Intervista a Marco Lucchinelli: "Rossi e la Ducati? Forse è ora di lasciar perdere"

Marco Lucchinelli

MotoGP, sesto round della stagione 2012: a Silverstone Jorge Lorenzo (Team Yamaha Factory Racing) si conferma primo in classifica vincendo una splendida gara, davanti a Stoner e Pedrosa. Commentatore d’eccezione di questo GP di Gran Bretagna per gli amici di Motoblog, Marco “Lucky” Lucchinelli, un pilota che non ha certo bisogno di presentazioni, ma di cui ricordiamo per onor di cronaca, la vittoria nel Mondiale Classe 500 nel 1981 in sella alla Suzuki, nonché il fatto di essere stato uno dei primi campioni a correre (e a vincere) in superbike.

Avevo preparato per Marco tutta una serie di domande che andavano dalla Moto2 (in particolare sulle prestazioni di Corsi e Corti) alle pagelle di Spies, Stoner, Pedrosa e, ovviamente Lorenzo. Ma se uno dei soprannomi di Lucchinelli è anche “Cavallo Pazzo” un motivo ci sarà, no? Questa mattina lo chiamo e mi risponde “Oh ciao Fra, sono in giro in bici: son talmente in forma che potrei tornare a correre. Ti dico subito che la gara non l’ho vista. Dopo le prove mi son talmente incazzato che ho deciso di lasciar stare.”

E poi da lì è partito uno dei suoi soliloqui divertentissimi, da cui però devo omettere alcune parti che, diciamo, potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori…

Sulla situazione attuale ti posso dire questo: Lorenzo può stare simpatico o antipatico, ma in questo momento è il più affidabile, anche caratterialmente e l’affidabilità è fondamentale in un pilota.Stoner non è da ieri che si sapeva che avrebbe smesso, è da due anni: nessuno ti obbliga a far la gare o ad andare avanti fin oltre i 40 anni come Checa o Biaggi. Poi ognuno ha le sue motivazioni, spesso anche legate a questioni economiche. Io rispetto la decisione di Stoner, se uno non si diverte meglio che smetta e che stia a casa, poi magari tra qualche anno ricomincia. Anzi, a essere sincero Stoner da quando ha fatto questa scelta mi è più simpatico.

Su Rossi e la Ducati cosa vuoi che ti dica… E’ una situazione veramente complessa, ma ti posso dire che se non ha funzionato fino adesso è ora di mollare. Non so se il problema sia la moto o se è lui, diciamo che è che se esci con una ragazza per due anni di fila e non ci concludi niente forse è ora di cambiare no?

Lucky, Se non sbaglio tu a Silverstone non hai mai vinto, ci commenti questo tracciato così largo, ma a quanto pare così difficile?
Beh, io ho fatto un terzo posto nell’80 in una vera e propria battaglia di sorpassi con Roberts. L’anno quando ho vinto il mondiale sono caduto al primo giro. Ma era un altro circuito tutti curvoni da terza quarta, adesso è ancora bello ma i piloti sono incontentabili, spesso sembra che non si rendano conto che le stesse difficoltà che hai tu ce le hanno anche i tuoi avversari…

Giacomo Agostini ha festeggiato nel paddock i suoi 70 anni. Gli hai fatto gli auguri?
Con Giacomo c’è un rapporto di stima e affetto, ora più di quando correvamo. Per scherzare gli ho mandato un messaggio di auguri con scritto “Se ci arrivassi io alla tua età! Fai sempre la tua sporca figura Mino” Lui mi ha risposto “Grazie campione, dai che ci arrivi anche te!” Speriamo...

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