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Nuova Ducati Multistrada 1100

Pubblicato: 13 set 2006 da Gianluca

Multistrada 1100

Proseguono gli aggiornamenti in casa Ducati, così dopo il Monster S4R Testastretta tocca alla Multistrada ricevere un aggiornamento.
Il propulsore 1000 DS che equipaggia la Multistrada ha subito un profondo aggiornamento: dalla precedente cilindrata di 1000cc sale a quota 1.078cc grazie all’alesaggio di 98mm e alla corsa di 71.5mm.
Aumento di cilindrata che porta un conseguente aumento di potenza fino a 95cv a 7.750 giri, con una coppia massima di 10.5 Kgm a 4.750 giri, tutto in rispetto della normativa antinquinamento Euro3.
Di seguito la cartella stampa completa.
La Multistrada sarà disponibile in due versioni: la Multistrada 1100, nella caratteristica colorazioni rossa, mentre, per quanti pretendono il massimo in termini di prestazioni ed equipaggiamento, Ducati ha realizzato la Multistrada 1100 S, disponibile nelle colorazioni rossa o nera.
A seguire le cartelle stampa delle due versioni.

Multistrada 1100

MULTISTRADA 1100
La nuova Multistrada 1100 amplia gli orizzonti di coloro che si sentono motociclsiti sportivi ma che desiderano una moto da utilizzare sette giorni a settimana. Guidando la Multistrada ogni strada è un divertimento. L’incisivo nuovo motore 1100 Desmodromico assicura maggiore fluidità, un’erogazione omogenea abbinata ad una ciclistica raffinata permettono traiettorie precise unite ad un comfort ottimale anche nelle lunghe percorrenze.

L’inconfondibile telaio a traliccio Ducati si accosta perfettamente alle sospensioni completamente regolabili per adattare la moto a ogni percorso e stile di guida; il comfort del pilota è stato incrementato con l’introduzione del fissaggio elastico del manubrio alla testa di sterzo.

Multistrada 1100

Una superba tenuta di strada, un nuovo poderoso motore 1100 e un comfort quotidiano attribuiscono alla versatile Multistrada una personalità unica, in pieno stile Ducati.
La 1100 costituisce l’ultima evoluzione naturale del concetto di Multistrada, che Ducati ha introdotto ad inizio 2003: sono infatti sempre presenti quegli elementi innovativi, che hanno reso esclusivo questo modello al punto da creare un inedito segmento di mercato.

Il caratteristico cupolino, diviso in due parti, con la porzione trasparente che si muove assieme al manubrio, consente un elevato angolo di sterzata. Il già celebre gruppo sella-serbatoio, realizzato impiegando un unico stampo, consente una capacità di ben 20 litri; novità del modello Multistrada 1100 è l’introduzione di uno specifico sensore per il rilevamento diretto del livello riserva. L’azione combinata del livellostato già presente in questo gruppo e del nuovo sensore garantisce un’affidabile e costante indicazione della quantità di benzina contenuta nel serbatoio in ogni condizione di funzionamento.

Altra novità del modello 1100 sono due nuove funzioni che caratterizzano il software di gestione del cruscotto: il trip fuel e l’auto light off system. Il primo consiste in un ulteriore contachilometri che si attiva automaticamente al momento dell’accensione della spia riserva, il secondo consente lo spegnimento automatico delle luci dopo 60 secondi di key-on senza accensione del motore.

Multistrada 1100

Altri elementi di stile che contraddistinguono il Multistrada sin dall’inizio del progetto e che restano invariati anche sul Multistrada 1100 sono: il gruppo ottico anteriore, il forcellone monobraccio in alluminio, il codino e l’aggressivo terminale di scarico.
Come tutta la gamma 2007 anche la Multistrada 1100 soddisfa le normative anti inquinamento EURO 3: la sonda lambda all’interno del presilenziatore permette di fare funzionare con la massima efficienza il catalizzatore trivalente alloggiato all’interno delo stesso. La funzione della sonda lambda è quella di rilevare l’ossigeno presente nei gas di scarico e , agendo tramite retroazione sul controllo motore, calibrare il titolo della miscela in particolari condizioni di funzionamento del propulsore. In questo modo la concentrazione dell’ossigeno stesso, che attraversa il catalizzatore, è tale da permettere il corretto sviluppo delle reazioni chimiche. Il catalizzatore trivalente ossida gli idrocarburi incombusti, il monossido di carbonio e riduce gli ossidi di azoto.

