: si possono avanzare o arretrare a piacimento le gambe senza incontrare ostacoli di sorta. Sono a scomparsa le pedane dedicate al passeggero.

Pigiando il tasto START il frizzante monociclindrico prende vita con una fluidità e un silenzio che le prime volte può spiazzare mentre, alla prima apertura del gas, quella che di solito ci accompagna alla partenza dal semaforo o alla ripartenza da una sosta, si conferma brioso e piacevolmente rapportato.

L’agilità, grazie alle ruote da 14 pollici, è ottima ma senza mai dare l’impressione di viaggiare sul fil di gomma, pronta e ben gestibile la frenata che beneficia, come da abitudine Honda, del sistema CBS capace di distribuire la forza frenante della leva destra, e quindi dedicata alla ruota posteriore, anche un minimo alla ruota anteriore, quel tanto che basta per generare quel senso di confortevole ed armoniosa decelerazione.

Ben tarate, tendenzialmente sul morbido, sia la forcella quanto la sospensione posteriore, quest’ultima però unita al cerchio da 14 pollici e alla sella non certo da “scooterone” si rivelano un pò rigide sulle sconnessioni stradali limitando il comfort (ma regalando al contempo una guida più sportiva).

Con il sistema START & STOP attivo e una temperatura minima del motore di almeno 60 °C, il propulsore una volta fermi si spegne automaticamente entrando così in modalità stand by (segnalata da apposita spia sul piacevole cruscotto). Basterà, a quel punto, una leggerissima rotazione della manopola del gas per farlo ridestare e partire normalmente dalla sosta. Sarebbe bello immaginare un futuro dove TUTTI i mezzi si spegnessero durante le soste al semaforo o nel traffico, un plauso alla Honda per aver creduto in questo progetto fin da tempi non sospetti, ne ricordiamo l’adozione, infatti, già sullo Zoomer.

Durante la prova abbiamo percorso circa 50km tra pavè, salite, discese, strade a grande scorrimento e pittoreschi vicoli propri del centro storico, il consumo rilevato si è dimostrato assolutamente coerente con quanto promesso dalla Casa (dai 32 fino ai 44km/litro!), non vi stupite quindi se il vostro benzinaio di fiducia non guardasse di buon occhio l’eventuale acquisto di un PCX150.

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

Pregi e Difetti

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

Piace 

Consumi ridottissimi

Agilità e tenuta di strada

Dispositivo Stop and Go impeccabile

Qualità globale e assemblaggi

Guida frizzante e buona accelerazione
Sospensioni ben tarate
Rapporto qualità prezzo

Non Piace 

Mancanza dell’orologio nella strumentazione

Protezione aerodinamica migliorabile
Posteriore un pò rigido sulle buche

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

SCHEDA TECNICA

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

MOTORE

Tipo: Monocilindrico 4T, raffreddato a liquido, monoalbero a 2 valvole

Cilindrata: 153 cc
Alesaggio x corsa: 58,0 x 57,9 mm

Rapporto di compressione 10,6:1 :
Potenza massima: 10 kW (13,6 CV) /8.500 giri/min (95/1/CE)

Coppia massima 14,0 Nm/5.250 giri/min (95/1/CE)

Regime minimo: 1.700 giri/min
Capacità olio: 0,9 litri
ALIMENTAZIONE
Alimentazione: Iniezione elettronica PGM-FI

Diametro corpo farfallato 26 mm
Filtro aria: Filtro in carta, a cartuccia, viscoso

Capacità serbatoio: 5,9 litri

Consumi 44,6 km/l (standard WMTC, con funzione Start&Stop attiva)*
IMPIANTO ELETTRICO

Accensione: Completamente elettronica, transistorizzata

Fasatura: 12° PPMS (minimo) ~ 73° PPMS (7.000 giri/min)

Tipo candela: CPR7EA-9 (NGK)

Avviamento: Elettrico

Capacità batteria: 12V-6Ah (10h)
Uscita ACG: 343W
Gruppo ottico: 12V, 30W x 2 (anabbagliante)/12V, 35W x 2 (abbagliante)
TRASMISSIONE

Frizione: Automatica, centrifuga, a secco

Tipo cambio: V-Matic
Rapporti della cinghia: 2,45:1~0,81:1 :
Riduzione finale: 10,552 :

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale
TELAIO e CICLISTICA

Tubolare in acciaio con trave dorsale inferiore
Dimensioni (LxLxA) 1.915 x 740 x 1.090 mm

Interasse: 1.315 mm

Inclinazione cannotto di sterzo 27° 0′

Avancorsa: 85 mm

Raggio di sterzata: 2,0 m

Altezza della sella: 760 mm

Altezza da terra: 130 mm

Peso in ordine di marcia e con il pieno di benzina 129 kg (Anteriore: 55 kg; Posteriore: 74 kg)

