Cal Crutchlow: "il tifo del pubblico mi ha spinto a non mollare"


Ieri Cal Crutchlow ha ripagato tutti i 66,230 tifosi inglesi presenti a Silverstone (più quelli in mondovisione) con una prestazione eroica e coraggiosa, conducendo la sua Monster Yamaha Tech3 fino al traguardo, a ridosso dei primi. Vale la pena sottolineare che il 26enne britannico, reduce dalla frattura alla caviglia rimediata nella giornata di sabato, partiva dall'ultima posizione sullo schieramento per non aver preso parte alle qualifiche ufficiali e dichiarato abile a partecipare alla gara solo dopo il warm-up della mattina. Alla fine del secondo giro, Crutchlow aveva già superato tutte le CRT piazzandosi in 11a posizione e mettendo nel mirino Valentino Rossi, che in quel momento si trovava 10° a 3.3 secondi.

Nonostante il disagio per lo sforzo che si avverte quando si cambia direzione e si cambia marcia, Crutchlow si è sbarazzato subito del pesarese, gettandosi all'inseguimento prima e superando poi, Hector Barbera e Stefan Bradl. L'inglese ha poi continuato a stringere i denti e correre contro la soglia del dolore, senza mai cedere le speranze neanche quando davanti a lui c'era Nicky Hayden ad oltre 7 secondi e a 8 giri dalla fine. Incitato dal tifo del pubblico di casa, Crutchlow ha impostato un ritmo impressionante sui tempi dei piloti di testa, che lo ha portato a passare Kentucky Kid all'ultimo giro per il sesto posto finale. Al suo rientro ai box, il pubblico e molti addetti ai lavori gli hanno giustamente tributato una meritata standing ovation che lo ha commosso.

"E' stato uno di quei fine settimana che non si dimenticano in fretta. Ieri è stato un disastro con quel mio schianto e ho pensato di aver perso per la seconda volta la possibilità di correre nella gara di casa. Ma il team della Clinica Mobile e il personale medico a Silverstone hanno fatto un lavoro incredibile e gli sono molto grato per avermi fatto correre. Non avrei mai immaginato di finire 6°, perché qui già se normalmente parti dalla terza fila è molto difficile. Partendo dal fondo della griglia, sarei stato felice di essere l'ultima delle MotoGP. E' stata una gara durissima, ho cercato di ignorare il dolore e lasciare che l'adrenalina e il sostegno del pubblico inglese mi desse la forza di continuare. Quando sono arrivato a Bradl, ho visto Nicky molto lontano, ma ho continuato a spingere lo stesso. Sono molto felice con i miei tempi sul giro, perché ero veloce come i ragazzi sul podio, anche con una caviglia rotta".

"Una piccola parte di me non può fare a meno di pensare senza l'incidente di sabato che avrei potuto essere sul podio nel Gran Premio di Gran Bretagna. Certo non posso lamentarmi per questo fantastico sesto posto e voglio ringraziare tutto il team Monster Yamaha Tech3 per aver scelto per il miglior set-up possibile, la moto ha funzionato grande. Inoltre un grande grazie va a tutti i tifosi inglesi oggi sono stati davvero incredibili. Quando sabato ero disteso nella ghiaia, l'unica cosa che riuscivo a pensare era che loro volevano vedermi correre nella gara di casa. Il loro sostegno mi ha aiutato molto e spero che stasera torneranno a casa orgogliosi del lavoro che ho fatto per loro".

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