La ciclistica
L’apprezzata ciclistica della Multistrada, rimasta invariata, garantisce un’elevata stabilità in appoggio alle alte velocità, combinata con grandi doti di agilità nei percorsi misti, permettendo in questo modo al pilota esperto di ottenere performance di assoluto rilievo.
Come consuetudine per Ducati il telaio a traliccio in tubi tondi d’acciaio altoresistenziale (ALS 450) garantisce la massima rigidità e rigore direzionale.

Il comparto sospensioni della Multistrada 1100 è affidato all’anteriore ad una forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm, regolabile nella frenatura idraulica in compressione ed estensione, nonché nel precarico.
La sospensione posteriore è cosituita da un monoammortizzatore Sachs dotato dell’immancabile comando remoto del precarico, che lavora con un sistema link progressivo in grado di svincolare l’altezza sella dalle regolazioni dell’ammortizzatore.
Pregievole l’impianto frenante, che si avvale di due dischi semiflottanti da 320 mm all’anteriore abbinati a due pinze Brembo a quattro pistoncini; l’unità posteriore è invece costituita d aun singolo disco da 245 mm con pinza Grembo a doppio pistoncino.

Multistrada 1100

A partire dal Model Year 2007 tutta la famiglia Multistrada beneficia di un nuovo fissaggio elastico del manubrio alla testa di sterzo, realizzato mediante una coppia di silent-block inseriti nella nuova testa di sterzo appositamente progettata. Questo tipo di fissaggio garantisce un’ottimale isolamento dalle vibrazioni a beneficio della guidabilità in ogni condizione.

Il Motore
La Multistrada guadagna una nuova cilindrata grazie all’evoluzione del rinomato bicilindrico desmodue raffreddato ad aria, il motore Ducati 1100 Dual Spark, che per questo modello arriva fino a 1078 cc, caratterizzato dalla sua poderosa coppia erogata e per la grande affidabilità.
Questo nuovo propulsore beneficia di un’incremento di 4 mm dell’alesaggio, portato a 98 mm rispetto ai 94 mm del 1000 Dual Spark, che ha consentito di conseguenza l’incremento della cilindrata portandola a 1078 cc rispetto ai 992 cc della precedente versione.

Le prestazioni da riferimento di questo motore si basano su una potenza di 95 CV a 7750 giri/min ed una strepitosa coppia di 10,5 Kgm a 4750 giri/min. Questi eccellenti valori di potenza e coppia influiscono sulla guidabilità del veicolo e l’erogazione generosa ai bassi regimi di questa moderna unità motrice, raffreddata ad aria, dà risalto al carattere sportivo della Multistrada 1100.
Questo propulsore è stato progettato per superare le normative Euro 3, è frutto di un progetto completamente nuovo sviluppato per ridurre le emissioni ed ottenere, al tempo stesso, ottime prestazioni.
Compatto, potente e riconosciuto come la massima espressione del bicilindrico desmodromico Ducati raffreddato ad aria, il nuovo motore 1100 Dual Spark Desmo - che equipaggia la famiglia Multistrada - è il frutto di decenni di esperienza che si riassumono in una serie di innovazioni che vanno dalla camera di combustione alle teste, dai cilindri fino all’albero motore.

Il risultato finale è un motore potente, esuberante ai medi e bassi regimi, che si presenta come il più avanzato motore bicilindrico ad L raffreddato ad aria mai progettato da Ducati. Il propulsore infatti oltre ad offrire i significativi vantaggi applicativi e progettuali del motore raffreddato ad aria, si ispira alle tecnologie del motore Testastretta utilizzato nelle competizioni sportive, riproponendone le tecniche di fusione delle teste, gli alberi a camme a supporto oleodinamico, l’angolo e la conformazione delle valvole.
A questo si aggiunge l’esclusivo sistema Dual Spark di accensione a doppia candela, capace di favorire una combustione più completa grazie ad un doppio fronte di fiamma, sviluppando così una maggiore potenza ai regimi medi e bassi riducendo, allo stesso tempo, le emissioni.

