Walz Hardcore Cycles Benchmark

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Walz Hardcore Cycles Benchmark

L’ultima “follia” di Marcus Walz si chiama Benchmark. Il preparatore tedesco è ormai diventato una celebrità, al pari di alcuni suoi facoltosi clienti, come gli attori Brad Pitt, George Clooney e Keanu Reeves ma anche piloti del calibro di Kimi Räikkönen e Sebastian Vettel, per i quali ha realizzato delle versioni speciali dei suoi modelli della gamma Drag Style, così chiamata dal nome del suo telaio, lanciato nel 1998, che accomuna tutti i modelli di questa famiglia e che rappresenta un po’ il core business dell’azienda Walz Hardcore Cycles. Per il finlandese ne ha costruite addirittura due alcuni anni fa, tra cui la Iceman 2, per celebrare il primo campionato di F1 vinto nel 2007.

Per il suo connazionale Vettel invece i capriccio è arrivato solo recentemente con la World Champion costruita sulla base del modello Avalanche e presentata a dicembre 2011 in Germania in occasione del Custombike di Bad Salzuflen. Nella stessa occasione Marcus ha presentato anche questa sua ultima creazione, che ora è a tutti gli effetti in produzione e traccia una linea di demarcazione con tutte le sue moto della linea Drag Style. La Benchmark infatti inaugura un nuovo stile Hardcore, come già fatto con la Adrenaline, ma in maniera molto più estrema, elevando all’ennesima potenza il concetto di drag bike.

Anche se a prima vista la Benchmark potrebbe sembrare simile alle altre moto della famiglia Hardcore, il 90% della moto è totalmente nuovo. Partendo dal telaio, ha un cannotto di sterzo meno inclinato e una linea più leggera rispetto ai precedenti; nuovo anche il monobraccio, con ammortizzatori pneumatici, e l’interasse diminuisce di 6 centimetri, rendendo la Benchmark più maneggevole e guidabile. Molta componentistica proviene invece dal mondo delle corse, come ad esempio la forcella Öhlins FG 900, i cerchi Blackstone Tek in carbonio da 17”, che calzano pneumatici 120/70-ZR17” e 200/55-ZR17”, le stesse misure adottate da molte supersportive come Ducati Panigale o Aprilia RSV4.

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Con componenti di questo tipo il peso scende sensibilmente rispetto ai 270 chili di modelli di casa Walz come Avalanche o Rampage; Benchmark infatti ferma l’ago della bilancia ad appena 220 chili, praticamente lo stesso di naked sportive come Honda CB1000R, Yamaha FZ1 o Kawasaki Z1000. Il peso ridotto consente di sfruttare al meglio la potenza del motore S&S Twin Cam Style da 124 c.i. (oltre 2000 cc) a iniezione elettronica, con coperchi delle teste in carbonio e scarico Akrapovic in titanio. Con tanta potenza a disposizione, la trasmissione finale non è a cinghia ma utilizza una a catena racing DID 525, mentre il cambio è a cinque rapporti.

Infine anche l’impianto frenante è decisamente sopraffino, con dischi Brembo in fibra composita carbon-ceramic e pinze monoblocco in titanio, un impianto che necessita di un accurato rodaggio e di un pilota esperto. Marcus in persona si occupa non solo della preparazione ma anche del collaudo di ogni Benchmark, che ovviamente effettua sul circuito di Hockenheim, a pochi passi dalla sua officina, dove testa meccanica e freni, mentre al Nürburgring vengono effettuati i test sulla ciclistica insieme ai tecnici Öhlins. Alla faccia di chi dice che queste moto vanno bene solo per andare al bar, dimostrando non solo ignoranza in materia ma anche un po’ di invidia.

Sì perché il punto debole di questa moto, che la rende un oggetto esclusivo per pochi ed è costruita su misura per il cliente, è solo il prezzo, che sfiora i 200.000 dollari, pari a circa 160.000 euro (ora salterà fuori il solito fenomeno a dire “con quella cifra mi compro otto RSV4 Factory”), per non parlare del tempo d’attesa di un anno circa, previo anticipo del 50%. È prevista anche una versione “economica”, che adotta meccanica H-D Twin Cam 96” con cambio Cruise Drive a 6 rapporti e forcella Marzocchi, che costa ”solo” 149.000 dollari. Insieme al socio Michael Kroheck, Marc ha pensato anche alla formula del finanziamento: basta il 25% di acconto, 48 “comode rate” da 1600 euro circa e una maxirata finale pari al 45% del valore della moto. Facile, no?

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  • nickname Commento numero 1 su Walz Hardcore Cycles Benchmark

    Posted by: albi

    sarò "ignorante e invidioso" oltre ovviamente voler fare il fenomeno ma avendo a disposizione quei soldi mi comprerei una 1198rs ex Checa o Bayliss che forse ma solo forse va meglio di questa in pista…..e poi se avanzano un 20.000€ un Diavel se ho voglia di una custom…. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Walz Hardcore Cycles Benchmark

    Posted by: effe

    vorreste dirmi che chi si siede lì non si arrostisce le chiappe? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Walz Hardcore Cycles Benchmark

    Posted by: max_76

    Un bel esercizio di stile e tecnica . credevo fosse una special esemplare unico , invece fa anche formule di finanziamento ??? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Walz Hardcore Cycles Benchmark

    Posted by: effe

    in tempi di crisi, ogni sistema è buono per portare a casa soldi, se lui fa i finanziamenti e altri artigiani no, ha una possibilità in più… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Walz Hardcore Cycles Benchmark

    Posted by: FULspeed

    + maneggevole? deve avere il raggio di sterzo di una petroliera…. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Walz Hardcore Cycles Benchmark

    Posted by: max_76

    effe onestamente non credo che chi è intenzionato a spendere 200k dollari per una moto da usare 3 volte all'anno ( perché di questo si tratta ….) si faccia problemi per un finanziamento …….. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Walz Hardcore Cycles Benchmark

    Posted by: effe

    non so, se lo fa ho paura che qualcuno gliel'abbia chiesto… anche perchè ti immagini uno che da solo va a chiedere quei soldi alla banca x dicendo che li deve spendere per una moto simile? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Walz Hardcore Cycles Benchmark

    Posted by: GiolliJoker

    "…calzano pneumatici 120/70-ZR17” e 200/55-ZR17”, le stesse misure adottate da molte supersportive come Ducati Panigale o Aprilia RSV4" Ora come ora mi sembra che le uniche 2 supersportive ad avere quella misura omologata al posteriore siano SOLO le due citate… anche se immagino che gli altri seguiranno presto. Per il resto, bella realizzazione, ma mi attira quanto un orologio a cucù d'oro inciso… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Walz Hardcore Cycles Benchmark

    Posted by:

    Scusate io ho un T-max un po' vecchiotto. Ha più di due anni e mi ha abbastanza stufato. Vorrei qualcosa di più potente e redditizio per le gite fuoriporta. Secondo voi con questa andrei bene. Secondo me è molto più stabile e potente. Il T-max a volte lo sento leggero di sterzo e un po' spompo in salita, specie all'uscita dei tornanti. Vabbé che io peso 120 kg ma non credo sia per quello. Scritto il Date —

 

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