Sono stati due giorni davvero interessanti quelli che abbiamo passato alla festa organizzata da Benelli sul circuito di Misano, e adesso che siamo tornati a casa è il momento di fare il punto della situazione su ciò che abbiamo visto.
Come vi abbiamo anticipato nel post-live dedicato all’evento, le attrattive preparate dall’organizzazione per i tanti appassionati accorsi, non sono certo mancate e hanno reso davvero molto piacevole il week-end.
Anche il tempo è stato clemente e ci ha regalato una temperatura perfetta e un bel sole.
Gianluca e Susanna di Benelli non ci hanno fatto mancare nulla: sono stati così gentili ed efficienti che l’intera giornata di domenica l’abbiamo passata in un intenso susseguirsi di turni in pista.
Questo ci ha permesso di conoscere in modo approfondito le moto e anche di poter comparare modelli apparentemente simili come la Cafè Racer e la Tnt Sport, sviscerandone le sottili ma sostanziose differenze.
Poi con la prova della Tornado Tre ci siamo tolti finalmente uno sfizio che avevamo da tempo, ovvero capire se la superbike pesarese avesse davvero tutte le carte in regola per dire la sua nell’affollata categoria delle supersportive stradali.
A giorni leggerete le varie prove dedicate, ma vi anticipo che tutte le moto si sono rivelate davvero ricche di sorprese, ma con un comune denominatore derivato dal un carattere decisamente personale del motore 1130 cc.


Il sabato invece è stato dedicato alla prova della Tre K, una moto versatile per chi ama viaggiare - anche e volentieri in coppia – ma che a sorpresa si districa più agilmente di uno scooter nel traffico cittadino.
Dato che siamo stati davvero in tanti a maltrattare le povere moto in prova, all’interno dei box del circuito erano state allestite le “officine Benelli”, dove i meccanici tagliandavano e fornivano assistenza gratuita a tutti coloro che ne facessero richiesta.


Una nota di merito va anche a tutto lo staff tecnico e logistico impiegato nello svolgimento dell’evento, che pensate è stato reclutato direttamente tra le mura dell’azienda.
Un segnale forte della passione Benelli che ha come solida base i propri uomini e donne, impegnati in prima linea per questo rilancio in grande stile.
I capitali saranno anche cinesi, ma credetemi questa è passione e puro made in Italy.
Nei prossimi mesi vedrete quali importanti novità ci proporranno questi ragazzi, come a sottolineare che il grande ritorno è appena cominciato.