Multistrada 1100

Entrando più in dettaglio, il motore 1100 DS è caratterizzato da una diminuzione dell’angolo tra le valvole (principio di base della nascita dell’iridato Testastretta) che ha reso possibile una camera di combustione più raccolta, riducendone il volume e ottenendo di conseguenza sia una combustione più completa sia un maggiore rapporto di compressione e quindi più potenza. La migliorata efficienza della camera di scoppio consente di utilizzare una miscela aria/benzina piuttosto “magra” senza compromettere il buon funzionamento alle temperature elevate e di ridurre in modo significativo le emissioni d’idrocarburi (HC).
Gli alberi a camme sono supportati da cuscinetti oleodinamici che riducono gli ingombri, il peso e le masse in movimento, favorendo la dissipazione del calore. Questa nuova configurazione pone gli alberi a camme in un rapporto più diretto con le valvole, riducendone l’attrito e le sollecitazioni esercitate sui loro componenti, accrescendone l’affidabilità. Infatti nonostante la testa sia molto compatta nelle dimensioni, essa lascia più spazio alle valvole il cui diametro e’ di 45 mm per quanto riguarda la valvola di aspirazione e di 40 mm per quanto riguarda invece la valvola di scarico. A questo si aggiunge che le sedi valvole realizzate in bronzo berillio, un materiale tecnologicamente avanzato capace di offrire una migliore dispersione del calore riducendo l’usura, garantiscono un gioco valvole più preciso nel tempo.

Il nuovo alesaggio e la corsa dei pistoni contribuiscono ad offrire una resa migliore in termini di potenza. Per garantire alte prestazioni in particolare ai regimi medio-bassi, l’albero motore, l’alesaggio dei cilindri ed i pistoni sono stati studiati per ottenere un alesaggio di 98 mm con una corsa del pistone di 71,5 mm. I pistoni sono composti da segmenti di acciaio nitrurato in grado di garantire una buona tenuta e ridurre notevolmente il consumo di olio. Le bielle sono realizzate con un materiale (30NiCrMo4), che vanta ottime caratteristiche di fluidità durante la forgiatura. Inoltre la sezione trasversale della biella più sottile, ma al contempo più ampia, conferisce resistenza e leggerezza, sinonimi di affidabilità e alte prestazioni.
L’ albero motore e’ dotato di una massa compatta e grazie ad aperture per la mandata dell’olio posizionate in maniera strategica, si e’ riuscito a sfruttate aree meno critiche dal punto di vista strutturale. Il risultato è un albero motore più rigido e meno flessibile capace di ridurre al minimo le vibrazioni garantendo una maggiore affidabilità.

Il motore 1100 Dual Spark è equipaggiato con una frizione in bagno d’olio, più morbida, silenziosa e modulabile rispetto quella a secco e caratterizzata da un’eccezionale resistenza all’usura che implica una conseguente durata di gran lunga superiore alla media.
Grazie all’ottimale compromesso tra prestazioni, affidabilità, silenziosità e sforzo alla leva, questa frizione rappresenta l’elemento più idoneo per garantire una guida sportiva e al tempo stesso per fornire un elevato grado di comfort nei lunghi viaggi ad alta velocità, assicurando un’azione più morbida e progressiva al pilota.
L’estetica del propulsore è caratterizzata da cartelle copri cinghia distribuzione realizzate per stampaggio ad iniezione e con un materiale plastico di colore nero con caratteristiche meccaniche e resistenza termica elevate. I coperchi motori presentano un nuovo colore grigio scuro.
A partire da tutta la gamma 2007 Ducati ha introdotto un nuovo piano di manutenzione nel quale sono stati allungati gli intervalli di manutenzione con una conseguente riduzione di circa il 50% dei costi di gestione della moto.

Multistrada 1100

MULTISTRADA 1100 S
Questa versione è dedicata ai clienti più sportivi ed esigenti in termini di componentistica. Deriva dalla Multistrada 1100 con l’aggiunta di alcuni dettagli tecnici, propri delle Ducati Superbike, tra cui spiccano le sospensioni Öhlins completamente regolabili e diverse finiture in fibra di carbonio.
La Multistrada 1100 S è a tutti gli effetti una special di serie, in grado di esaltare il lato più sportivo di un modello che ha nella versalità di impiego la sua carta vincente.

Questo modello è infatti impreziosito da alcuni dettagli tipicamente racing quali il parafango anteriore e le cartelle copricinghie entrambi in fibra di carbonio, nonché l’esclusivo manubrio in lega di alluminio a sezione variabile, che da quest’anno è montato sulla testa di sterzo tramite due supporti elastici. Ovviamente non passano inosservate le prestigiose sospensioni Öhlins derivate da quelle montate sulle moto Superbike, che apportano indubbi vantaggi in termini di guida, oltre ad un tocco estetico e di esclusività non indifferente.

