Stoner: "vincere qui è stato veramente speciale". Pedrosa: "dovevo gestire gli attacchi di Crutchlow"

MotoGP_2012_Jerez

Con un gara superba, Casey Stoner ha dominato il Gran Premio di Jerez, secondo appuntamento del Motomondiale 2012. Terzo, sul podio con Casey, Dani Pedrosa, che oggi ha disputato il suo 100esimo gran premio in MotoGP. Il Campione del Mondo in carica non è partito benissimo, ma è riuscito a recuperare velocemente posizioni e a portarsi in testa, dimostrando di avere qualche decimo in più di passo rispetto ai suoi avversari, e aggiudicandosi la sua prima vittoria stagionale davanti a Jorge Lorenzo, che ha cercato di insidiarlo sino alla fine.

"Non sono partito bene, tutto intorno a me c'erano piloti che si passavano in staccata, toccandosi, ed era importante tenersi lontano dai guai. Per fortuna sono riuscito a recuperare velocemente tante posizioni portandomi in testa alla corsa. Non ho cercato di scappare via, perché sapevo che Jorge e Dani erano molto veloci, volevo solo stare davanti con loro e tenermi lontano dal gruppo" ha analizzato Casey Stoner. "Ero concentrato sulle traiettorie da seguire perché c’erano molte chiazze di bagnato ed era facile commettere un errore. Sono riuscito a controllare la gara in queste condizioni, poi , quando la situazione è migliorata e la pista è andata via via asciugandosi, ho potuto spingere un po’ di più. Durante la gara si è ripresentato ancora il problema del pompaggio al braccio, ma fortunatamente non nella misura in cui ho sofferto in Qatar. Se guardo a tutto il fine settimana e a quanto erano veloci Dani e Jorge su questo circuito, vincere qui è stato veramente speciale per me”.

E’ stata una corsa strana. Avendo visto anche i vari incidenti avvenuti nei primi giri in Moto3 e Moto2, all’inizio ho guidato in modo prudente" ha dichiarato Dani Pedrosa, per l'ottavo anno a podio qui a Jerez. "Ho fatto una buona partenza, ma mi hanno passato in tanti e ho perso poi troppo tempo con Dovizioso e Hayden. Quando sono riuscito a superarli e a portarmi in terza posizione, Casey e Jorge erano già scappati ed erano circa a 4 secondi da me. Ho mantenuto la concentrazione e ho iniziato a spingere, aumentando il ritmo anche se era difficile perché dovevo gestire Crutchlow, che montava una gomma anteriore dura e mi faceva pressione, staccando molto forte negli ultimi giri. In generale posso dirmi contento del podio, conquistato al termine di un weekend molto complicato e reso difficile dalle condizioni meteo. Un secondo e un terzo posto non sono il massimo, ma è comunque un buon inizio di stagione".

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