"46" di Cesare Cremonini è l'inno dello Sky Racing Team VR46

"46" di Cesare Cremonini è l'Inno ufficiale dello Sky Racing Team VR46, canzone ispirata alla storia di Valentino Rossi. Video e testo

Durante la presentazione che si è svolta ieri a Tavullia, dello Sky Racing Team VR46, è stato presentato l'Inno ufficiale della squadra scritto da Cesare Cremonini, cantautore emiliano nato e cresciuto nella regione in cui la passione per i motori è altissima.

Si intitola "46", la canzone scritta da Cremonini e ispirata alla storia di Valentino Rossi, il 9 volte campione del mondo che insieme a Sky ha fondato lo Sky Racing Team VR46. Con “46”, Cesare si prepara a sostenere con il cuore e la sua voce un’altra stagione di sorpassi in apnea, “sportellate” e brividi da podio:

“La musica e lo sport stanno bene insieme, ma non avevo mai capito il perché fino a quando non ho conosciuto Vale e Uccio. Con loro è nato un rapporto di amicizia che dura da tanti anni e il loro spirito contagioso, appassionato, vero, mi ha insegnato che il rombo dei motori è una musica da ascoltare con il cuore. Pur non essendo io un bravo pilota, anche se Uccio lo vorrebbe tanto, questa canzone è la naturale conseguenza di questa scoperta. "46" è anche tutto questo per me. E' più di un numero. È il simbolo di un universo fatto di grandi sogni, sportività, fatica, gioia e perenne voglia di vincere. In bocca al lupo quindi a tutto lo Sky Racing Team VR46”.

Cesare Cremonini 46 - Testo


Senti qua
Come strilla questo motore come va
Non lo senti mentre viaggia che musica..fa
come me non sa frenare l’amore che dà
non è stanco ancora di lottare

Io le sento ancora addosso
le paure gli occhi di mio padre
le ossa rotte ma poi
la musica che ho dentro sale
ed io so solamente andare

Vado via per salvare un po di me
l’asfalto sembra fatto di plastica
ed ogni corsa è l’ultima per me

Guarda qua
come strilla questo mio cuore e come va
non lo senti mentre batte che musica fa
come me non sa frenare l’amore che da
e non è stanco di lottare

io le sento ancora addosso le parole
gli occhi di mia madre le ossa rotta
ma poi, la musica che ho dentro sale
ed io so solamente andare

Vado via per salvare un po di me
l’asfalto sembra fatto di plastica
ed ogni corsa è l’ultima
quando il mondo correva più veloce di me
giurai che lo sarei andato a riprendere

lo sarei andato a riprendere

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