La ciclistica
Le quote ciclistiche sono sempre quelle che conferiscono alla Ducati Multistrada la ormai nota e apprezzata maneggevolezza e versatilità; la dotazione di sospensioni più sofisticate, con un set up prettamente sportivo, incrementa ulteriormente l’handling della Multistrada 1100 S, rendendola una vera superbike dall’assetto rialzato, capace di fulminei inserimenti in curva e caratterizzata da grande precisione direzionale.
All’anteriore è impiegata un’unità Öhlins a steli rovesciati da 43 mm, regolabile nel freno idraulico in comprensione, in estensione e nel precarico molla, impreziosita da canne con trattamento TiN per un’ottimale scorrevolezza.
Al posteriore è presente un monoammortizzatore sempre Öhlins completamente regolabile caratterizzato dal comodo comando remoto per il precarico molla.

Multistrada 1100

via | Ducati

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56 commenti

Commenti dei lettori

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  • eros

    13 set 2006 - 10:34 - #1
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    Belle, proprio belle, ma a qualcuno costano care….molto……e avevano chiesto a Loris di correre con il lutto al braccio a sepang, ma lui era più interessato a chiedere 4 milioni di euri a stagione!

    Bologna 7 settembre 2006- Piazza Maggiore

    100 dipendenti della Ducati, di cui 62 operai e 38 impiegati, finiscono in cassa integrazione con uno stipendio dimezzato. Tra i cassa integrati ci sono delegati sindacali, invalidi civili e donne al rientro dalla maternità.
    Un piano di ristrutturazione che mira ad eliminare le fasce lavorative meno produttive!
    Da giorni i lavoratori in cassa integrazione presidiano i cancelli della Ducati perché si possa riavviare un tavolo di trattative.

    http://www.ngvision.org/mediabase/621

    E.

  • mischi4

    13 set 2006 - 10:36 - #2
    0 punti
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    Motore nuovo sicuro anche per il monster allora,peccato per la frezione che non si sentira ++..

  • Profilo di nippo

    nippo

    13 set 2006 - 10:49 - #3
    0 punti
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    Bella, lo sapevo che la linea della fiat multipla con sole due ruote andava a migliorare! p.s. per la frizione mi fa piacere che il 2006 sia arrivato anche a Borgo Panigale…

  • Profilo di nippo

    nippo

    13 set 2006 - 10:54 - #4
    0 punti
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    X eros, scusa il tono del mio post, distrattamente ho letto solo quello n°2 tralasciando il tuo con tutto il suo contenuto drammatico.Scusa ancora

  • 619

    13 set 2006 - 11:13 - #5
    0 punti
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    le moto italiane, Ducato MV, in america sono apprezzatissime, secondo mè i problemi della Ducati sono esclusivamente dovuti alle incapacità dei manager di riuscirle a proporle in um modo penetrante nei mercati potenzialmente ricchi.
    poi, vaccaboia, abbassate un pò i prezzi e vedre che le venderete anke in Italia

  • 619

    13 set 2006 - 11:13 - #6
    0 punti
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    volevo dire Ducati, non Ducato..
    scusate

  • Profilo di Gianluca Valsecchi

    Gianluca Valsecchi

    13 set 2006 - 11:19 - #7
    0 punti
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    @ eros
    notizia di ieri di Repubblica.it

    “Niente crisi alla Ducati. Un recente incontro tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali dei lavoratori della Ducati ha dissipato le voci che si erano susseguite circa il presunto stato di difficoltà in cui versava l’azienda di Borgo Panigale.

    Nel corso del colloquio la Ducati Motor ha dettagliatamente illustrato le esigenze congiunturali di mercato che richiedono il ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria per la durata di sedici settimane (fino al 22 dicembre 2006) non prevedendo, nel periodo indicato, il ricorso ad altri strumenti di legge.

    L’azienda ha riconfermato il piano industriale, il programma di investimenti e l’immissione sul mercato di nuovi prodotti ribadendo la solidità della situazione finanziaria come riportato ufficialmente nella relazione semestrale di bilancio. Un sospiro di sollievo quindi per tutti quelli che temevano problemi per la normale prosecuzione dell’attività delle storiche “rosse” di Borgo Panigale.

    Inoltre durante questo mese proseguiranno gli incontri di approfondimento sulla discussione del piano industriale tra azienda e rappresentanze sindacali ed è stato stabilito anche che ogni singolo lavoratore interessato dal provvedimento non potrà superare il 50% della durata totale della cassa integrazione ordinaria e che nessuna penalizzazione interesserà la maturazione di tutti gli istituti retributivi diretti ed indiretti, compresa la tredicesima mensilità.