Massima capacità di carico 180 kg

Peso a pieno carico: 309 kg
SOSPENSIONI

Anteriore: Forcella telescopica 31 mm, corsa 100 mm

Posteriore: Doppio ammortizzatore posteriore a forcellone oscillante, corsa 75 mm
CERCHI
Anteriore: Alluminio a 5 razze

Posteriore: Alluminio a 5 razze

Dimensione cerchio: Anteriore: 14M/C x MT1,85
- Posteriore: 14M/C x MT2,15

Dimensioni pneumatici Anteriore: 90/90 14M/C (46P)
- Posteriore: 100/90 14M/C (57P)
Pressione pneumatico Anteriore 200 kPa
- Posteriore 225 kPa (con passeggero: 250 kPa)
FRENI

Anteriore: disco idraulico da 220 mm con pinza a 3 pistoncini

Posteriore: a tamburo da 130 mm con CBS
PREZZO 2.410€

Honda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitaleHonda PCX 150 il test di motoblog sulle strade della capitale

Testo: Mario Savoca Corona e Lorenzo Baroni
Foto: Studio Zac e Honda Press
Tester: Mario Savoca Corona

Vota l'articolo:
3.93 su 5.00 basato su 40 voti.  
 
Aggiorna
  • nickname Commento numero 1 su Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

    Posted by: sbiellato

    un mio parente ha il 125 e non consuma veramente niente… i 40km/l li fa anche senza troppe accortezze e lo start&stop è prontissimo nelle accellerazioni da fermo con motore spento. l'unica pecca è che ci vorrebbero degli ammortizzatori un pò più sostenuti sulle buche… ottimo prodotto! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

    Posted by: dutchmam

    A me 'sto scooter non dice veramente niente (Nel senso che, come un altro qualsiasi scooter, non lo comprerei mai) però l'idea che mi trasmette è quella di essere un ottimo prodotto, soprattutto sul rapporto qualità/prezzo. PS: Ovviamente per "qualità" dato il tipo di mezzo più che le raffinatezze tecniche intendo la praticità e i costi di gestione contenuti (Consumi inclusi) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

    Posted by: Fz1_Matty

    Provato il 125 di un amico… Secondo me questo scooter è spettacolare. Compatto, maneggevolissimo e motore pronto. Poi è Honda, quindi la qualità costruttiva dovrebbe essere abbastanza garantita. Forse un pò rigido, ma ci può stare dai… Buon prezzo, e soprattutto ( da come mi dice lui ) non consuma niente. Mezzi come questo fanno davvero apprezzare la categoria scooter. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

    Posted by: DDM

    Io aspetto che montino il nuovo 3 valvole della vespa su altri prodotti Piaggio ... 55 km/l e compro italiano (più bello di altri, con tutto il rispetto di chi ha optato per altre case) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

    Posted by: alonso-in-ferrari

    Anche io son convinto che un questa fascia di prodotto Piaggio sia avanti avanti. Cmq questi prodotti si vendono solo in italia, in europa continentale UK e USA sono proprio rarissimi, Qui (vivo a S. de Compostela) tutti preferiscono/vogliono Piaggio Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

    Posted by: theduke695

    secondo me come raporto qualità prezzo é il migliore della categoria. l'affidabilità honda poi non si discute. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

    Posted by: DDM

    Senza dubbio. In USA gli scooter più venduti sono Piaggio (vespa) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

    Posted by: bik

    Io credo che sia imbattibile sia a livello estetico (questo però è un parere soggettivo come pure però il fatto che il made in Italy sia sempre il più "affascinante")…sia a livello tecnico e per qualità costruttiva. Ottimo lavoro di Honda a dimostrare che i giapponesi sono sempre un paso avanti Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Honda PCX 150, pratico ed economico, ora anche più potente: Il Test di Motoblog

    Posted by: ilpuffone

    Io ne sto seriamente valutando l'acquisto vista la qualità costruttiva (verificata in concessionario) in rapporto al prezzo "contenuto" di listino e di gestione. Tuttavia non sono ancora del tutto convinto dalla questione freni: possibile che una ditta come la Honda, che monta l'impianto ABS di serie sui suoi nuovi SH, continui a proporre mezzi che raggiungono e/o superano i 100km/h con il semplice freno a tamburo posteriore? Credo che questo aspetto pesi molto sulla scelta di uno scooter (vedasi l'appetibilità del Kymko People 200 dopo l'aggiornamento dell'impianto frenante) e con due freni a disco le vendite del PCX salirebbero notevolmente. Scritto il Date —