Jerez MotoGP, qualifiche fra conferme (pole di Lorenzo) e sorprese: Ducati in prima fila con Hayden. Sprofonda Rossi, tredicesimo!

MotoGP_2012_Jerez

Non è il supersonico 1’38”780 fatto segnare qui a Jerez da Stoner negli ultimi test ufficiali, ma l’1’39”532 di Jorge Lorenzo regala al maiorchino una pole di grande valore tecnico, agonistico e psicologico, a conferma dello stato di grazia di un binomio che ipoteca la corsa di domani per involarsi nella classifica generale. Dopo tre turni bagnati, finalmente la pista asciutta, pur non perfetta, ha ristabilito i reali valori in campo.

Con le conferme (Pedrosa in gran spolvero, secondo tempo, +0.135) e qualche sorpresa: Hayden in forte crescita che conquista di forza la prima fila (terzo tempo, +1.031), Crutchlow davanti a Stoner (quinto tempo, + 1.045), con Spies sesto tempo, +1.550 e Dovizioso, che ha recuperato nel finale la settima piazza.

Tre Yamaha nelle prime due file e soprattutto una Ducati factory in prima fila. Il commento si può chiudere qui, lasciando spazio a tutte le considerazioni e libero sfogo alle polemiche. Perché il 13esimo tempo di Valentino Rossi (+3.429) grida vendetta. Cosa è successo? Nulla. Il 9 volte campione del mondo ha perso la bussola, mandando in tilt la squadra. Tutto qui.

L’1’51”440 - 13 secondi più piano della pole odierna - fatto segnare ieri dal pesarese in condizioni di pista bagnata non era certamente indicativo dei reali valori in campo: solo una illusione, “bruciata” dalla durissima realtà di queste spettacolari qualifiche. Dalla notte di Losail, Rossi è precipitato nel buco nero di Jerez. Miracolo cercasi.

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