    Insomma se da una parte i lavoratori dell’azienda bolognese sono stati rassicurati dalla direzione aziendale resta il fatto che il mercato delle due ruote è diventato sempre più esigente e l’attuale produzione della Ducati, marchio da sempre apprezzato in tutto il mondo, evidentemente non riesce più a soddisfare come prima le mutate esigenze degli attuali centauri. Probabilmente incideranno sul risultato finale anche gli stratosferici costi della MotoGp, però sarebbe un peccato privare il mondiale di un binomio italiano come quello composto dall’accoppiata vincente Ducati-Capirossi. (m. r.)”

  • Daniele

    13 set 2006 - 11:25 - #8
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    Sarà molto divertente da guidare questo motore 1100!! Ha 100 cavalli (che sono + che sufficienti x ogni tipo di esigenza (pista esclusa) e una coppia che + come quella delle supersportive mille (cbr 100RR, Yamaha R1 ecc…) disponibile xò ad un bassissimo regime di rotazione!!

  • eros

    13 set 2006 - 11:28 - #9
    0 punti
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    Ottimo, grazie Gianluca…..è sempre un peccato vedere una grande casa con problemi….sono contento che si risolva per il meglio)anche se con sacrifici sempre per chi lavora), e concordo comunque con 619 ….le moto italiane dovrebbero costare un pochino meno, anche per combttere l’avanzata delle jappo….quello che facciamo noi è sempre meglio, ma poi uno si ritrova di fronte il portafoglio e deve “ripiegare”….

    E.

  • gambero _roso

    13 set 2006 - 11:36 - #10
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    cambiare il frontale no eh?

  • Profilo di lanfry

    lanfry

    13 set 2006 - 11:37 - #11
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    Dopo ci si lamenta dei problemi di DUCATI. Sono andati a fare un nuovo motore per raggiungere in prestazioni il 1000 della ST3. Ma ai costi industriali non ci badano proprio?? Oltretutto se l’intento era quello di migliorare anche gli aspetti turistici era il motore adatto essendo raffreddato ad acqua. Continuiamo così che tra gamma di modelli che vende poco e partecipazione nella MOTOGP con gestione piloti/gomme alquanto discutibile finiranno (e non lo spero proprio!!) come l’APRILIA.

  • Nathan

    13 set 2006 - 11:37 - #12
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    Ho sempre amato la multistrada!!!sono uno dei pochi a cui è piaciuta fin dall’inizio.
    Fino ad una settiman afa era la mi aducati preferita…..certo adesso pero con l’HyperMotard……

  • Nathan

    13 set 2006 - 11:37 - #13
    0 punti
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    Ho sempre amato la multistrada!!!sono uno dei pochi a cui è piaciuta fin dall’inizio.
    Fino ad una settiman afa era la mi aducati preferita…..certo adesso pero con l’HyperMotard……

  • Daniele

    13 set 2006 - 11:46 - #14
    0 punti
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    Il 1100 l’hanno fatto per portare senza troppi problemi il 1000 entro le norme €3. Per far cifra tonda io xò gli avrei dato 100 cavalli (5 cavalli in + su un motore del genere non sono certo un problema cavarli…)!!

  • Daniele

    13 set 2006 - 11:48 - #15
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    L’anno prossimo esce di produzione il 620 e rimane il 695, poi verrà aggiornato l’800 e uscirà di produzione anche il 1000 x far posto al 1100! QUesti 3 saranno i motori del prossimo futuro per la ducati + quelli a 4 valvole x cilindro.

  • Daniele

    13 set 2006 - 11:54 - #16
    0 punti
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    Tra non molto sarà presentata anche la prossima supersportiva dicati che sostituira la 999. Come cilindrata sarà 1098. Il regolamento nuovo SBK permette ai bicilidrici di arrivare fino a quota 1200cc (la Ducati rimarrà a quota 1100 xchè non ha bisogno di 100cc in + dato che avrà gia un bel po di potenza). X quel motore si parla di 150 cavalli per la versione normale e 160 x la versione S/R e circa 130Nm di coppia (contro i 110 delle 1000 4 cilindri, un 20% in + disponibili tral’altro ad un regime di rotazione ben inferiore)!!!!!

  • Daniele

    13 set 2006 - 11:56 - #17
    0 punti
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    Aggiungo un paio di particolari, avrà i fari affiancati tipo la D16RR e non + svrapposti come la 999. Avrà (anche l’occhio vuole la sua parte) il monobraccio posteriore. Avrà il doppio scarico stile 996/998.