In conclusione, durante l’ I love Benelli noi ci siamo proprio divertiti e credo che i tantissimi appassionati che sono intervenuti e hanno girato con noi in pista, sia con le moto in prova che con le proprie, possano dire altrettanto.
Francesco
28 set 2006 - 07:19 - #1E’ stato un fine settimana fantastico. Da non dimenticare… Ragazzi la Benelli è tornata ed ora speriamo che a breve ci sia anche una partecipazione del marchio alla SuperBike. Ducati, Aprilia, Benelli, Agusta, Guzzi, Bimota sono tutti marchi da coccolare e di cui dobbiamo essere fieri!!!
Hagaci
28 set 2006 - 08:39 - #2Potete postare altre foto? Purtroppo non sono potuto venire e mi spiace molto. Sono però molto curioso del week-end e vorrei riviverlo con le foto che avete fatto.
Lampsss
Davide
28 set 2006 - 09:30 - #3La versioen Cafè racer della TNT la trova semplicemente splendida.
Sia nella linea che nei colori, e percò spero tanto che possa godere del dovuto e meritato sviluppo.
Chissà che un domani……nel box sotto casa…!!
Marco InkR1
28 set 2006 - 09:48 - #4Son contento in questo rilancio della Benelli,spererei solo in un leggero contenimento dei costi di vendita cosi che le Benelli siano alla portata di tutti e affermarsi cosi sul mercato.
Francesco
28 set 2006 - 11:20 - #5Per Hagaci…
Prova sul sito della Benelli. Tra un giorno o due troverai un bel po’ di foto lì.
2lamp!
Frenguccio
28 set 2006 - 11:34 - #6la Tnt è fantastica
Zeruel
28 set 2006 - 12:11 - #7Marko la tornado 1130 ha 163 cavalli e costa intorno ai 14k euro…penso ke costi meno delle jap.
Vespo
28 set 2006 - 12:44 - #8Ma hanno fatto una versione da 1130 della Tornado!? Io conosco solo quella con il motore 900… Hanno messo lo stesso motore della TNT o l’hanno incattivito!?
PS: la TNT è il mio sogno… Spero si avveri presto..
motoblog
28 set 2006 - 16:59 - #9[…] […]
Alessandro
29 set 2006 - 06:59 - #10@8 siamo rimasti un po’ indietro….comunque il motore se non lo stesso e’ di derivazione della Tornado.Per informazione in comparativa con altr naked (s4rs,tuono,guzzi)come coppia e cavalli ai medi la tnt era sopra a tutte.L’unica cosa che e’ piu’ scorbutica delle altre e un pochino soffre ad alte velocita’.Il problema,che poi in realta’ sarebbe un pregio,della Benelli e’ che fa moto molto particolari e in un mercato come il nostro che si omologa facilmente questo la penalizza piu’ di altre case.
Benelli: Tnt Sport Vs Cafè Racer
20 gen 2007 - 19:47 - #11[…] Devo ammettere che ero proprio curioso di provare queste moto. Soprattutto, dopo la passeggiata per i colli romagnoli con la TreK, era giunto il momento di un po’ di adrenalina. Allora perchè non inziare con una naked dal look molto personale, che tanto mi aveva incuriosito fin dalla prima volta che l’avevo vista? Quindi cogliendo l’occasione della festa Benelli, sono finalmente riuscito a sguinzagliare le loro creature tra i cordoli della pista di Misano. Io e il mio compare (che vedrete in foto) abbiamo fatto anche qualche turno insieme, scambiandoci la Tnt e la Cafè, con il risultato che le sorprese non sono mancate! Il confronto che ne è risultato, ci ha chiarito per bene le piccole ma sostanziali differenze tra queste due pungenti sorelline. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ La Cafè Racer è stata la prima che ho scelto di guidare, per via della sua dotazione tecnica “base”. Subito mi ha colpito per la sua posizione in sella che ti fa sentire “dentro la moto”; una caratteristica questa, che trovo sempre molto piacevole su una naked. Si sta abbastanza comodi, con il busto leggermente caricato in avanti e le pedane “un po’ su”, ma non esasperate come su una supersportiva. Entrando in pista la sensazione di trovarsi subito a casa anche con gomme fredde è davvero piacevole, segno che la moto è parecchio intuitiva. Fin da subito si nota anche che il tre cilindri spinge forte, con un’ottima coppia a tutti i regimi e una buona progressione. Tanto che sul rettilineo più lungo di Misano, ci fa vedere senza forzare i 230 Km/h indicati dalla strumentazione. Quando si decide di fare sul serio una cosa appare subito chiara: Cafè Racer non tradisce e ha tutte le doti per farti divertire. Andare forte è facile e con un po’ di manico vi potete togliere parecchie soddisfazioni in pista. Se si guida puliti, non si avverte il fastidioso effetto on/off e non capita mai che aprendo il gas troppo presto l’erogazione dia brutte sorprese… Ci è piaciuta la ciclistica sincera: scende veloce in piega, seguendo bene la traiettoria. Il manubrio largo da’ quella piacevole sensazione di sicurezza e controllo dell’anteriore, che si apprezza in ogni situazione. Nei cambi di direzione secchi e veloci – tipo nella variante Arena – costringe a lavorare un po’ di fisico e si avverte leggermente il peso, mentre nei curvoni veloci la moto è generalmente stabile.Continuando a girare ci si accorge di riuscire a divertirsi alzando sistematicamente il proprio limite, ma senza correre il rischio di esagerare. Dopo un po’ però si nota che effettivamente si vorrebbe qualcosa di più dal motore, ma ci si ricorda di essere su una Cafè Racer e non su una supersportiva. Ecco allora che si torna ai box, cambio di moto e via con la Tnt Sport. Il nome mi ricorda un brano degli AC/DC, un pezzo esplosivo che mi esalta ogni volta che lo riascolto. Questo retaggio musicale, orienta le mie aspettative sulla nuda Benelli in modo abbastanza inequivocabile: voglio vedere se è davvero “dinamite”!? Durante le prime curve appare subito chiara la differenza più evidente tra le due moto: la frenata. Non che la Cafè non freni bene, anzi, ma la Brembo radiale della Tnt è davvero un’altra cosa e rappresenta la ciliegina sulla torta di questa naked. Si vede subito che a livello di guida la Sport si comporta esattamente come la Racer, ma fa tutto meglio. Provando prima una e poi l’altra, onestamente non si ha l’impressione di altre grosse differenze. Il motore sembra un pochino più brioso, ma niente di rivoluzionario. Le cose cambiano girando insieme: chi si trova sulla Tnt non fa nessuna fatica a tenere il passo di chi sta sulla Cafè. Al contrario una volta che la Sport vi passa, suderete sette camice per starle dietro, e nei rettilinei vi renderete davvero conto della differenza di allungo. Uscendo forte dalla chicane che porta sul rettilineo dei box, si riesce comunque a controllare il gap di motore, ma alla staccata sulla Racer ci si ricorda di non avere la pinza radiale solo quando ormai la Tnt ha girato tranquilla e voi state andando lunghi. Se per l’argomento freni quindi c’è poco da fare, per l’erogazione del motore invece il trucco c’è e si vede. Sul quadro della strumentazione troviamo un tasto che consente di modificare la mappatura del motore. Questo significa che se vi trovate in città potrete usare un’erogazione meno aggressiva e quindi consumare meno. Anche sotto un acquazzone questo potrebbe rendervi decisamente la vita più facile. In pista però le diverse mappature fanno si che con la Sport a potenza libera e la Cafè Racer addolcita, sia ancora più impossibile tenere un passo uguale. Onestamente avevo letto in giro che queste moto “non erano per tutti” e che andavano guidate con una certa delicatezza di polso. In realtà a noi sono piaciute proprio perché ci sono sembrate davvero intuitive, e il motore di 1130 cc è uno dei pochi in circolazione che eroga la potenza senza farti scendere con i capelli bianchi dallo spavento. Se il look vi piace, provandola molto facilmente potreste scoprire che è la moto che fa per voi. […]
FREEDOM
21 feb 2007 - 14:41 - #12Vivo a Roma Zona Nord GRA salaria,cerco amici per fare gruppo libero non FMI per gite domenicali,preferisco moto tipo custom e tranquilli anche sposati o accompagnati.
ciao life is now