  • luke996

    13 set 2006 - 12:06 - #18
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    mi spiace….ma il frontale nn riesco a farmelo piacere…troppo pesante!!

  • Profilo di akira1972

    akira1972

    13 set 2006 - 12:15 - #19
    0 punti
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    io ero un sostenitore del 3 valvole, ma se non lo mettono da nessuna parte un motivo ci sarà. Uno è sikuro il peso (radiatore, acqua, pompe).
    kredo ke i cv siano alla ruota e se kome sembra già il 992 arrivasse senza prob a 105, kredo ke non sia difficile ottenere qualkosa in + da questo … ammesso ke serva.

    kredo cmq ke sia kostato molto meno “dare una tornita” al ds 992 ke non riprogettare il 3 valvole per farlo rispettare l’euro 3

  • Daniele

    13 set 2006 - 12:21 - #20
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    Sulle naked il radiatore dell’acqua è un pugno nell’occhio x l’estetica (Brutale esclusa)!!

  • vincenzo

    13 set 2006 - 12:33 - #21
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    Ma perche non hanno cambiato l´estetica ? Cosi brutta non se la compre quasi nessuno.

  • Daniele

    13 set 2006 - 12:34 - #22
    0 punti
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    Aggiungo una cosa, molti sul blog sparlano delle Ducati dicendo che la manutenzione è costosa (è in parte vero…). Con i motori 2007 la Ducati dichiara di allungare del 50% il chilometraggio prima dei tagliandi e la riduzione del prezzo dei tagliandi, non male. NO?

  • Daniele

    13 set 2006 - 12:34 - #23
    0 punti
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    L’estetica non è cambiata.

  • Profilo di EnricoD

    EnricoD

    13 set 2006 - 12:37 - #24
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    a leggere il forum degli amici multistradisti evince che la guida è uno spasso…e io onestamente non ne dubito perchè da quello che emerge non sono tutti motociclisti di primo pelo…quindi io credo che il loro entusiasmo sia veritiero…però resta da aggiungere che a me (anche se sono un appassionato ducati) la multi non piace molto…e credo che questa cosa, unita al fatto che costi veramente un’esagerazione (per le mie tasche, si intende) ne abbia frenato la diffusione…

  • Daniele

    13 set 2006 - 12:42 - #25
    0 punti
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    Anche a me come estetica il Multistrada non piace. Ma come hai detto tu sento dire che da guidare è davvero uno spasso. Motore molto potente e con MOOOOOOLTA coppia e ciclistica fantastica!!

  • gambero _roso

    13 set 2006 - 12:56 - #26
    0 punti
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    caponord + tuono + multistrada = tre errori madornali di design.
    ma io dico: fatela una bella ricerca di mercato… e non fatela fare a chi vi dice tutte cose belle, al vostro abituale istituto di ricerca che si caga in mano a dirvi che state sbagliando per paura di perdere il cliente.
    Aprilia vabè, Ducati però è veramente de coccio.
    cosa gli costava rivedere il frontale?
    bisogna essere sordi per non accorgersi di quanto sia discriminante nella scelta del mezzo.
    su 10 persone che conosco, 8 dicono: “mi farei il multistrada, moto divertente e funzionale, ma davanti è proprio un rutto”

  • Profilo di Gianni_Max

    Gianni_Max

    13 set 2006 - 13:04 - #27
    0 punti
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    che schifo! la multipla della fiat è più bella

  • skrondo

    13 set 2006 - 13:09 - #28
    0 punti
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    allora adesso abbiamo: la bibita ufficiale del team ducati,giocattoli col marchio ducati, vestitini griffati ducati, trenta tipi di motori per il monster (che resta una gran moto),procono ogni tot mesi un edizione limitata di qualcosa e manco a dirlo hanno una marca di colle come sponsor…

    poi parlano male dei giapponesi!

    adesso come adesso mi sembra una fabbrica di solo marketing, che ha puntato molto sul “branding” del marchio, ma che si sta perdendo…

    diventerà come la Guzzi

  • Profilo di xmas88

    xmas88

    13 set 2006 - 13:12 - #29
    0 punti
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    vi assicuro che da guidare è una cannonata.
    L’ho provata appena uscita e mi è piaciuta da morire, è “morbida” nell’erogazione ed ha un’agilità invidiabile.
    L’estetica non è il suo forte, ma io sono uno che preferisce l’arrosto al fumo, per quello che amo Ducati e KTM

  • angelo

    13 set 2006 - 13:12 - #30
    0 punti
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    ottimo motore,bella moto da guidare,da vedere un po’ meno……peccato che è scomparsa la frizione a secco…….

  • Profilo di akira1972

    akira1972

    13 set 2006 - 13:28 - #31
    0 punti
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    la moto + divertente ke ho avuto … 20000 km in un anno e mezzo … Sto motore sarà una kannonata. Skrondo skrondo, ke mi dici mai … l’hai pure provata la mia ;)

    SICK OF IT ALL

  • mrnippo

    13 set 2006 - 13:44 - #32
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    finalmente la frizione in bagno d’ olio…vuol dire che si sono svegliati?
    però per favore basta con i motori raffreddati ad aria..siamo nel XXI secolo per favore…ok che i radiatori sulle naked si vedono, ma visto che la multistrada non viene regalata e si paga anche il design..beh che si diano da fare a studiare il modo migliore per inserirlo. d’altra parte le monster raffreddate ad acqua non fanno propriamente schifo se paragonate alle versioni con motore raffreddato ad aria.
    Ed infine il frontale: anche qui mi stupisco sempre…ma non fanno indagini di mercato? chiedo questo perchè tutti, ma proprio tutti, anche chi magari se l’ è comprata, se potessero cambiare qualcosa ritoccherebbero la zona sotto il faro…eddai ducati maquanto ci vuole a capirlo?!?
    Niente da dire sulla guidabilità, ma anche l’ occhio vuole la sua parte.

  • Profilo di pinius

    pinius

    13 set 2006 - 14:05 - #33
    0 punti
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    HO FINALMENTE!!!
    DANI MI HAI DATO UNA GRAN NOTIZIA!!

    Sto aspettando quell’800 da una vita!!!

  • jok

    13 set 2006 - 15:01 - #34
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    Che novità quest’anno in casa Ducati, ai saloni autunnali la concorrenza tremerà…dal ridere! Saranno anche guidabili ma il punto di forza dei costruttori italiani é sempre stata anche l’estetica, probabilmente il designer ultimamente soffre di coliti…

  • vincenzo

    13 set 2006 - 15:06 - #35
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    Se dovrebbe essere vero quello che si sente in giro, non e solo l´estetica delle ultime Ducati a far dubbitare. Per me l´ultime belle Ducati erano la 916 e Monster, tutte le altre fanno pena. Non capisco perche nessuno in Ducati si domanda perche non vendono piu delle Moto, o molte meno di prima ? Ma si sono tutti rincoglioniti ? Ma spora tutto quello che da piu fastidio e l´affidabilita che fa gaccare. Ma si puo, dopo 50 anni che fanno sempre questo Desmo non sia ancora all´altezza dei giap. Che vergogna, ma perche uno si dovrebbe comprare una moto cosi, che poi costa anche un sacco di soldi e per dipiu e sempre dal meccanico ? Datevi una svegliata ormai e finita la pacchia.

  • alberto

    13 set 2006 - 15:22 - #36
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    Sappiamo solo criticare e sputare sentenze senza vedere che nessuno ti regala niente..nemmeno i giapponesi costa meno e valgono meno se uno lo vuole vedere da anni vado in pista con la mia 888 del 1991 con ciclistica di serie il motore ovviamente è stato sostituito dopo 13 anni di pista e moto giapponesi con ciclistica di serie non ne vedo una perchè costano meno e quindi i costi si pareggiano

  • toxy

    13 set 2006 - 15:30 - #37
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    Oltre alle solite voci denigranti sulle ducati, i lamenti (a livello visivo) si limitano solo sulla parte anteriore: quindi vuol dire che solo un 15% della moto è “giudicabile” negativamente. Ora mi domando… quante moto, italiane a estere, hanno bisogno di lifting qua e la superiore al 15%? Questa poi, per compensare quella piccola percentuale, ha tanta ma tanta sostanza! Poi, passando all’affidabiltà vorrei fare un statistica per vedere per quali problemi si porta la moto dal meccanico. Mi spiego: non la frequenza ma il guasto riparato e poi vorrei dedere quale marca è più o meno affidabile. Scusate la forma ma non ho riletto.

  • vincenzo

    13 set 2006 - 15:38 - #38
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    Caro Alberto, sarai uno dei pochi che ha avuto
    fortuna, e non dire fesserie, solo per difendere un marchio Italiano. Doppiamo essere sinceri con noi stessi, non serve a nascondere delle verita. Quante Ducati hai visto in giro con piu di 50000 Km senza aver avuto mai un problema ? Ti ricordi della prima CB 750 di 25 anni fa ? di questi ne ho visto due con piu di 70000 Km. Il tuo sara solo un caso isolato. purtroppo.

  • sburbiz_marca

    13 set 2006 - 15:40 - #39
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    Beh,mi aspettavo un restyling piu’ deciso del frontale (a me non dispiace,pero’..) e nella “S” le pinze radiali anteriormente.Scusatemi,sono un nostalgico e la frizione andra’ meglio come dicono,ma quella a secco almeno sulla “S” me la potevano lasciare…Per il resto non vedo grosse rivoluzioni.Spero che non abbiano in mente di ritoccare troppo il listino prezzi,altrimenti non venderanno granche’. P.S.: speriamo che finalmente questo livello carburante funzioni a dovere,perche’ a sentir dire i multistradisti c’e'da fidarsi poco.

  • Stefano

    13 set 2006 - 16:05 - #40
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    Io ho una Multistrada 1000. Non mi piace come estetica, ma l’ho provata e… Non scendo più neanche se mi sparano ora. E’ favolosa e le sensazioni che da sono da supersportiva. Io sono alto 195 cm e su una R1 non c’entro neanche a pezzi… Con la mia Ducatona godo da matti. Se è brutta? Chissenefrega, da sopra il muso non lo si vede e il rumore e da pelle d’oca. La consiglio a chiunque: comoda, sportiva, DIVERTENTE… unico difetto: costa tanto averla e mantenerla ( e hai detto poco!!!). Eh sì, questo va detto

  • jok

    13 set 2006 - 16:08 - #41
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    Ogni scaraffone é bello a mamma sua

  • jim

    13 set 2006 - 16:10 - #42
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    Per chi non é alto mt1,95 é come portare a passeggio king kong, ma molto più brutto…

  • acrive

    13 set 2006 - 16:16 - #43
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    Scusate.. Ma io credo che la ducati stia ritoccando troppe volte i suoi listini con modifiche ed migliorie varie che quasi quasi se fossi un loro acquirente comincerei ad incazzarmi di questa loro politica giapponese.. Troppi modelli rinnovati in poco tempo.. e sopratutto piccole migliorie (Vedi il parco monster.. ne “upgradano” una ogni 6 mesi…)

  • Valentino_Rossi_46_91

    13 set 2006 - 16:20 - #44
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    A modesto parere di un 15enne è più bell ala 620, più snella ;)

  • mir

    13 set 2006 - 16:28 - #45
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    Bene tutte le migliorie e il nuovo motore da 1100 ma una bottarella al frontale gliela si poteva dare!

  • Profilo di TeamSabotage

    TeamSabotage

    13 set 2006 - 17:15 - #46
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    Belle news, l’ho avuta per due anni ed é divertentissima.. certo non é una moto da fighetti per farla vedere al bar ma bada piuttosto alla sostanza. Consiglierei a chi la disprezza di farci un giro magari su qualche passo e, magari non la comprerà, ma sono certo che qualche sorriso sotto il casco gli scappa.. provare per credere.

  • gonomede

    13 set 2006 - 17:19 - #47
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    - Il frontale è quasi inguardabile, e non è il 15% della moto, ne mina l’estetica in toto…non stiamo parlando della forma del sellino o degli specchietti
    - Manutenzione è la solita storia, non capisco il senso del nuovo piano 2007: la porti meno dal meccanico, quindi magicamente è diventata più affidabile? Tutti i modelli poi…ROTFL
    - qualcuno s’è lamentato della scomparsa della frizione a secco…certo che per accontentare tutti non basterebbero 300 modelli diversi :)
    Per il resto è un’ottima moto, divertentissima, universale etc…però vorrei sapere i motivi per comprare una ducati, al di là del solito discorso “ducati marchio italiano, qualità blablabla”

  • Profilo di akira1972

    akira1972

    13 set 2006 - 18:29 - #48
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    molti kritikano ducati, poi all’EICMA per entrare nello stand ducati bisogna sempre far a testate, mentre per es in quello kawa l’anno skorso c’era il deserto … era sabato pom … ed un povero 1000 aveva anke il kavo frizione rotto.

  • Maurizio

    13 set 2006 - 21:57 - #49
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    # 10. Inserito mercoledì 13 settembre 2006 alle 11:36:24 CEST da gambero _roso

    cambiare il frontale no eh?

    Quoto,
    e’ orrenda !

  • Profilo di Maxi

    Maxi

    14 set 2006 - 08:47 - #50
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    tra le carene più brutte della storia… mai piaciuta. spero che mantenga la guidabilità

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